Anche di sabato e domenica i medici, infermieri e tecnici dell’Asm lavoreranno in sedute straordinarie per ridurre ulteriormente i tempi delle liste d’attesa delle prestazioni ambulatoriali negli ospedali di Matera e Policoro.

Lo prevede un piano straordinario approvato oggi con l’obiettivo di ridurre gli indici tra data della prenotazione ed erogazione della prestazione.

Premessa: le liste d’attesa non sono tutte uguali, ma dipendono dalla c.d. classe di priorità stabilita dal medico di famiglia o dal pediatra. In altri termini, se il medico di famiglia appone il codice B, la richiesta ha priorità alta e sarà evasa entro i 10 giorni successivi se si tratta di una visita ambulatoriale o i 60 se di esame diagnostico.

Diverse sono, invece, le liste d’attesa per i “primi accessi”, cioè la prima visita o l’esame non urgente o il controllo successivo non urgente, secondo quanto indicato dal medico di famiglia o dallo specialista ospedaliero dopo la prima visita.

Il piano straordinario dell’Asm punta perciò ad abbassare i tempi di attesa delle prime visite e degli esami, poiché i tempi per le urgenze sono già in linea con le direttive nazionali e regionali.

I tempi da conseguirsi entro il 2017 dovranno essere:
10 giorni di attesa per le prestazioni con codice di priorità B (breve);
30 giorni di attesa per le prestazioni con codice di priorità D (differibili) se trattasi di visite, e 60 giorni di attesa se trattasi di prestazioni strumentali;
90 giorni di attesa per i primi accessi.

Il Piano prevede che i sanitari svolgano, preferibilmente di sabato e domenica, sedute ambulatoriali aggiuntive a quelle ordinarie (dunque fuori orario di servizio) con un impegno prestabilito e remunerato -e qui sta l’altra peculiarità- con risorse che non sono a carico dell’Asm poiché rivenienti da una quota percentuale della tariffa riscossa dal medico che effettua visite private in intramoenia.

Quota prevista da una legge regionale. Il piano partirà entro maggio per protrarsi sino al 31.12.2017, prevede 326 sedute ambulatoriali complessive in diverse specialità (elenco sotto), ma lascia ai Direttori dei Dipartimenti aziendali la possibilità di ricalibrare i singoli budget assegnati in virtù delle esigenze anche di carattere straordinario che dovessero manifestarsi nel corso della sua esecuzione.

Un analogo progetto sarà predisposto nei prossimi giorni relativamente a TAC/Risonanza e Visita senologica/Eco Mammella/Mammografia.

Merita, tuttavia, rilevare che i tempi d’attesa registrati nella Asm risentono di un effetto “attrazione” dalle regioni limitrofe (Puglia e Calabria in particolare, in piano di rientro la prima, commissariata la seconda), che per quanto lusinghiero ed importante sia in termini economici, comporta un inevitabile allungamento complessivo dei tempi.

In pratica, gli studi condotti sull’argomento hanno nel corso degli ultimi anni fatto emergere che più i tempi di attesa si abbassano nelle strutture Asm (dunque migliora l’offerta sanitaria) più aumenta il numero di pugliesi e calabresi che preferiscono curarsi in Basilicata. Che in termini pratici significa agende dei CUP sempre più affollate anche da “non lucani”, cui per legge dev’essere riservato l’identico trattamento dei residenti. Insomma, un tipico esempio di “domanda elastica”.

I vincoli stringenti sulla spesa e l’impossibilità di assumere personale se non negli stretti limiti del turn-over, da una parte, l’incremento della domanda di prestazioni che si riversa sugli ospedali di Matera e Policoro dall’altra -spiega il Direttore Generale Pietro Quinto- imponevano interventi straordinari che potessero garantire il rispetto dei tempi di attesa entro i limiti fissati dalle direttive ministeriali e dalla Regione Basilicata. Di qui l’idea di un piano straordinario, redatto dal Direttore Sanitario Domenico Adduci, che permetterà di rispondere in tempi ancor più rapidi a fabbisogni che vedono sempre più presenze da fuori regione, a riprova del fatto che qualità dei servizi e velocità di risposta delle nostre strutture fungono da inevitabile attrattore di pazienti.”

I tempi di attesa -dichiara il Direttore Sanitario Adduci- sono tuttavia un problema che si risolve soltanto lavorando in modo concreto sull’intera filiera sanitaria: è un lavoro che l’Azienda sta conducendo con ottimi risultati insieme all’Ordine dei Medici e ai medici di famiglia e pediatri. Perché è alla fonte che la domanda di salute dev’essere accuratamente vagliata e quindi indirizzata verso le strutture specialistiche secondo criteri di appropriatezza sia delle prestazioni sia del livello di urgenza. Uno sforzo corale di Asm, medici di famiglia, medici ospedalieri e Ordine, che sta dando frutti importantissimi. I cui beneficiari sono i pazienti stessi”.
Dipartimento Medico
Doppler Vascolari
Ecografia Cardiaca – Holter
Visita Ematologica/Oncologica
Elettromiografia – Velocità di conduzione
Visita Neurologica
Visita pneumologica
Visita Endocrinologica/Diabetologica
Visita Dermosifilopatica
Dipartimento Chirurgico
Colonscopia
Gastroscopia
Visita Chirurgica Vascolare/Doppler
Visita Ortopedica
Visita Otorinolaringoiatrica
esami audiometrici
Visita Urologica
Uroflussometria
Dipartimento Materno Infantile
Ecografie ginecologiche