Franco Capolupo ha un diavolo per capello o per il baffo se preferite. La sua Bawer, che avrebbe dovuto restituire quest’anno entusiasmo a tifosi e società, ha rimediato l’ennesima sconfitta dilapidando a fine partita quanto di buono aveva messo da parte per aggiudicarsi la vittoria. E’ accaduto con il Venafro che ha acciuffato una vittoria insperata, dopo essere stato sotto di oltre 20 punti.

Non è possibile perdere cosi – commenta Franco sfogliando la classifica di campionato, all’interno della sua edicola di via Ridola- addormentandosi come la Bella addormentata sul posto, anzi sul parquet. E non è la prima volta che accade; è la quinta volta. Pensate a Bisceglie a Ortona. Pochi secondi e si manda all’aria tutto. Ci prendiamo in giro? La squadra si siede perchè è stanca. E allora è un problema tecnico. I cambi vanno fatti per fare entrare al momento opportuno gente fresca. Possibile che non si capiscono le cose da fare, che sono logiche ed elementari. Posso capire una volta, ma cinque è troppo”.

Quasi quasi all’arrembante bersagliere di via Ridola verrebbe voglia di prendere il posto del tecnico Roberto Miriello e di suonare la ”sveglia” al quintetto sulle note di un colorio ”flick flock”… Dal movimento APPeppino applaudono e già pregustano uan sfilata dei fanti piumati tra la Goccia di Azuma e la chiesa del Purgatorio. Serve uno scossone per evitare altre scoppole. ” Purtroppo – aggiunge Franco, una vita tra gioie e dolori sugli spalti e sotto canestro per il basket materano- la gran parte dei tifosi incassa e basta. Facciamo sentire facendo silenzio. E vediamo chi ha più amore per il basket”.

Una frase perentoria, detta con il sangue agli occhi, mentre sfoglia i titoli dei giornali come quello de Il Quotidiano ”Regalo Bawer Venafro ringrazia” che apre l’articolo realizzato da uno sconsolato (immaginiamo) Piero Quarto o da altri, più o meno dello stesso tono, da ”allargare le braccia e scuotere la testa”. Le analisi sul perchè dei tonfi si sprecano, puntando il dito sui già citati mancati cambi al momento giusto o sulle bibite alla camomilla o alla ”papagna” ( determine dialettale per indicare gli infusi di papavero) trangugiati dagli atleti.

Battute e ipotesi fantasiose ma che danno il polso su come la pensano i tifosi che si assiepano davanti all’edicola.Capolupo dalla sua posizione non si schioda e insiste: ” Facciamo i tifosi veri…se vogliamo bene alla Bawer. Facciamo il gioco del silenzio”.

E se qualcuno ride? Lo mandiamo fuori con un fallo da 10 punti…Se siete con Franco fatevi sentire. Anzi, tacete anche se la palla a spicchi reimpirà un canestro da tre punti. Bisogna vedere dove…