Notti magiche…ai mondiali di calcio di Spagna del 1982 con la nazionale azzurra guidata da Enzo Bearzot. Segnò nove reti, diventò capocannoniere e vinse anche il Pallone d’oro. In Italia con la Juventus vinse tanto, dopo essersi fatto le ossa nel Vicenza, per poi chiudere la carriera a soli 31 anni prima nel Milan e poi nel Verona.

Molte le gesta sui campi di calcio da raccontare sul grande Paolo Rossi “Pablito’’, dopo alcune pagine grigie…, tanto che ne è venuto fuori un film ‘’ Il cuore del campione’’, come riporta una nota Ansa, pronto a giocarsi la Palma d’oro al festival del cinema di Cannes. Facciamo il tifo per Pablito che la Palma azzurra…l’ha già conquistata sul campo.

E poi c’è anche un documentario. Ciak si gira e si gioca per segnare altri goals come nella sfida contro il Brasile, immortalata dalla foto di biografieonline e nel duello con Socrates.

LA NOTA DI AGENZIA SUL FILM E DOCUMENTARIO

(ANSA) – PERUGIA, 12 MAG – La vita di Paolo Rossi, campione del mondo e capocannoniere di Spagna ’82, ora diventa un documentario e un film. “Il cuore del campione” che sarà presentato al 71/o Cannes Film Festival. Ad annunciare le produzioni dedicate a Pablito è Ivo Romagnoli, presidente di Filmintuscany. La presentazione è in programma al festival francese in collaborazione con Cinecittà Luce, all’Italian Pavillion dell’Hotel Majestic, martedì prossimo. Presenti lo stesso Paolo Rossi insieme ai produttori. Il documentario e il film sono ispirati al best seller sulla biografia del campione scritto dalla moglie, la giornalista perugina Federica Cappelletti.

Il documentario sarà diretto da Gianluca Fellini e coinvolgerà i ragazzi della onlus Parada. Il film sarà invece co-scritto e diretto da una “leggenda di Hollywood” sulla quale al momento viene mantenuto il riserbo. “Ho accettato di collaborare in entrambi questi progetti sulla mia vita, certamente una vita intensa, piena di alti e bassi, con la speranza che il viaggio di un semplice ragazzo con poca salute e grandi sogni, possa mandare un messaggio alle giovani generazioni” ha sottolineato Paolo Rossi.

“Ero un ragazzo – ha aggiunto -, quando mi è stato detto che le mie condizioni di salute non mi avrebbero permesso di giocare così come le mie condizioni sociali. Ma io non ci ho creduto. I miei sogni erano più forti degli ostacoli. Ho lavorato sodo, creduto in me stesso. Ho affrontato ogni ostacolo a cuore aperto, ed un giorno, il sogno è diventato realtà. Stavo stringendo tra le mani la Coppa del Mondo, mentre lo stadio gremito gridava il mio nome. Perciò, il mio messaggio a tutte quelle persone che stringono un sogno nelle loro mani è ignorate chiunque vi dica che non potete riuscire, loro non vedono la forza del vostro cuore, ignorate i bulli che vi feriscono con gesti o parole, loro non diventeranno mai quello che voi potete diventare. Credete in voi stessi, lavorate duro, rispettate gli altri e un giorno, il sogno diventerà realtà”.

“Siamo fieri di produrre questo documentario e specialmente entusiasti che Paolo sia il nostro co-produttore”, ha sottolineato Ivo Romagnoli. “Sia il documentario che il film – ha proseguito – lanciano un messaggio che crediamo sia davvero importante: fede, perseveranza, passione e rispetto possono conquistare il mondo, e Paolo è un simbolo di questo!”

Insieme a Ivo Romagnoli a produrre il film è Michela Scolari. “Quando ho incontrato Paolo per la prima volta – ha detto -, devo ammettere che conoscevo davvero poco della sua vita, cosi come so poco sul calcio, ma il racconto della vita di Paolo mi ha immediatamente conquistata. Ho pensato questo film sarà come Forrest Gump e Rocky insieme”. (ANSA).