Il Robin Hood della foresta di Sherwood, eroe popolare inglese, sarebbe contento di loro e con lui i tanti sportivi che dalle Olimpiadi ai campi all’aperto o al chiuso (indoor) si dilettano a centrare il bersaglio con arco e frecce.

Sono i soci dell’associazione ”Arcieri dei Sassi”, di recente costituzione, che hanno aperto una sede in via San Pardo che consente di avvicinarsi e di praticare uno sport antico quanto … e quando l’uomo, per sopravvivere, cacciava la selvaggina, o doveva difendersi dalla fiere o da malintenzionati.

Arco, frecce e faretra ci aiutano a ripercorrere i sentieri di questo sport, che vanno in linea temporale dalla preistoria di Murgia Timone (ricordiamo dei nostri Avi) ai popoli dell’Amazzonia alle tribù dei Pellirosse americani fino alla ”dignità” che tanti appassionati gli hanno dato, praticandolo , con ”colpo d’occhio”, ”concentrazione”’ e tanto allenamento. L’open day dello scorso fine settimana è servito a soddisfare curiosità e a provare…al coperto (e questo è un vantaggio) uno sport accessibile a tutti e senza limiti di età.

I costi? Occorrono 200 euro l’anno che consente l’iscrizione alla federazione, la Fit Arco, e di partecipare ai campionati. Quanto all’arco c’è l’imbarazzo della scelta. Gli arcierideisassi ne hanno una buona dotazione per prendere confidenza con l’attrezzo, prima di scegliere e comprare quello più adatto alle proprie esigenze. Si parte da 250 euro e ce ne sono di diversi modelli o tipologie da quelle classiche (arco nudo o ricurvo), a quelli olimpico e compound più sofisticati e con sistemi di taratura e puntamento che richiedono capacità tecniche che salgono man mano si acquista padronanza dell’attrezzo. Ma occorre tenere conto anche dei materiali (carbonio, foam, legno) che consentono di tirare con archi semplici e più sofisticati.

L’esperienza – dice Carlo Grieco, presidente del sodalizio- passione e umiltà consentono via via di tirare meglio e di ottenere risultati. Siamo una bella squadra, con tanta voglia di divertirsi e di fare bene e con praticanti di diverse fasce di età. Venite a trovarci e provate..”

In Basilicata se ne contano 300 e con 13 società. A Matera sono due (Arcierideisassi e Arcieri Matera, attiva da alcuni anni) una ciascuno a Grassano, Policoro e Bernalda, a Potenza due e poi a Grumento, Viggiano, Rotonda, Rionero, Lauria e Montecalvo di Pescopagano.

Auguri al nuovo sodalizio affinchè possa centrare gli obiettivi che si è prefissato. Per saperne di più ci sono i siti www.arcieridesassi.it e la pagina Fb e poi quello reale di via San Pardo n.14.

Provare non costa nulla e poi le gesta di Robin Hood , l’arciere che rubava ai ricchi per dare ai poveri e difendeva i deboli , sono ancora vive nell’immaginario di grandi e piccini. Ma c’è anche l’innovazione che avanza.

Alcuni, sopratutto al Nord, provano anche misurarsi con l’arco nella dimensione in ” 3D”. Preferiamo la realtà e la dimensione ” 0.0” come il punto centrale del bersaglio in paglia, contrassegnato da giri concentrici a colori. Una freccia nell’arcobaleno per misurare forza,concentrazione e un pizzico di fortuna come facevano in nostri predecessori e in condizioni ambientali non certo ottimali…

Chissà che a qualcuno, con spirito imprenditoriale, non venga voglia di provare arco e frecce in un contesto da aziende agrituristiche venatorie. Potrebbe essere una soluzione per integrare il reddito di quanti vivono in montagna o in collina e a frenare lo spopolamento dei piccoli centri. Provare non costa nulla, facendo le cose per bene come accade all’estero e in zone più lungimiranti del BelPaese.

Attendiamo il primo centro…

foto arcieri 1