Un presidente di polso, rigoroso, come sapevano fare i vecchi presidi di scuola, tra una scorsa attenta dei documenti da esaminare, la nuvoletta di fumo dell’inseparabile sigaro e un breve cenno su quello che gli occorreva al fido segretario  Nino Lopergolo, pisticcese come lui. Matera e la sua provincia, e l’intera regione,  ebbero in Gaetano “Nino’’ Michetti, presidente della giunta regionale di Basilicata,dal 12 maggio 1985 al 1990, alla guida di una coalizione composta da Dc, Psi e Psdi e l’appoggio del Pri ( l’attuale sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri) una figura autorevole,affidabile sul piano politico e organizzativo, che seppe gestire con lungimiranza i problemi di quel periodo: dall’agricoltura all’istruzione all’industria, con un rapporto fermo con il Governo soprattutto quando si parlava delle Valbasento. A vent’anni dalla sua scomparsa il senatore Cosimo Latronico (una lunga militanza nella Dc e ora parlamentare di Direzione Italia) ce ne ricorda le qualità. E ha fatto bene a ricordare che per avere responsabilità di governo occorre avere professionalità, preparazione, senso di equilibrio, capacità di rapportarsi con gli altri dando l’esempio. Ricordiamo, per averne seguito il suo operato ,  la sua puntualità agli appuntamenti istituzionali e nel convocare a Matera alcune sedute di giunta, come fece il suo successore Antonio Boccia. Era inflessibile con gli amici scudocrociati e ripeteva che ‘’ dobbiamo dare per primi l’esempio’’ senza scorciatoie. Ricordiamo la  pubblica reprimenda fatta davanti alla sede della Dc in via Cappelluti ,a  Matera, a un giovane consigliere comunale scudocrociato della seconda giunta guidata da Francesco Saverio Acito, che scalpitava, come era abituato a fare nella sua attività produttiva, per accelerare i tempi a una nomina assessorile. “ Pazienza, silenzio, umiltà e preparazione -disse Michetti- sono la forza del nostro partito. Non possiamo tradire la fiducia degli elettori. Piuttosto guarda a figure come Peppino Tortorelli (allora capogruppo ndr) che con responsabilità portano avanti un ruolo difficile ma stimolante’’. Quella nomina poi arrivò e non fu tra le più entusiasmanti, con qualche forzatura nella gestione di alcuni servizi, che contribuirono alla conclusione anticipata della legislatura e alla implosione nel 1993 della Dc che aveva ottenuto una maggioranza di 31 consiglieri su 40… Cronistoria scudocrociata a parte ricordiamo Gaetano Michetti, anche per gli arguti riferimenti politici e filosofici e per un noto intercalare politico sulla ‘’morta gora’’ delle aree golenali del Basento ( I Fio furono un capitolo, con risvolti giudiziari che alimentarono polemiche). Un invito a non finire nei vicoli ciechi della politica, valido tuttora con la empasse “dinamica’’ e trasversale da ‘’marmellata’’ (altro che laboratorio) istituzionale che allontana i cittadini dall’arte della mediazione, dalla partecipazione e dal confronto con i cali paurosi di votanti e astenuti. Non sappiamo se le prossime elezioni regionali, con la doppia autocanditatura del presidente Marcello Pittella alla Regione e al Parlamento, servirà a ricucire le evidenti spaccature sul territorio. Dalla questione petrolifera in Val D’Agri a Matera 2019, per citare le situazioni ‘’calde’’ e di oggettiva delusione alle coalizione trasversali negli enti locali del “tutti insieme incompatibilmente’’ , viene una precisa richiesta che serve un cambio di rotta. La nomina di personaggi, inaffidabili, rubagalline o maneggioni della politica e dell’economia, che hanno procurato solo disastri  e contribuito allo spopolamento dei territori, è il primo passo per un segnale di discontinuità da dare ai cittadini. Spazio ai giovani preparati, e ce ne sono, che rappresentano il futuro della Basilicata. Serve un ricambio generazionale, mettendo da parte personaggi discussi che ricoprono tanti incarichi (sia pure da teste di legno) in questo o quell’ente, commissione, organizzazione professionale o istituzione. Altrimenti, come ricordava il presidente Michetti, finiremo in una ‘’morta gora’’. Ci siamo abbondantemente e il tanfo maleodorante delle acque stagnanti del compromesso diffuso lo conferma…

 

On. Cosimo Latronico

 

COMUNICATO STAMPA

“Il 12  agosto  del 1999, diciotto anni fa ci lasciava il presidente Gaetano Michetti. Nino è stato un grande educatore, un intelligente ed appassionato politico, un efficace ed autorevole amministratore. In tanti lo abbiamo avuto amico, guida e maestro. Per tanti di noi una presenza viva. La sua esperienza e la sua presenza hanno motivato tanti di noi ad iniziare l’impegno politico, amministrativo, con uno sguardo positivo e realistico sulle cose umane e sui problemi”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (DI) in occasione dell’anniversario  della morte di Gaetano Michetti,   ex presidente della Regione Basilicata.

 

Matera 12 agosto  2017