Mezzo secolo per la pallacanestro materana, e con l’Olimpia basket nel cuore ,contrassegnano il racconto appassionato di Michele Vizziello, medico oculista…che con lungimiranza ha visto giusto, insieme ad altri ”sportivi” materani, per far muovere la palla a spicchi nei parquet di tanti campionati. E il ”presidentissimo” con tanto trasporto, fino a commuoversi nell’affollato incontro con tifosi, dirigenti,atleti, amici, all’ Hotel San Domenico, ha ripercorso quella scia biancazzurra in un libro scritto di getto : ”Olimpia. Storia di Basket e di cuore”, pubblicata con la consueta celerità e pazienza da Antezza tipografi. Un libro dalla copertina con i colori bianchi e azzurri e un disegno del prof Nicola Lisanti, raffigurante un cestista stilizzato che si eleva alto nel cielo di Matera. Un gesto simbolico che apre ai ricordi di 75 anni di pallacanestro materano, come dimostra la lunga sequenza di piccole e pionieristiche squadre dai nomi oggi improbabili, ispirate agli States o ad alcune figure simbolo della tradizione cattolica, perchè le parrocchie erano un po’ il vivaio del nascente basket locale. Tanti i nomi dai capelli bianchi indicati da Michele Vizziello che si è lasciato andare a qualche aneddoto, come per la fondazione della ”Piergiorgio Frassati” insieme a Nino Carelli, che si armò di pazienza recuperando un manuale sulle regole per imparare a giocare a pallacanestro. Altri tempi. Per quanto ci riguarda non possiamo non ricordare i docenti di educazione fisica della media ”Torraca” del 1970 Alessandro Appella, che nella palestra dal linoleum nero e i supporti per i cesti in legno dipinti di avano e nero ci deliziava con palleggi, doppi passi e canestri in sospensione. E lo stesso dicasi per il professor Bruno Veglia, scomparso da qualche anno, insegnante di educazione fisica al Liceo Scientifico che tra un esercizio di atletica e l’altro, ci fece apprezzare il basket con una partecipazione goliardica ai giochi della gioventù.Un cenno anche sugli impianti sportivi. Pochi gli impianti al coperto negli anni Settanta. C’erano quelli all’aperto come quelli del ”boschetto” , che aveva un pavimento in marmette ed era scivoloso , e poi quello dello stadio XXI Settembre con pavimento con i mattoni della fabbrica ”Manicone e Fragasso”. Ospiti una partita di Coppa Italia tra la Fag Partenope Napoli che militava in serie A e la nostra Olimpia, di serie inferiore. Perderemmo per oltre 120 punti contro i nostri 50 o giù di li, ma ci facemmo onore e con un duello impari, ma divertente, tra il due metri e passa l’amaricano nero Williams e il nostro Gaudiano di bassa statura, ma veloce come SpeedY Gonzales. Tutto il resto sull’Olimpia e sul mondo del basket maschile e femminile, dallo Sporting club al Matera Basket, fino alle due maggiori realtà giovanili come la Virtus e la Pielle Basket, ve le racconterà nel libro il ”presidentissimo” Michele Vizziello. Lucido nei ricordi e negli occhi quando rivede i vecchi filmati di successi dell’Olimpia o quando ricorda quanti hanno contribuito, con alterne fortune, ad alimentare storie e leggende del basket materano. Grazie Presidente, per aver raccolto i momenti belli e tristi di uno sport amato e praticato da tanti, attraverso i ricordi di una vita sotto canestro. E ci piace ricordare anche un collega come Adolfo Sarra, trasferitosi a Roma da alcuni anni, che conosceva quel mondo come pochi per essere stato un integerrimo arbitro di basket.