Sinistra italiana in Basilicata pronta a spiccare il volo verso l’alternativa con Giovanni Rondinone, un cognome di buon auspicio, che è rimasto “coerententente” là dove batte il cuore… della militanza. Pochi ma buoni a Matera, all’Hotel San Domenico, per il 1° congresso regionale del partito con le presenze dei parlamentari Placido e Barozzino, il segretario dei radicali di Basilicata Bolognetti, esponenti dell’ambientalismo e della galassia di sinistra senza tempo, da Michele Saponaro a Nicola Sardone , alle nuove leve come Giuseppe Miolla, che intendono allargare la platea della Sinistra. Non è semplice e oltre ai campanacci sanmauresi, che suonano a carnevale nel paese del neosegretario, visto l’appannamento delle ideologie e la crisi dei partiti tradizionali, occorrerà rimboccarsi le maniche sulla strada della credibilità e delle priorità sulle cose da fare. C’è voglia di confrontarsi, magari superando contrasti e visioni di prospettiva del passato, e tanto meglio se si avvicinano giovani che vogliano fare politica per un progetto incentrato su valori storici della sinistra (cassati dalla devastante azione renziana) come lavoro, stato sociale, democrazia. Si parte dagli obiettivi e dai programmi, ricordando che due anni fa al Comune di Matera si era cercato di avviare un progetto alternativo, ma alcuni dell’area di centrosinistra si erano poi defilati candidandosi e sostenendo liste per il sindaco Raffaele De Ruggieri.”SInistra italiana- dice Rondinone- è nata per tentare di offrire una proposta politica che tenga dentro forze per una alternativa alla situazione attuale, con un governo che porta avanti politiche che non aiutano uomi e donne che sono ai margini della società. Lo conferma la crisi dell’Europa e sulla questioni dei migranti è devastante”. In Basilicata faremo una proposta rivolta a una regione e a una comunità, che sono in sofferenza per un sistema di relazioni politiche, di governo, che soffoca una regione dalle notevoli potenzialità, ma che si sta spopolando nonostante abbia risorse energetiche e idriche, un grande stabilimento automobilistico come la Sata e poi Matera 2019. Questa regione con questi numeri e con politiche sbagliate è destinata a sparire”. Parole forti ma obiettive. Parlano i numeri con il calo demografico e la fuga dei giovani che qui non trovano lavoro. Politiche sbagliate, errori. Ma nessuno recita il ”mea culpa” e si ferma a riflettere,anzi prosegue sulla strada della campagna elettorale perpetua o quasi.

Di fronte a una candidatura forte, come quella del presidente Marcello Pittella, che si riconferma alla guida della Regione e correrà per il Parlamento Sinistra italiana cosa farà?” “Noi -aggiunge Rondinone- proporremmo un candidato alternativo all’attuale sistema di potere,rappresentato dal Pd. Ci rivolgiamo a quanti vorranno condividere un programma per salvare la regione e alla costruzione di un raggruppamento di liste che sfidi il Partito democratico e il suo sistema ”. Sulla giunta di unità municipale nata a Matera il giudizio è negativo.” Da parte nostra la valutazione è totalmente negativa – commenta Rondinone- in una città che sta sciupando velocemente una occasione storica,come Matera 2019. Due anni fa alle elezioni c’erano state proposte alternative , ma oggi,inopinatamente, le differenze sono sparite .Ora sono tutti insieme, con una operazione che nessuno capisce ma che ha una sola spiegazione, che è quella di occupare il potere e di gestire questa partita”. A Matera una coalizione da destra al centrosinistra con le diverse anime del Pd e a Potenza con la componente di articolo 1. Una situazione che Rondinone giudica contraddittoria.” Anche questa -aggiunge il coordinatore di Si- è una contraddizione che i compagni di articolo 1 dovrannno chiarire. Se si dovranno intraprendere percorsi di alternativa queste zone grigie vanno rimosse immediatamente”. Tre cose da fare per il programma ? ” Sicuramente – dichiara Rondinone- ci sono il lavoro e l’estensione dei servizi nella nostra regione. Nella gran parte del territorio i servizi sono formali, spesso sulla carta. Oggi per poter fruire della Sanità occorre stare, forse, nei grandi centri. La scuola è la stessa cosa. Quanto al lavoro. Occorre mettere in rete a sistema asset come l’ambiente turismo , i giacimenti culturali, e Matera 2019 è una grande opportunità per tutta la regione, e poi l’agricoltura che va rivalutata. Ecc,o impostando in maniera nuova questi assett riteniamo che la Basilicata possa competere con delle peculiarità. Poi occorre fare in Regione un discorso di verità sulle estrazioni. Ci sono zone grigie sulle quale far luce e cosa lo Stato cosa puo’ deve fare,essendo il maggior beneficiario, delle estrazioni per la Basilicata”. Niente slogan nè inni. Rondinone ha i piedi per terra e prima di spiccare il volo vuole raccogliere intese e alleanze per farlo. Basta un ”Si”… siamo davanti all’altare dell’alternativa.