I conti non tornano sul titolo abitativo e su altri aspetti normativi , relativi al progetto abitativo di via Castello, per i firmatari di una nota di osservazioni inviate al Comune di Matera nell’aprile scorso. E così di seguito le contro risposte che seguono al dirigente del settore urbanistica dell’Amministrazione comunale. I firmatari vanno oltre e chiedono, in conclusione, che sia il sindaco in prima persona a rompere il silenzio sulla questione.

LA RISPOSTA DEI FIRMATARI
Matera 17/6/2018

Al Sig. Sindaco
Comune di Matera
Avv. Raffaello De Ruggieri
Matera

A Dirigente del Servizio Urbanistica
Comune di Matera
Ing. Felice Viceconte
Matera

e p.c. Alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio
della Basilicata Sede di Matera
Soprintendente Arch. Francesco Canestrini
Matera

Oggetto: Area tra il Parco del Castello e il Campus Universitario.-

Egr. Dirigente al Servizio Urbanistica,
in riferimento alla sua comunicazione del 4/6/2018 prot. 041158, riteniamo che la sua risposta non affronti, anzi, eviti di affrontare le problematiche sollevate dai firmatari dell’appello del 23 aprile u.s.
Le facciamo innanzi tutto notare, ma questo lei dovrebbe saperlo, che il parere della soprintendenza del 9/10/2017 prot. 8308, che lei chiama in causa, non equivale a titolo abilitativo edilizio.
Lei, in quanto dirigente al Servizio Urbanistica, deve chiarire al Sindaco e chiarire ai firmatari del documento:
a) da quale norma di piano si evince il titolo abilitativo;
b) se in riferimento PRG 2007, il privato aveva la facoltà di chiedere il permesso a costruire accorpando tutti i relitti presenti sul suo terreno;
c) da dove si evince che la destinazione d’uso dei relitti sia quella residenziale;
d) se l’amministrazione comunale poteva rispondere con un diniego;
e) oppure non potendo rispondere con un diniego, l’Amministrazione poteva condizionare il permesso a costruire (non solo con la piantumazione e l’asseveramento dell’area) con la cessione dell’area a verde.
Lei, inoltre, nel concedere il permesso a costruire, non ha tenuto in considerazione le due delibere approvate all’unanimità del C.C. del 2002 (Verbale n. 93) e del 2003 che abbiamo riportato nella lettera appello. Decisione deliberata dall’Organo sovrano che rappresenta l’intera comunità. Tutto è avvenuto senza un atto di indirizzo da parte del CC o della Giunta, visto quanto previsto da PRG 2007 per l’area suddetta. Lei in quanto dirigente aveva l’obbligo, nel caso in specie, di informare gli organi di indirizzo e l’esecutivo e pretendere da questi indicazioni per come procedere in casi simili. Riteniamo di sottolineare e aggiungere che, oltre al non rispetto di procedure e assenza di atti di indirizzo, segnaliamo e denunciamo, come ancora una volta nella città non ci sia un Progetto Strategico con la “P” maiuscola, per aree fondamentali e cruciali per la città, atteso che il proprietario possa o potesse avere, tutte le carte in regola, ciò non significa che questa area non dovesse essere oggetto di pianificazione appunto strategica per la città, pensando anche a un acquisizione del suolo o un trasferimento di diritti per il cittadino. Infine, riteniamo che aver ignorato in un momento così importante per la nostra città, una progettazione unitaria e strategica per quell’area, ricordando che urbanisticamente l’intera area compreso il Campus avevano una attuazione particolareggiata, già più volte negata, anche per andare in deroga all’autorizzazione per il Campus Universitario, concessa in Consiglio Comunale solo in promessa di una ricucitura urbanistica del tutto. Dove sono oggi le attuazioni urbanistiche verificate?
Richiamiamo il Sindaco ad intervenire sulla vicenda e non restare nel silenzio più totale, affinché l’area in oggetto sia preservata alla sua destinazione a verde pubblico quale cerniera e unione del Parco del Castello con il Campus Universitario, area strategica e di grande pregio a ridosso del Centro Storico, come previsto dal PRG2007.

LA LETTERA DEL 4 GIUGNO DEL COMUNE DI MATERA
Oggetto: parco del castello- riscontro lettera appello del 23 aprile 2018
Con riferimento a quanto riportato in oggetto si comunica che sulle aree oggetto della missiva è stato rilasciato permesso di costruire prot.85470 del 12/12/2017 per demolizione e ricostruzione con acccoparpamento a destinazione residenziale delle preesistenze tra via Lanera e via Castello, sulle aree identificate catastalmente al fg. 101 , plle 741.742.743,744 e 745.L’intervento prevede la demolizione degli immobili esistenti per una volumetria complessiva di mc.351,80 e una Sc di mq 110, con successiva ricostruzione e accorpamento,con aggiunta di un livello seminterrato. Sono previste opere di rimboschimento delle radure con n.120 piante con essenze vegetali autoctone. L’immobile ricostruito con accesso da via castello è destinato a civile abitazione e parcheggi pertinenziali.Il titolo abilitativo recepisce le prescrizioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata di cui all’Autorizzazione paesaggistica prot. 8308 del 9.10.2017.
Per eventuali chiarimenti è possibile rivolgersi agli uffici del Settore
Il Dirigente
Ing. Felice Viceconte