Da noi arriverà, forse, dopo la campagna elettorale ma in Gran Bretagna ( via via fuori dall’Unione Europea) quanto ad affidabilità, veridicità e,sopratutto, moralità dei politici non scherzano. Tant’è che hanno messo il ”bullshit detector” la versione software del siero della verità per cogliere sul fatto quando i politici la sparano grossa, fanno promesse da marinaio o fanno capire che questo o quel favore si può fare in cambio di quattrini, favori e altre zozzerie. Da noi , purtroppo, ce n’è un campionario e gli allocchi ci cascano sempre, come abbiamo avuto modo di rilevare in occasione di concorsi o nell’espletamento di bandi per opere pubbliche e servizi. Non entriamo nel particolare altrimenti finiamo in una discarica per rifiuti solidi urbani, lungo le tracce che portano al pallone o al cartone. Tornando al rilevatore di ”fake news”, programma finanziato da privati, il software innovaitvo, così come ha potuto testare il quotidiano indipendente britannico The Guardian, passa in rassegna le dichiarazioni dei politici e permette di effettuare i controlli manuali sulla veridicità delle affermazioni, mentre le future versioni saranno in grado di accedere automaticamente a dati ufficiali. La nota puntuale dell’infaticabile e perspicace collega Nino Sangerardi fa riflettere eccome. In Italia accanto ai software ci vorrebbero formazione, informazione, senso di responsabilità e pene certe per i venditori di fumo e per i maneggioni della politica. Una soluzione c’è: denunciateli e non votateli, nemmeno quando al loro posto avranno la facciatosta di indicare una ”testa di legno”.

Il software che rivela le fake news dei politicanti

Nino Sangerardi

Tempi duri per i politicanti che producono fake news.Full Fackt, organizzazione specializzata al controllo delle notizie false ha realizzato un software per verificare in tempo reale la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dai politici sui mass media e in Parlamento.

Una prima versione del sistema verrà diffusa da ottobre e si chiamerà il Bullshit Detector : ovvero rivelatore di balle.

La fase sperimentale del sistema informatico che riguarderà Inghilterra,Sud America e Africa dove Full Fact collabora con gli omologhi locali Chequeado e Africa Check.

Il programma è stato sviluppato dai ricercatori di Full Fact grazie a 500mila dollari di finanziamenti pervenuti da Fondazioni di beneficenza sostenute da due miliardari: l’imprenditore George Soros e il fondatore di eBay Pierre Morad Omidyar.

Il software innovaitvo, così come ha potuto testare il quotidiano indipendente britannico The Guardian, passa in rassegna le dichiarazioni dei politici e permette di effettuare i controlli manuali sulla veridicità delle affermazioni, mentre le future versioni saranno in grado di accedere automaticamente a dati ufficiali.

Un’altra versione potrà essere applicata nel corso dei dibattiti politici in tv mostrando, in diretta e attraverso dei pop-up, la verifica dell’informazioni.

«È come cercare di costruire un sistema immunitario – sostiene Mevan Babakar, project manager londinese di Full Fact — Sempre più informazioni sbagliate vengono diffuse nel mondo, e ciò che ci manca sono appunto i mezzi per svelarle e quindi elimarle dal web»