La formazione delle liste è stata disastrosa per tutti, nessuno escluso. Scene da fratelli coltelli sono quelle più diffuse. Persino là dove sembrava ri-albergare il sol dell’avvenire si è avuto un addensarsi di nubi…con lampi, tuoni e fulmini……e temporali ancora in corso. Chissà se è previsto anche un rimborso per i danni dell’alluvione…. . Possibile!

Ed ecco, infatti, affacciarsi un’ipotesi aliena: il gruppo dirigente di Sinistra Italiana di Basilicata si asterrà dall’impegno durante la campagna elettorale per le liste di LeU?

Incredibile, ma potrebbe essere il clamoroso esito della enorme quantità di fiele che evidentemente si è stati costretti ad ingurgitare, in una tenaglia stretta tra l’MDP lucano e la stessa dirigenza nazionale di SI, durante la defatigante opera di formazione delle liste di LeU che, alla fine del percorso, non vedono la presenza di alcuna candidatura lucana del partito di Fratoianni.

E’ quanto, infatti, ipotizzato in un documento diffuso oggi che lascia trasparire senza mezzi termini la “ perplessità” e lo “sconcerto” in merito alle “modalità con cui si è proceduto alla formazione delle liste di LEU in Basilicata“. Sinistra Italiana di Basilicata aveva proposto l’inserimento del senatore uscente Barozzino ma -si legge nel testo- “Inspiegabilmente… è stata opposta l’applicazione di “marchingegni a scorrimento differito” (già sperimentati e in uso corrente presso il PD) incomprensibili per i cittadini elettori ed offensive del più comune buon senso.

Le tensioni tra i due azionisti di maggioranza di LeU -che si erano già manifestate nelle giornate precedenti (vedi comunicato stampa di Rondinone  del 21 gennaio scorso che pubblichiamo in fondo)- hanno evidentemente irretito anche chi da Roma lavorava alle liste per SI, sino alla decisione finale di “paracadutare” in Basilicata il deputato uscente “leoncavallino” Daniele Farina.

Una scelta che, dicono i dirigenti lucani: ” non abbiamo condiviso, che non riteniamo né vincolante né in alcun modo sufficiente perché in Basilicata si possa dignitosamente prendere parte alla prossima campagna elettorale.

E allora, parafrasando un signore che si starà rivoltando nel suo bel mausoleo : che fare?

Per stabilirlo, l’Assemblea regionale comunica si aver “chiesto al Segretario nazionale di SI, Nicola Fratoianni, di venire in Basilicata per svolgere, nei tempi più brevi, un franco e costruttivo confronto con il coordinamento regionale lucano per definire la condotta da seguire in vista dell’imminente appuntamento elettorale.  

E fino ad allora? “Nessuna iniziativa elettorale di LEU vedrà partecipi gli iscritti e dirigenti di SI Basilicata”! 

Ma cosa servirà mai per far ritornare in campo, anzi in campagna (elettorale) dirigenti ed iscritti lucani di SI? Questo non è dato sapere, considerato che oramai il dado è tratto e le liste sono quelle: prendere o lasciare!

Ma la politica si sà è l’arte del possibile…ed anche dell’impossibile! E dopo l’avvento della politica spettacolo (che ancora si aspetta invano venga smentita da qualche parte) vige anche l’imperativo che…the show must go on!

COMUNICATO STAMPA (30-1-2018)

 “Le modalità con cui si è proceduto alla formazione delle liste di LEU in Basilicata destano perplessità e sconcerto in quanti immaginavano che il “passaggio” delle elezioni poltiche potesse aprire la strada ad un percorso di riaggregazione di una sinistra forte e radicata, alternativa al PD, in Italia come in Basilicata.

Una sostanziale presunzione di autosufficienza ha indotto i dirigenti lucani di MDP a commettere madornali errori di valutazione che priveranno le liste di LEU di Basilicata dell’apporto dei candidati di SI e anche di quelli di Possibile.

SI aveva totalizzato alla scorse politiche il 6% ed aveva eletto due parlamentari e, tuttavia, consapevole della necessità di pervenire ad una mediazione rispettosa della reale consistenza delle forze in campo, aveva scelto di limitarsi ad offrire alla lista la sola candidatura di Giovanni Barozzino, senatore uscente, unico operaio eletto e ricandidato, parlamentare diligente e combattivo.

Una candidatura fortemente caratterizzata, che poteva annoverare fra i suoi punti di forza una collocazione di indiscussa coerenza (che non tutti possono vantare) sui temi del lavoro e contro il Jobs Act e la Buona Scuola, argomenti sui quali pare si dovesse concentrare la campagna elettorale di LEU.

Inspiegabilmente alla costruzione di liste composte unitariamente, secondo equilibrio e ragionevolezza politica, è stata opposta l’applicazione di “marchingegni a scorrimento differito” (già sperimentati e in uso corrente presso il PD) incomprensibili per i cittadini elettori ed offensive del più comune buon senso.

Abbiamo scelto per queste ragioni la strada della dignità, del rigore e della coerenza, decidendo di non offrire alle liste di LEU alcuna candidatura lucana, ritenendo che, chi ha anteposto calcoli personali e di parte all’interesse complessivo del successo della lista, debba assumere per intero la responsabilità delle scelte operate e dei risultati che ne deriveranno.

A queste determinazioni i dirigenti nazionali del nostro partito hanno replicato, candidando al terzo posto della lista della Camera il compagno Farina, parlamentare uscente lombardo di SI.

E’ una scelta che non abbiamo condiviso, che non riteniamo né vincolante né in alcun modo sufficiente perché in Basilicata si possa dignitosamente prendere parte alla prossima campagna elettorale.

Abbiamo chiesto, pertanto, responsabilmente, al Segretario nazionale di SI, Nicola Fratoianni, di venire in Basilicata per svolgere, nei tempi più brevi, un franco e costruttivo confronto con il coordinamento regionale lucano per definire la condotta da seguire in vista dell’imminente appuntamento elettorale.

Fino alla data di questo incontro e confidando nei suoi esiti, nessuna iniziativa elettorale di LEU vedrà partecipi gli iscritti e dirigenti di SI Basilicata.”

L’Assemblea Regionale di Sinistra Italiana Basilicata

COMUNICATO STAMPA (del 21 gennaio 2018)

“Le notizie diffuse oggi dalla stampa regionale, a proposito della composizione delle liste dei candidati di Liberi e Uguali in Basilicata, sono fantasiose e destituite di fondamento.
Corrispondono, probabilmente, agli auspici di una sola parte politica, lì dove è abbastanza scontato che comporre liste unitarie implica uno sforzo rivolto a valorizzare gli apporti di tutte le parti, non mortificandone alcuna.
L’incontro in programma per lunedì 22 scioglierà i nodi che restano sul tappeto, e chiarirà se esistono le condizioni in Basilicata – così come avviene in tutto il resto d’Italia – per comporre una lista di Liberi e Uguali forte e competitiva, in quanto basata sul contributo di tutti i soggetti promotori dell’accordo nazionale (Sinistra Italiana, Possibile, Mdp-art.1).”

Gianni RONDINONE
coordinatore regionale Sinistra Italiana Basilicata