Venerdì 13 luglio, si sono riunite le assemblee provinciali di Potenza e Matera di Articolo Uno- MDP- in preparazione della conferenza politica organizzativa nazionale, in programma a Roma il prossimo 22 luglio, ed in vista della fase costituente del partito di Liberi e Uguali (http://giornalemio.it/politica/venerdi-13-le-assemblee-provinciali-di-liberi-e-uguali/).

All ’unanimità le due assisi hanno approvato il documento politico ed eletto i rispettivi segretari provinciali: il giovane 28enne potentino Carlo Rutigliano per la Provincia di Potenza ed il Vicesindaco di Montalbano Jonico, Giuseppe Di Sanzo, per la provincia di Matera.

Trattasi come è evidente di un’altra tappa di questa lunga fase transitoria di una sinistra alla ricerca di una sua ridefinizione, lunga non si sa quanto, considerando il livello di problematicità derivanti anche dalla assenza di una elaborazione culturale e di analisi adeguate a comprendere e superare le ragioni di questa debacle.

Molto probabilmente è alla caduta del Muri di Berlino che bisogna tornare e a quella convinzione che pervase larga parte delle classi dirigenti di una sconfitta totale a fronte di un capitalismo oramai invincibile, per cui non valeva più la pena continuare ad essergli “contro” e men che meno a continuare a coltivare un pensiero critico nei suoi confronti. Con un “tana libera tutti” sino al “così fan tutti” nella prassi politica, con una parte che pur fregiandosi dell’appellativo di “sinistra” che  faceva da guardiana al peggiore capitalismo smantellando tutele e diritti sin qui conquistati.

Come è finita è sotto gli occhi di tutti: finite le ideologie? Macchè! Ne è rimasta in piedi solo una quella “liberista” che ha divorato tutto di tutti: pensieri, parole ed anche l’anima.

Ricostruire una sinistra credibile, perchè vera, sarà molto difficile….sebbene necessario. Soprattutto se animata solo dall’assillo immediato, quello elettoralistico…..

Riceviamo e pubblichiamo, a seguire l’intervento di Govanni Petruzzi all’assemblea potentina:

Sono intervenuto, ieri, all’assemblea provinciale di Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista per rivendicare la primogenitura del pronunciamento sull’inopportunità politica del Pittella bis (mio intervento del 20 giugno scorso e successive puntuali repliche alle veline giornalistiche che insinuavano sponde interne a Liberi e Uguali Basilicata favorevoli alla ricandidatura di Pittella) e per sottolineare la necessità di promuovere SUBITO una larga ed innovativa coalizione democratica, progressista e civica alle prossime elezioni regionali, comprensiva anche di rigenerati partiti e/o forze di centrosinistra, in netta discontinuità con modalità gestionali e politiche feudali, clientelari e non all’altezza di offrire risposte concrete ai bisogni e alle aspettative dei cittadini, che hanno finito con il peggiorare le condizioni materiali di vita dei lucani, come impietosamente attestano i dati sull’aumento della povertà e della disoccupazione, nonché sul vertiginoso calo demografico e sull’incessante fuga di cervelli e risorse umane.

Ho anche aggiunto che bisogna costruire un vero e proprio partito di Liberi e Uguali strutturato, popolare, di massa, inclusivo e che funzioni da cervello collettivo.

D’altronde, i principali teorici della mistica delle primarie e del partito “liquido” finalmente stanno seguendo le loro naturali vocazioni di showman (Veltroni dedicandosi alla regia cinematografica e Renzi alla conduzione televisiva) ed alle ultime elezioni politiche hanno riscosso successo, ed ora governano l’Italia, i partiti meglio organizzati: la Lega radicata in tutti i Comuni del Centro-Nord ed ora anche in quelli meridionali con militanti appassionati e convinti che presidiano il territorio, i luoghi di lavoro e svolgono attività politica a partire dalla capillare presenza nelle Amministrazioni Comunali, anche dei più piccoli borghi, ed il M5S, che, sebbene in una dimensione “virtuale” ed utilizzando efficacemente internet, ha costruito un vero e proprio partito leninista con gli “illuminati clic” che sostituiscono le “avanguardie del popolo”.

Solo se avremo l’umiltà di rispettare tutti i cittadini e di essere presenti anche nei comuni più piccoli e lontani dal capoluogo di regione potremo risalire la china.

Inoltre, ho formulato l’auspicio che le posizioni apicali monocratiche di direzione politica vengano esercitate da persone che non siano candidabili alle elezioni sia per la salutare autonomia tra i livelli istituzionali e quelli politici sia per non alimentare sospetti che tali funzioni vengano utilizzate per trampolini di lancio elettorali.

Infine, ho sottoscritto la candidatura e votato, insieme a tutti gli altri presenti, Carlo Rutigliano coordinatore provinciale, al quale formulo i migliori auguri di buon lavoro per l’impegnativa azione a cui è chiamato ad assolvere ed alla quale si dedicherà con la passione, l’entusiasmo e l’intelligenza che non gli fanno difetto.”