Complimenti agli organizzatori della Fondazione ambiente e ricerca di Basilicata( Farbas), al circolo Velico di Policoro, alla Città di Ercole, al grafico che ha curato la comunicazione…ma un tema come quello del superamento delle barriere architettoniche in riva al mare, come a Matera capitale europea della cultura 2019 non poteva che avere un messaggio preciso, senza equivoci. E ne abbiamo avuto prova scorrendo la brochure e chiacchierando con i promotori di una iniziativa che il 28 e 29 settembre vedrà a Policoro ( Matera) 150 ragazzi provenienti da varie regioni. In un luogo, il circolo Velico dove la parola inclusione- come ha ricordato il nocchiero Sigismondo Mangialardi- è in porto da sempre. Una occasione che con Farbas, come ha ricordato il direttore Pasquale De Luise, intende promuovere e far fare propria anche ad altre realtà …per passare dai buoni propositi ai fatti. E basterebbe poco, come ha aggiunto l’atleta paralimpico Antonio Trevisani, per migliorare le cose come collocare davanti ai negozi piccole rampette movili di legno o metallo. Potremmo continuare all’infinito, perchè le disabilità-purtroppo- e nelle diverse forme sono in aumento. Non si può stare a guardare e a ripetere ” Faremo…abbiamo un progetto…” o tirare fuori la solita girandola di occasioni mancate sulle ”pari opportunità”. Bene hanno fatto Farbas e Circolo velico di coinvolgere come partner Ministero della Pubblica istruzione-Ufficio scolastico regionale, Ministero della Salute, Capitaneria di Porto, Fondazione Matera 2019, Società di salvamento nazionale, i Comuni della fascia jonica e tirrenica del progetto ”ComunInmare”, Coni-comitato regionale Basilicata e C.I.P- comitato paraolimpico regionale. Un programma …davvero senza barriere, quello di Policoro, che spazia dalle attività di orienteering al Trail-o, alle escursioni naturalistiche nella riserva naturalistica di Bosco Pantano, dalla visita archeologica nel sito di Heraclea con droni e i-pad al basket in carrozzina, dalle escursioni in motobarca alle lezioni di biologia marina. Ma attenti ai malintenzionati dalle nobili finalità, come i ”Ladri di Carrozzelle” che animeranno piazza Eraclea…Loro con Farbas, Circolo Velico e i tanti partner del progetto ”sulla stessa barca ” hanno capito tutto. E voi? Beh, se non ci siete arrivati. Leggete il progetto…

SULLA STESSA BARCA
È un progetto nato per accrescere la cultura ambientale con un’attenzione particolare al mondo della disabilità.
I paradigmi del progetto sono da una parte: natura e ambiente e, dall’altra sport e benessere.
Nondimeno il progetto vuole soffermarsi anche sugli aspetti collegati al benessere psicofisico dei partecipanti, in un’ottica di superamento di barriere anche di tipo psicologico ed emotivo
Anche in relazione alla cornice ambientale prescelta per la sede dell’evento, specifichiamo cosa il progetto intende con il termine «cultura». Con il termine cultura si intende, appunto, la capacità di accogliere, di saper integrare e far vivere nuove esperienze di carattere ambientale alle nuove generazioni senza alcuna distinzione fisica o psicologica.
Il progetto, oltre a migliorare gli aspetti relativi alla sensibilizzazione ambientale, tende a voler abbattere qualunque tipo di barriere, tanto fisiche quanto architettoniche e soprattutto, immateriali o psicologiche.
In questa ottica il processo di integrazione, anche di tipo sanitario, appare un elemento fondamentale per coniugare mondi solo in apparenza «diversi» e rappresenta un elemento formativo di accrescimento per tutti i partecipanti.
Tra gli obiettivi principali il progetto si pone la finalità di eliminare la parola «integrazione» da ogni contesto sociale.
Con la partecipazione di: Comuni di Policoro, Scanzano, Nova Siri, Metaponto/Bernalda, Pisticci, Rotondella, Maratea. Patrocinato da: Ministero Salute, Mibact, Regione Basilicata, Fondazione Matera 2019.
La partecipazione alle attività è gratuita ed aperta a tutte le Associazioni, ai soggetti diversamente abili e a quanti sensibilmente ai temi dell’iniziativa, volessero partecipare.