Come si imparano le lingue ? Ma con il metodo Babele: che mescola parole e frasi alla ” Comme ici comme ca” con pane,wurstel, cipolla, vino e birra tra dialetto materano e lingua tedesca merkeliana…

E’ ciò che hanno fatto Pino ”APPeppino” Siggillino , leader maximo dell’omonimo movimento con la chiave da ”16” e l’avv. Michele De Rovellis con delega alle politiche legali finanziarie europee, che sui cinescopi germanici hanno conquistato un altro 4 a 3 sul campo, memori dei trionfi della notte dell’Azteca di 48 anni fa. Altri tempi. Lì un Altopiano e qui a Lanera con lo sfondo dello sbancamento al piano e al pianto dei pini, da curare o tagliare a cantiere sospeso.

E così tra una cosa e l’altro i due hanno bucato lo schermo, senza trapano naturalmente, e sono venuti fuori come i ”cucù’ della Foresta Nera come le ciola ciola delle nostre parti. La cancelliera Angela Merkel, da quanto riportato dai cinguettii social (un altro uccello padulo…) ha convocati i rappresentanti materani a Berlino per un giro di boccali di birra e di una chiacchierata sul ”Che fare” su questioni come migranti, mais e mortadella…Questa volta Prodi non c’entra, ma si tratta di un gemellaggio tra insaccati : salsicce, wurstel, mortadella e soppressata.

Una decisione che accantonato l’incontro con il presidente del consiglio dei Ministri Antonio Conte, che è di parte per via della Sesta stella che è quella di Negroni…con tanto di stella di sceriffo del Montana. E si sà che le cose con Donald Trump dopo la vicenda dei dazi vanno di traverso. E allora “prosit! “per la sezione APPeppino che ha fatto un figurone.

Per farla breve e che , piaccia o no, qualcuno da ieri a Matera si sta crepando in corpo, per non darla a vedere che quelli della sezione APPeppino, sul Canale della TV tedesca Ard hanno spopolato. Non diciamo chiacchiere e Vito Evangelista che è una Potenza quanto ad onde corte, medie,lunghe e pacioccone (come si cantava allo Zecchino d’oro) ha comunicato che la trasmissione del video ”Das wunder von Matera” ha raggiunto uno share del 78 per cento.

Pino Sigilino (con una LLL) nella titolatrice e Michele de Novellis hanno catturato attenzione e simpatia per quello che hanno detto a ruota libera su quello che va ”contromano” o ”non va proprio” nel passato, nel presente e nel futuro della ”Capitale europea della cultura per il 2019”.

Il video che li riguarda dura sette minuti e le loro dichiarazioni, con tanto di mimica tra il rassegnato, l’obiettivo e l’incazzoso, ha fatto capire al popolo di Germania che dopo le urla di gioia del 17 ottobre 2014 siamo alle lacrime di coccodrillo di quello che ” Accapperemo dopo” come hanno detto quelli della sezione.

Non diciamo chiacchiere perchè chi vuole può rivedere le inteviste sul sito www.ardemediathek.de del 17 giugno scorso (quel 17 ci perseguita e serve un amuleto contro la jella da Colobraro) che riguardano anche amministratori comunali e della fondazione, concittadini, giornalisti, autostoppisti, impegnati e disfattisti . Sette minuti
https://www.ardmediathek.de/tv/ttt-titel-thesen-temperamente/Das-Wunder-von-Matera/Das-Erste/Video?bcastId=431902&documentId=53232056 e poi fatevi un’idea di quello che ne è venuto fuori.

Vi sintizziamo, per grandi linee il commento.”…Matera è un luogo magico nonostante sia spossata (marode), nonostante le infrastrutture instabili, nonostante le confusioni politiche. Potrebbe iniziare una nuova storia/era e non come quella del Mezzogiorno passato. Ci dobbiamo chiedere -proseguono i commentatori – il perchè non sia stato risolto, infrastrutture, stazione dei treni mancante. E se riguarda una questione di soldi o se ha a che fare con il nostro modo di pensare/ fare? Dalle quinte teatrali ai laboratori culturali (dal passivo all’attivo) è una cosa futura, speriamo che avrà luogo prima o poi...”.

Scusateci per la traduzione quasi letterale. Ma il nostro traduttore si è diplomato alla ”Pitagora comprensoriale”, con pagamenti da doppia caparra…e di più tra un panino di pane alla mortadella e di pane nero ai crauti di più non poteva fare. Senza dimenticare le interruzioni da far ”spandare” (dagli Spandau scendilett) degli orologi a cucù della Foresta Nera e dallo stridere delle ‘Ciola Ciola’ tra i pini di Lanera. Attendiamo la Merkel per ascoltare merli, gufi e strscign…