Salute mentale è cultura …e la si può prendere anche a calci, anzi al calcio con i “tocchi di fino’ dell’olandese volante Johan Crujff, numero 10 dell’Ajax e della nazionale arancione, che finì la carriera nel Barcellona. Un condottiero ”compagno” nel libro di Carlo Miccio (non lo confondete con l’arcinoto wedding planner Enzo) ” La trappola del fuori gioco” che sarà presentato a Matera, giovedì 28 settembre alle 18.00, presso il Centro integrato polivalente di Serra Rifusa, per parlare di disagio mentale, di come affrontarlo e, paradossalmente, di come farne anche una opportunità per conoscere meglio uomini, comunità, passioni e delusioni come è il mondo del calcio. E del resto, addetti ai lavori a parte, che vivono con la testa del pallone, quanti vivono fuori da quella dimensione, considerano le persone ”accecate da tifo” come esaltati, esauriti, scoppiati e via elencando con gli epiteti fino ad arrivare  agli ”sconvolti” o ai ”divagliati” come si dice nel gergo dialettale materano. Disagiati…mentali? Potremmo stare a discuterne per ore, ma una pedata a un pallone è come dare un calcio alla metà o totalità sportiva di quanti vivono in un’altra dimensione, fino a immedesimarsi in tutto quello che accade in campo e negli spogliatoi. E qui i professionisti della filiera della psiche(dallo psicologo allo psichiatra, dallo psicoterapeuta allo psicanalista) hanno gioco facile sino a segnare un goal o un autogoal. Ma forse siamo andati a bordo campo, in attesa che qualcuno gonfi la rete. Per saperlo vi invitiamo, sportivi compresi, alla presentazione del libro ,che avverrà alla presenza dell’autore . Nel programma sono previsti i saluti di Pietro Quinto,Direttore Generale ASM, che ricordiamo ha avuto un trascorso di cronista sportivo negli anni Ottanta del settimanale Città Domani con i resoconti sullo Scanzano Jonico in serie D, di Domenico Adduci Direttore Sanitario ASM, del direttore del Dipartimento salute mentale Domenico A. Guarino. Toccherà a Edoardo De Ruggieri, Responsabile U.O.S.D Centri Diurni,ideatore di un torneo di calcistico per gli ospiti. aprire gli interventi, presentando e discorrendo con l’autore del libro Carlo Miccio. Il “Reading”, le letture, saranno affidate ad Adele Caputo,Marco Bileddo e Piero Pacione. Il giorno dopo, alle 9.00, Carlo Miccio incontrerà gli studenti del Liceo Scientifico “D. Alighieri”

CHI E’ CARLO MICCIO

51 anni, vive a Latina dove lavora come mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo politico. Ha pubblicato racconti per la collana Toilet, della 80144edizioni, di cui è stato uno dei fondatori.
Appassionato di creatività digitale, ha al suo attivo mostre personali e collettive (Roma, Torino, Londra, Latina, Paola) e nel 2014 è stato incluso in un’antologia della Taschen tra i 150 più interessanti illustratori al mondo. Il suo sito è microcolica.it

Il LIBRO

La trappola del fuorigioco di Carlo Miccio, edito da Alphabeta per la collana 180 Archivio della salute mentale , è un romanzo che, come una sorta di cartina al tornasole, ci accompagna all’interno delle dinamiche di un ambiente familiare in cui si annida ed esplode un disagio mentale.

A.S.M. – D.S.T.S.M.U.

Giugno 1975: la travolgente avanzata elettorale del PCI di Berlinguer minaccia di sconvolgere l’ordine politico e sociale dell’intero paese. Per Sebastiano La Rosa, 40 anni e una diagnosi di Depressione Bipolare Schizoaffettiva, si profila il peggiore degli incubi: un paese in mano a barbari che bruciano chiese e sequestrano case. Una paura capace di spingerlo nel baratro psicotico sotto gli occhi di suo figlio Marcello, dieci anni, che la realtà la decifra solo attraverso il gioco del calcio. E che al significato della parola comunismo, e al senso vero delle paure di suo padre, ci arriverà scoprendo le meraviglie del calcio totale: un modulo perfetto praticato dalla nazionale olandese sotto la guida del suo rivoluzionario condottiero, il compagno Johan Cruyff. Inizia sul campo di calcio un cammino di trasformazione che porterà negli anni quel ragazzino a trovare la maniera per gestire l’ingombrante presenza della malattia paterna e le sue stesse reazioni emotive davanti alla paura e al pericolo.