Non erano chiacchiere quello dello zio d’ America di Franco Capolupo, supporter che fa sangue amaro quando la Bawer Matera gioca male, si addormenta e perde sul parquet. Un assegno da 1 milione di euro, a firma di Mike Capolupo,tra i più quotati manager della Nba, è stato emesso a favore del tenace edicolante bersagliere di via Ridola, che ci mostra – come da foto- l’effetto bancario pronto da incassare. Una notizia arrivata in una giornata davvero radiosa, perchè la squadra è tornata a vincere fuori casa battendo il Pescara. ” Questo dimostra – commenta Capolupo- che non erano fuori luogo, ma pertinenti, le critiche sollevate e qualcuno si è svegliato…dalla panchina allo spogliatoio. Forse ha contribuito anche il pranzo consumato in riva all’Adriatico ,senz’altro a base di pesce, che ha messo fosforo in testa e fatto ragionare nella maniera giusta. Per quanto mi riguarda quando ho da dire qualcosa la dico senza peli sulla lingua. Quando si tocca il fondo ci vogliono le maniere forti, lanciando un urlo, ” n’ licckl” come si dice in dialetto materano. Speriamo che la squadra concluda il campionato dando il massimo e facendo vedere gioco e volontà. Nel frattempo dagli Stati Uniti è giunto un assegno, convertito in 1 milione di euro, che serviranno per un progetto sulla Bawer”. E Capolupo ha le idee chiare sul da farsi. ” Nelle prossime settimane -aggiunge- con il direttivo di APPeppino studieremo il da farsi. Le professionalità non mancano e terremo un ”time out” con l’avvocato Michele De Rovellis, tifoso di basket ed esperto in diritto sportivo internazionale, con Stacchio Grieco che si occupa di finanza e piani quinquennali, con Vito L’Evangelista che vede oltre la chiesa del Purgatorio e Santa Lucia per il nuovo assetto societario e sopratutto con Pino ”APPeppino” Siggillino che vanta conoscenze internazionali”. Per farla breve le conoscenze con Vladimir Putin e Donald Trump porterà a una operazione di lancio internazionale della Olimpia con un cambio del nome in ”Olympus” , la presenza di atleti materani e di due lunghi, uno statunitense e l’altro russo, per tentare la scalata in A1. Boom! E canestro da tre punti, sopratutto se l’avvio del campionato sarà preceduto da un incontro spettacolo con gli Harlem Globetrotters. In via Ridola già si fregano le mani, ma nel frattempo assegno al sicuro in banca. Lo zio d’America vuole vedere i risultati. Lo sfegatato tifoso della Bawer medita anche il gran passo e di farsi chiamare o di cambiare nome in Frank Capolupo. Suona meglio e poi con una squadra di livello internazionale è bene anche imparare l’inglese. Anzi ha già cominciato a sentire i cd (gratis) che vende a fascicoli settimanali. Sarà un corso accelerato: basket, coach, trainer, walkcup, pop corn, corn flakes, chewing

gum, coke, ticket, match point e time out…sono già acquisiti. Per il resto è tutto da winner!