Potere al popolo di Basilicata con un comunicato ha inteso esprimere la propria indignazione con i sette sindaci che hanno sottoscritto un documento di solidarietà con Marcello Pittella accusandoli di averlo fatto non in rappresentanza dei cittadini ma in quanto facenti parte essi stessi di “quel sistema di potere” che ha messo la sanità lucana “nelle mani non di chi ha scienza e competenza ma di chi è servo di un sistema di potere corrotto.”

A seguire il testo completo del documento di Potere al popolo di Basilicata:

“Sette sindaci del Lagonegrese esprimono solidarietà al presidente Pittella, agli arresti domiciliari per la nota vicenda dello scandalo delle raccomandazioni nell’ambito della sanità lucana.

Potere al Popolo! invece esprime indignazione per l’iniziativa di questi primi cittadini, che ancora una volta dimostrano di non rappresentare il sentire profondo del nostro popolo, che vede la sanità, quindi la propria salute e la propria vita, messa nelle mani non di chi ha scienza e competenza ma di chi è servo di un sistema di potere corrotto.”

Essi hanno dimostrato quanto quel sistema di potere, di cui evidentemente fanno parte, sia forte, tanto da indurli a una presa di posizione impopolare pur di correre in soccorso del loro presidente.

Qualcuno dirà che è da sempre che queste cose succedono e che, se si arresta Pittella per questo, bisognerebbe arrestare centinaia di persone. Siamo d’accordo. Ma questo dimostra solo ciò che tutti già sapevamo, cioè come il malcostume sia radicato e coinvolga tutte le forze politiche che hanno determinato le politiche di questa regione.

Come pensiamo che questo territorio, e l’Italia intera, possa uscire dalla crisi che l’attanaglia senza fuoriuscire dal sistema delle clientele, dei favori, del malaffare, tutti mali che sono causa primaria di quella crisi che è non solo economica, ma sociale, culturale e morale?

E’ per questo che Potere al popolo! si pone come forza di radicale alternativa e cercherà, anche nelle prossime elezioni regionali, non solo di rappresentare le lotte sociali e democratiche della nostra regione, ma anche un modo diverso di intendere e fare la politica, realmente ispirato ai valori della trasparenza e della democrazia partecipata.”

A seguire il testo della lettera dei sette sindaci (di Lauria, Lagonegro, Rotonda, Nemoli, Castelluccio Inferiore, Trecchina e Viggianello):

Esprimiamo ancora una volta solidarietà e vicinanza al Presidente della Regione Marcello Pittella, con la certezza che la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto sarà presto chiarita. In questi anni, siamo stati testimoni di un impegno costante e di un lavoro instancabile, portato avanti con la determinazione di chi crede in quello che fa.

Il coinvolgimento, l’ascolto per le esigenze del territorio e delle nostre comunità, la condivisione di una programmazione organica e complessiva sono state caratteristiche di cui va dato atto e merito al Presidente Pittella.

Le nostre realtà hanno trovato un interlocutore attento, e non possiamo non rimarcare in questa circostanza gli sforzi messi in campo per il raggiungimento della coesione istituzionale e territoriale, e prima ancora tra persone e uomini impegnati per il bene comune.

La vicenda giudiziaria non ha scalfito la stima nei confronti di Marcello Pittella, uomo e governatore di questa terra, né ha offuscato i risultati raggiunti in questi anni. Ci siamo battuti insieme per dare opportunità di sviluppo al nostro territorio attraverso una programmazione incardinata su alcuni assi fondamentali: il turismo, la vivibilità dei nostri centri, i servizi primari, la sostenibilità e le infrastrutture, con uno sguardo ampio al ruolo che la Basilicata può giocare nel Mezzogiorno d’ Italia.

Siamo certi che il tempo restituirà verità e serenità al Governatore e all’intera comunità regionale”.