Il 2017 sta per andarsene sbattendo la porta…e l’anno che verrà già annuncia che, il 4 marzo, canterà: “dice ch’era un bel voto e veniva d’andare al mare….”!

Nulla di nuovo e di buono all’orizzonte che si intraveda se non compiendo un sovrumano sforzo di ottimismo della volontà.

Ma la vita è come lo spettacolo in cui “the show must go on“, proprio come cantavano i Queen, per  cui non bisogna arrendersi a quella che appare essere l’ineluttabilità delle cose, sapendo che quel che accade non è completamente scollegato da ciò che noi facciamo nel nostro piccolo quotidiano.

Informarsi di più, partecipare attivamente a ciò che ci accade intorno, provare a sostenere tutto ciò che ci appare possa dare una mano ad andare verso una strada più positiva di quella attuale, può sembrare a volte inutile ma non è proprio così.

Impegnarsi ad essere cittadini, padroni delle proprie scelte e della propria vita, significa in primis rifiutare la condizione di “consumatore” a cui siamo ora relegati. Ovvero, la scelta del prodotto che ci viene sottoposto, senza nessuna possibilità di intervenire nel processo produttivo.

Una condizione che è già di per se alienante se rapportata all’economia dei consumi ma che sta diventando per noi letale da quando è stata trasferita ed applicata anche alla politica.

Sigle che cambiano ad ogni tornata elettorale, nomi nei simboli, uomini e donne che si spostano di qua e di là….tutto ritenuto normale in questo mercato del voto.

Una assurda normalità-anormale che andrebbe smontata con l’uso collettivo di quell’arma micidiale che è il nostro cervello….allenandolo, oliandolo, usandolo!

Ed è a questo che in fondo possono servire anche piccole cose come questo nostro Giornalemio.it nel suo sforzo collettivo quotidiano di fornire notizie e ragionamenti.

E ci conforta ed onora davvero molto l’aumento costante di chi decide di affacciarsi a curiosare ciò che io, Franco, Anna, Costantino, Giovanni, Michele, Lorenzo con la scrittura e Mario con le sue vignette postiamo su questo blog collettivo (che lo ricordiamo è sempre aperto a chiunque voglia parteciparvi).

Vogliamo, quindi, in questo giro di boa augurare a tutti noi che il prossimo non sia, come sembrerebbe tristemente preannunciarsi, un “vecchio anno nuovo“.

Ma toccherà, come dicevamo, un pò a tutti noi impegnarci affinchè non lo sia.

Prosit!