” In Italia c’è bisogno di Sinistra, perchè man mano che scompare ….spariscono i diritti delle persone. Più debole è la Sinistra e più lo sono le giovani generazioni, i lavoratori, e quelli che sono deboli in partenza. Difenderla non è tutela di un ceto politico, ma una prospettiva di futuro”. Nichi Vendola, ex presidente della Regione Puglia, leader di Sel a Matera per una iniziativa -moderata dalla collega Margherita Agata- a sostegno dei candidati di Liberi e Uguali, con Filippo Bubbico e Cristina Coviello, tira fuori con chiarezza e veemenza parole e obiettivi che risuonano in una parte del Paese, delusda da trasformismi, inciuci, svendita di valori e obiettivi per finire al centro dei compromessi della politica e dello sfruttamento. ” Liberi e uguali -ha detto Vendola- è un simbolo giovane, forse la novità più rilevante di questa campagna elettorale e,pur tuttavia, far conoscere un simbolo in poco tempo e cosa si vuol fare, riteniamo possa essere un buon inizio . Il 5 marzo deve portare quella pattuglia di parlamentari che avremo, tutti i consensi che abbiamo guadagnato a diventare la fabbrica diun nuovo partito della Sinistra”. Servono progetto, energie nuove e tenere la barra dritta e, magari, facendo un utile ”mea culpa” sugli errori fatti in passato che hanno portato alla nascita del Pd ”nè carne e nè pesce” sin dall’inizio e poi imploso e finito nelle sabbie mobili moderate e dei rapporti stretti con l’alto mondo finanziario e imprenditoriale, dimenticando gran parte dell’elettorato tradizionale e via via marginalizzato. I risultati sono questi e con una legge elettorale che porterà ad una ulteriore fase di immobilismo e di compromesso. Su questo tema, e riferendosi anche alla presa di posizione del Leader del partito Piero Grasso, Nichi Vendola ha ribadito che con il centro destra niente dialoghi e che le priorità sono altre. “Non c’è governo di scopo -ha detto che possa vederci complici, diciamo con settori del centrodestra. Ovviamente, la fantasia della politica è grande ma dentro un recinto per noi blindato .Il recinto blindato per noi – ha aggiunto Vendola – si chiama lotta contro le disuguaglianze”. Riferendosi alle ipotesi sul dopo voto, Vendola ha detto che “bisogna intanto contare i voti, vedere che Italia uscirà dalle urne del 4 marzo. Per quanto riguarda Liberi e Uguali la disponibilità è a discutere con chiunque accetti di mettere al centro dell’agenda di governo la questione sociale, le disuguaglianze, l’intervento chirurgico sul terreno di un dolore sociale che è esplosivo. Questa è la ragione sociale della nascita di LeU: restituire alla Sinistra le proprie bandiere, che sono quelle dei diritti del mondo del lavoro, della lotta contro la precarietà e contro le fragilità”.”Se non vi dovessero essere le condizioni per la nascita di nessun governo – ha concluso Vendola – il Parlamento è sovrano sulla possibilità di modificare la legge elettorale per tornare alle urne”. Già la legge elettorale. Sempre peggio, visto che offre una sponda per complicare le cose . C’è bisogno di una buona e intelligente opposizione, altrimenti avremo a che fare con i maneggioni di sempre.