Come l’infallibile commissario Rock del famoso spot di Carosello della brillantina Linetti, anch’io ho commesso un errore…..non avevo mai visto una partita del Real Madrid. Da qui l’ottimismo, distribuito a piene mani, per questa ennesima finale di champions, esclusivamente basato sulle obiettive crescenti prestazioni della Juve.

Ma è stato Vincenzo, un napoletano che più napoletano non si può, che nel parco dei 4 evangelisti, un’oretta prima della partita, alla mia ennesima manifestazione di ottimismo (fallito il tentativo di indurlo ad esprimersi per chi avrebbe tifato), ha introdotto in me il tarlo del dubbio, dicendomi semplicemente:  ma tu hai mai visto giocare il Real?

E’ in quell’istante, realizzando che no,  non mi era capitato, nemmeno per caso negli ultimi tempi, che ho cominciato a sospettare che forse quel mio ottimismo conteneva un maledetto baco. E con quel brutto presentimento ci siamo approcciati alla visione della partita. In solitaria, declinando l’invito di un caro amico che “ce l’aveva più grande” il televisore.

Bene il primo tempo, con l’immediato recupero di Mandzukic. Ma non appena si è cominciato a dipanare il secondo, con la persistente scomparsa in quel fazzoletto verde di Dybala e Higuain, la progressiva crescita della pressione del Real ed il secondo goal preso dal Gigi nazionale senza alcuna reazione degna di questo nome, abbiamo realizzato che Vincenzo aveva ragione.

Il Real di Cristiano Ronaldo era di un’altro pianeta…..rispetto a quello bianconero. Nemmeno la premiata ditta BBC poteva qualcosa per fermare la carica che gli pioveva addosso…..(e come si cantava in casa Arbore “non, non è la BBC, questa è la  Rai la Rai TV….”)

Ed ecco che ci è partito il twet :”Non c’è più niente da fare è stato bello sognare…” che fuori dal vincolo dei 140 caratteri ci veniva compiutamente così: “Non c’è più niente da fare/ma è stato bello sognare/col grande amore sincero/per una grande Signora/qualcosa che il tempo non cambierà mai.

Ma la vena canora oramai apertasi, nell’ascoltare i commenti post partita di Agnelli e Allegri che manifestavano il proposito di essere più cattivi in futuro, ci ha sparato di rimando al precedente refrain, impetuosa questa reazione: “Non sono una signora/Una con tutte stelle nella vita/Non sono una signora/Ma una per cui la guerra non è mai finita/Oh no, ho no“.

E sì perchè è innegabile che questa ennesima finale toppata brucia (anche perchè intristita dall’infausto rimando all’Heysel per la calca di Piazza San Carlo e i suoi oltre 1.500 feriti) .

Ma come dimenticare le dimensioni della straordinaria stagione juventina? Come dimenticare che essa è giunta in questa finale due volte in tre anni ed ha tutte le intenzioni di arrivarci ancora l’anno prossimo? Tu chiamala se vuoi consolazione….ma è molto, molto di più….è già leggenda italiana.

Certo che ci han fatto un pò  specie le gufate antijuventine, specie quelle degli interisti che si sono confermati essere i più acidi in assoluto. Ma si è contenti per tutti loro che hanno così potuto festeggiare finalmente qualcosa, da moltissimi anni. Abbiamo donato un pò della nostra costituzionale allegria anche a loro? Bene, ne approfittino, in questi mesi estivi si carichino un pò per il prossimo campionato quando è altamente probabile che saranno costretti ad assistere alle solite incerte performance delle proprie squadre a fronte (anzi a retro) della vecchia signora che li precederà ancora e sempre.

Infine, dispiace che nel mentre gli amici interisti a fronte di questo prevedibile nero scenario non potranno fare nemmeno “spallucce”  (al massimo “Spalletti”),  noi -odiati juventini, ancora e ancora: “noi sempre #Allegri ci tocca stare….”.

E ci dispiace anche per tutti gli altri……