Titolo goliardico a parte gli eventi delle ultime 48 ore consumatisi tra Matera e Potenza confermano come il clima da campagna elettorale si stia facendo sempre più caldo, con tanta ”inevitabile” e ”conseguenziale” voglia e necessità di riposizionarsi dentro e fuori del Pd. Lasciamo perdere ipocrisie e politiche e andiamo subito al dunque, senza perdere di vista le confetture politiche alla marmellata ecumenica, che prende tutto e tutti. Buonismo? Ma no opportunismo. Altrimenti le elezioni, come dimostrano le scoppole elettorali, quanto a consensi e a partecipazione, si perdono e addio carriere predestinate. Trovata la quadra a Potenza con l’ingresso nella giunta regionale di Roberto Cifarelli ( Pd corrente Orlando), con delega alle attività produttive. E’ persona capace e concreta e da lui si attende quella marcia in più per dare uno scossone alla asfittica economia regionale, superando protagonismi e assistenzialismo del recente passato. Mica facile, alla vigilia di due appuntamenti elettorali. Cifarelli è un assessore ”aggiunto” nel quadro di riconferme per ora( vedremo a Natale se ci saranno eentuali innesti, magari dopo i congressi Pd)nell’esecutivo guidato da Marcello Pittella che, ricordiamo è autocandidato alla guida della Regione per il prossimo mandato e al Parlamento…con la scelta per quest’ultima sede per quanto sarà il momento. Pronto anche il sostituto in casa Pd ( da Donato Colangelo a Paolo Laguardia) ma non è escluso che venga fuori un altro nome. Ma alla Regione si è lavorato e si continua a lavorare a operazioni e scelte per il recupero del consenso in quelle zone, a cominciare dalle vicende petrolio e sanità, che hanno creato profonde incrinature nell’elettorato e tra gli iscritti. Gli annunci del Capodanno Rai 2018 a Maratea e del congelamento degli stanziamenti per l’ospedale di Lagonegro hanno contribuito non poco a smussare asperità e ad attenuare i malumori in quel collegio elettorale. Ma molto resta da fare sulle vicende petrolifere, dopo la riapertura del Co.Va di Viggiano ( Potenza) e dopo la conferma che l’Arpab così come è inadeguato a garantire monitoraggio e verifiche su quello che le compagnie petrolifere hanno detto di aver fatto o di voler fare. Un modello di sviluppo sostenibile per la Basilicata. Tocca anche al neo assessore Roberto Cifarelli contribuire a questo percorso ma manca poco, anche in relazione a quanto verrà fuori dai congressi. A Potenza si è dimesso il segretario cittadino Enzo Sarli, che ha gettato la spugna,mentre a Matera resta in sella Cosimo Muscaridola con la benedizione trasversale delle maggiori correnti del Pd, dopo la nascita del governo di unità municipale al Comune di Matera. Mentre sul provinciale dovrebbe toccare a un antezziano doc. Nomi? Qualcosa c’è ma si attende di limare gli angoli. E poi il congresso regionale. Dovrebbe toccare a Luca Braia, che già si era cimentato senza successo due anni fa ma costretto a fare due passi indietro, per non complicare una vicenda legata alle peculiarità della Basilicata, dove la componente bersaniana-speranziana e bubbichiana ha ancora un peso considerevole,nonostante la fuoriuscita dal Pd. Ma ritorna anche il nome dell’infaticabile Salvatore Margiotta, parlamentare in pectore, che avebbe quelle doti da decisionista (perse con Antonio Luongo) di esperienza democristiana che servirebbero a mettere tutti in riga tutti o quasi. E per le politiche occorrerà trovare la quadra e recuperare forze e consensi, altrimenti saltano candidature e autocandidature. Da qui le proiezioni sulle compensazioni locali, con i voti anticipati nelle maggioranze di unità muncipale o marmellata, se preferite, al Comune di Potenza dove il sindaco De Luca ha annunciato possibili dimissioni sulla vicenda rifiuti e a quella di Matera dove il sindaco Raffaello De Ruggieri guida una coalizione trasversale dai tanti maldipancia e che perde pezzi, su questioni come tari, rifiuti, fondazione matera 2019 e altre problematiche che consigliano anche qui il voto anticipato. Del resto i presupposti ci sono tutti. Il sindaco, esperienza Matera 2020 a parte, è sensibile alle logiche del potere e sa come governarle, tanto più che le anime renziane, antezziane o pittelliane che siano, palesi o camuffate sull’onda dell’opportunismo, conferma che occorre attendere il momento buono. Il Pd, logiche e percorsi dei congressi a parte, dovrebbe accogliere o regolarizzare le posizioni di quanti sono nel limbo (Vincenzo Santochirico e la lista di Matera capitale ), sono contigui (tra consenzienti ed ex dissenzienti) pur tra storie diverse alle strategie passate e future delle correnti del Pd. Realtà che troviamo abbondantemente nelle civiche di supporto ispirati dagli ” Angeli” del compromesso che,dentro e fuori del consiglio comunale, hanno consentito il successo di Raffaello De Ruggieri. Al momento, per la cronaca politica, la maggioranza e il consiglio comunale di Matera sono andati…in Bianco per la scelta del consigliere di Matera si muove di dichiararsi indipendente e di prendersi un periodo di ”decantazione”. Aldilà del politichese e dei reciproci attestati di stima restano sullo sfondo impegni disattesi, un pizzico di delusione su strategie maldigerite e l’inevitabile posizionamento che prenderà prima o poi tutti i consiglieri comunali , alla ricerca di una identità e di una sistemazione politica, che dia continuità a quanto avviato. Bianco , che ha confermato il sostegno al sindaco Raffaello De Ruggieri, seguirà il solco del governissimo e il posizionamento delle componenti che-come si è detto prima- sono in movimento. La eventuale scelta nei prossimi mesi, anche se ”radio Gum… governo di unità municipale” dà per probabile l’approdo tra le file santochirichiane. E gli altri? La componente socialista, che ha nel consiglere Michele Lamacchia e nell’ex assesore alla mobilità Valeriano Delicio (rimpianto per senso pratico e dinamicità) che faranno? Continua l’opposizione o le comuni radici ”socialista” della Prima Repubblica con i Pittella e con Maria Antezza conteranno qualcosa?.

LA LETTERA DI DIMISSIONI DI ANGELO BIANCO

Quando -scrive Angelo Bianco nella lettera di dimissioni di Matera SI Muove- nell’aprile del 2015 ho inteso candidarmi alla carica di consigliere comunale della mia città lo feci in quanto registrai la dimensione costruttiva e la volontà di segnare nuove frontiere per rilanciare il ruolo di Matera appena nominata Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019, concretizzando il mio successo elettorale grazie alla lista civica “Matera si Muove” che mi ha permesso di tradurre in pratica la passione di sempre, nell’esclusivo interesse della mia città e della vera politica. Ad oggi, però, sul terreno strettamente politico, avverto l’esigenza di riacquistare quella serenità e quell’impulso necessari per continuare a svolgere, con il dovuto impegno, l’incarico conferitomi dai cittadini con il loro voto e ai quali va tutta la mia gratitudine. Il nuovo e più ampio soggetto del recente governo di unità municipale mi spinge, tuttavia, a valutare anche altri modelli di riferimento fondati su valori, principi e orizzonti culturali ai quali ho sempre creduto. Pertanto, a seguito di una difficile, profonda e sofferta riflessione personale, ho deciso di concedermi un supplemento di valutazione in uno spazio di “decantazione”. Intendo affermare, con la massima chiarezza, che tale decisione è maturata in piena autonomia e coscienza a seguito della linea politica assunta negli ultimi tempi dalla lista “Matera si Muove” che, purtroppo, e lo affermo con molto rammarico, diverge da quanto da me auspicato. Personalmente non rinnego, e lo faccio con il massimo orgoglio, nessuna battaglia politica sin qui posta in essere insieme al Movimento “Matera si Muove” e mi assumo la mia parte di responsabilità se alcune delle azioni politiche messe in campo non hanno prodotto i risultati sperati, ma rivendico con orgoglio e fierezza di aver sposato in pieno la causa ed i valori fondanti di “Matera si Muove”, quali la difesa dei valori identitari del territorio e della “materanità” ma, soprattutto, la freschezza, la giovinezza e la “pulizia morale” che etichetta e contraddistingue tutti i simpatizzanti e gli attivisti del Movimento, senza escludere coloro che candidandosi hanno dato il loro contributo alla lista sino agli eletti e ai suoi organi dirigenti. Con altrettanta chiarezza rivendico di essermi sempre considerato parte della maggioranza a sostegno del Sindaco Avv. Raffaello De Ruggieri, al quale va tutta la mia stima e la mia rinnovata ed incondizionata fiducia e con il quale intendo tenere vivo il dialogo che non ho mai interrotto,né con lui nè con i colleghi consiglieri, continuando a lavorare per il bene e nell’interesse della città. Pertanto, essendo venute meno le ragioni politiche, formalizzo la mia fuoriuscita dal gruppo consiliare “Matera si Muove” riservandomi successivamente ogni altra decisione. Formulo gli auguri all’assessore On.le Adriana Poli Bortone, della quale ne riconosco le indubbie capacità e la sua grande esperienza, certo che saprà portare il suo fattivo contributo alla città di Matera. Un ringraziamento particolare va la consigliere Daniele Fragasso, al quale mi lega una stima ed amicizia personali e con il quale auspico di continuare a collaborare tra i banchi del consiglio comunale e, non da ultimo, al coordinatore del Movimento “Matera si Muove”, Dott. Pasquale Di Lorenzo, al quale vanno i miei più sinceri auguri per il conseguimento di risultati e traguardi ancora più grandi.

E LA NOTA DI MATERA SI MUOVE

Matera si Muove :ringrazia i il consigliere Bianco. Prendiamo atto della decisione del Consigliere Angelo Bianco di abbandonare il nostro gruppo consiliare anche se leggiamo che non abbandona la nuova maggioranza che sostiene il Sindaco De Ruggieri . Non ne comprendiamo i veri motivi e ci dispiace per la decisione presa, decisione che rispettiamo e che riteniamo rientri nella piena libertà personale di ogni individuo. Ce ne faremo una ragione anche perchè gli uomini vanno e vengono ma restano sempre le idee e le proposte del nostro movimento che porteremo sempre avanti senza mai tradire la fiducia dei cittadini che hanno creduto in noi conferendoci un importante risultato elettorale alle ultime elezioni comunali. Nel ringraziare il consigliere Bianco per il lavoro fin qui svolto nelle fila del nostro movimento e che riteniamo persona seria e coerente siamo certi che Egli sarà conseguenziale nell’ onorare il “Patto di Lealtà” con gli elettori e contro i cambi di casacca sottoscritto e reso pubblico tra tutti i candidati di Matera si Muove al momento dell ‘accettazione della candidatura nell’ Aprile 2015.

Dopo Bianco a chi tocca? E il centro destra che fa con questa forte presenza del Pd che catalizza la scena politica cittadina e regionale? Nel frattempo  la stagione di ripensamento e quella della campagna acquisti, già vista in altre stagioni della politica, continueranno fino alle campagne elettorali. Non vi piace? La politica è anche questa. E poi si punta sull’usato garantito e sul porto sicuro…