Tanto tuonò che piovve e il sindaco, Raffaello De Ruggieri, annuncia l’azzeramento della giunta. Lo farà, come da nota allegata, nel consiglio comunale di sabato 22 aprile accogliendo la richiesta del Pd e di alcuni consiglieri che di recente, ma anche in passato, avevano chiesto un segnale di discontinuità.

E questo comporta che restino esclusi dal nuovo esecutivo assessori tecnici o apparentemente non facenti capo ad alcuno (come Francesca Cangelli e Paola D’Antonio) o designati della prima ora (Antonella Prete) o con una rappresentanza consiliare limitata da Valeriano Delicio (Psi). E poi gli indipendenti ”tecnici” Eustachio Quintano e Vincenzo Acito (ex presidente dell’ Api e ora indipendente dopo la presa di posizione della Lista Stella), che il sindaco ha sempre ribadito di voler riconfermare.

Diversa la situazione di Massimiliano Amenta e Michele Casino che vantano una rappresentanza consiliare.

La direzione cittadina del Pd, convocata per questa sera, trova per tanto quella porta aperta chiesta dal segretario Cosimo Muscaridola e dal capogruppo consiliare Salvatore Adduce, mentre la componente renziana, antezziana e pittelliana si ritroverà domani, venerdi 21 aprile, all’Hilton per un incontro con il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. Probabile che ci sia anche il presidente Pittella.

Giochi fatti per andare avanti e consolidare una situazione, che deve restituire consenso ai riposizionamenti politici per le regionali e le politiche 2018?

Le fibrillazioni e gli accordi ci sono per questo motivo. Per cui un passo alla volta, del resto anche le primarie del Pd sono dietro l’angolo. Ma, come è prassi. Dopo l’azzeramento annunciato dal sindaco, va approvato il bilancio, magari in seconda convocazione, con i numeri già ” belli e pronti”.

Poi le priorità del programma e quindi la nuova giunta, che in tanti – in maniera ipocrita – non vogliono parlare di visibilità o di battaglia per le poltrone. Nonostante Matera sia la città del divano.

Per i nomi è presto, con il rompicapo della percentuale femminile, anche perchè vanno definiti i contorni della coalizione.

Con l’ingresso del Pd ufficiale ci sarà posto per i dissenzienti? Che sono comunque ”costole del Pd” (renziani o pittelliani ufficiali o ufficiosi che siano) come Angelo Tortorelli (Osiamo per Matera) visto che Gaspare L’Episcopia ha assunto una posizione meno contrapposta, Angelo Lapolla e Rossella Rubino (De Ruggieri sindaco) con il coordinatore della campagna elettorale pittelliana Maridemo Giammetta e Saverio Vizziello e Angelo Cotugno ( Matera Capitale).

L’interrogativo resta tanto più che nel calderone delle trattative ci sarebbero tre-quattro assessori in quota Pd e non è escluso, presidenza (onoraria?) della Fondazione Matera 2019 e del consiglio comunale. Sarebbe devastante o quasi, ma il sindaco nelle sue prerogative manterrebbe i tecnici di fiducia.

E il centrodestra con Forza Italia e Matera si muove? E le altre anime dell’Arca di Noè in attesa dall’inizio? E il psi con il dinamico assessore Delicio?

Troppo presto per definire gli organigrammi, tenendo conto- comunque- che il sindaco finora ha incontrato il Pd insieme ai rappresentati di Psi, Fratelli d’Italia e Forza Italia. ignorando o lasciando fuori i dissenzienti.

“Potenza” della coerenza? L’azzeramento dovrebbe servire a far luce e a rimuovere le incrostazioni che hanno portato alle dimissioni anticipate di Anna Selvaggi, Stefano Zoccali e Marilena Antonicelli. Servirebbe un chiarimento e qualcuno rischia di rimetterci posizioni e peso contrattuale.

Consiglieri e consigliori avvisati…la “Liberazione” è vicina o quasi.

PER IL SINDACO TEMPO IMPLACABILE…MA SI AZZERA LA GIUNTA

Il tempo scorre implacabile e il giorno della verità è prossimo”. Lo scrive il sindaco Raffaello de Ruggieri che aggiunge: “Sabato 22 aprile il consiglio comunale dovrà discutere e deliberare il bilancio di previsione e l’approvazione o meno del documento contabile-politico che segnerà il destino del governo municipale.
Di fronte a questa perentoria scadenza – prosegue il sindaco – registro la insorta necessità di ulteriori approfondimenti da parte del Partito Democratico che solo oggi riunirà la Direzione cittadina per definire la propria posizione.
Mi auguro che in tale riunione prevalga il rispetto dei principi del bene comune e della pari dignità e non già quello della rivincita e della rimozione.
Un governo operativo ed efficiente sino al 2020 non può essere garantito ripartendo da zero.
Ho accettato la prevalenza della discontinuità dell’esecutivo perché alcuni settori strategici non possono essere interrotti nella loro programmata azione amministrativa. Si tratta di interrompere programmi e progetti essenziali, intessuti anche a livello personale in lunghi mesi di faticoso lavoro. Lo scenario di una trattativa condivisa e ricercata non può essere mortificato da marginali o strumentali posizioni ultimative, avendo già definite la maggior parte delle questioni (Fondazione 2019, costi della politica, metodo di lavoro, ecc).
Un dialogo non può vivere di perentorie intransigenze, ma deve ricercare equilibri e bilanciamenti.
Ho registrato – conclude il sindaco – che la probabilità del commissariamento del governo cittadino è rifiutata dalla maggior parte della comunità materana; l’invito che torno a rivolgere a tutte le forze politiche e civiche, e ripeto a tutte, presenti in consiglio comunale, è che affrontino la decisiva tappa di sabato prossimo con meditato senso di libera responsabilità per salvare la dignità di Matera. Per favorire la costruzione comune dell’auspicato nuovo governo della città, nel prossimo consiglio comunale comunicherò l’azzeramento della giunta ”.