Che ai politici non vada giù la ricostruzione di avvenimenti da parte dei giornalisti è cosa abbastanza frequente.  Cosa da considerarsi plausibile, tenuto conto che il punto di vista di chi osserva i fatti non è lo stesso degli attori. Dovrebbe essere normale soprattutto per i  soggetti che per la loro funzione si trovano ad essere esposti permanentemente sotto una lente d’ingrandimento in ossequio alla funzione classica della stampa quale “cane da guardia del potere”.

Per cui, una puntuale dialettica (e persino polemica) tra politica e stampa ci sta tutta ed è molto salutare per la democrazia.

Ma non sempre è così  e i politici, nel loro grande/piccolo/status, spesso s’incazzano… ed anche di brutto con chi, facendo il suo mestiere, non scrive esattamente le cose che aggradano loro.

Capita ogni tanto anche al sanguigno segretario cittadino del PD di Matera Cosimo Muscaridola che, come è noto, è uno che non le manda a dire.

E’ infatti successo (come da suo comunicato stampa che pubblichiamo integralmente sotto) che non abbia gradito particolarmente un’articolo del collega Emilio Paolo Oliva, pubblicato su “La Gazzetta del Mezzogiorno“, in quanto nello stesso sarebbe stata operata -secondo la sua versione: “una fantasiosa ricostruzione del dibattito che si è svolto nell’ultima seduta del consiglio comunale di Matera“.

Benissimo, legittima opinione. Così come è legittimissimo adoperare lo strumento della contestazione dei fatti ritenuti travisati e pretenderne l’eventuale rettifica. D’altronde tutti possono sbagliare.

Ed è quello che, in parte, fa Muscaridola nel suo scritto. E sarebbe bastato questo a rendere forte e chiara la sua rimostranza.

Ma Muscaridola non evita di scivolare sulla classica buccia di banana della più classica delle forme di “non critica” che è la demonizzazione dell’avversario e il tentativo della sua demolizione, della sua credibilità, abbandonandosi alla derisione della persona di Oliva e delle sue qualità professionali (“fantasioso giornalista“…”Il giornalista, uscendo dal letargo“…”Il giornalista si nasconde“) che fanno male più a lui che le scrive che a chi le riceve.

Infatti, a parte gli ultras, lo scadere nell’attacco personale si rivela essere in genere un clamoroso autogol che rende meno credibile e svilisce la “propria” verità agli occhi del lettore terzo.

Ma chi è causa del suo mal……

LA GAZZETTA del MEZZOGIORNO DIFFONDE BUFALE

“Leggo con stupore una fantasiosa ricostruzione del dibattito che si è svolto nell’ultima seduta del consiglio comunale di Matera ad opera di Emilio Oliva. Secondo il fantasioso giornalista, la vicenda molto delicata relativa alle modifiche dello statuto della Fondazione Matera 2019, apportate in modo improprio nel febbraio 2016 e che hanno di fatto provocato l’impossibilità da parte della Prefettura di Matera di “omologare” quel testo, costituisce solo l’ennesimo scontro di potere in cui il Pd richiederebbe la presidenza della Fondazione per Salvatore Adduce.

Il giornalista, uscendo dal letargo e con il consueto ritardo del suo giornale nel dare le notizie, si avventura addirittura sul terreno scivoloso di dietrologie attribuendomi la richiesta della nomina di Adduce a vice Sindaco e tirando in ballo persino il Presidente Pittella. E’ evidente che il giornalista Oliva ignora l’autonomia politica del Pd di Matera e non si esporrebbe a tali magre figure se interpellasse direttamente il Pd di Matera, evitando di origliare le notizie.

E’ noto che tra marzo e maggio 2017 c’è stata una discussione molto serrata sul fallimento della maggioranza uscita vittoriosa dalle elezioni di due anni e mezzo fa. E’ noto altresì che il Sindaco ha “invocato” il supporto del Pd, chiamato ufficialmente ad offrire un contributo per salvare la consiliatura e il grande progetto di Matera Capitale Europea della Cultura, così come è noto che ancora oggi con grande senso di responsabilità e con non poche perplessità il partito stia sostenendo lealmente il progetto 2019, avvalendosi del sostegno regionale e nazionale. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro a Roma tra la delegazione del Pd composta dal sottoscritto, da Salvatore Adduce e l’On. Antezza con il capogruppo alla Camera Rosato e il ministro De Vincenti, volto a sollecitare il governo ad un maggior impegno e sostegno al fondamentale traguardo che attende la nostra città.

Risulta a tutti ma non al giornalista della Gazzetta che trasforma “una bufala in scoop”, che nel mese di giugno proprio alcuni esponenti della ex maggioranza hanno esplicitamente richiesto al Pd, forti dell’assenso del sindaco De Ruggieri, di nominare Adduce vice sindaco con delega alla Fondazione e che questa proposta è stata scartata dal Pd e dallo stesso Adduce.

Il giornalista si nasconde dietro la classica e ipocrita formula del “alla Gazzetta risulta”, una sorta di “si dice, si mormora”, per insinuare chissà quale inconfessabile tentativo di occupazione di poltrone. Premesso che non ci sarebbe nulla di male nell’attribuire responsabilità ad una personalità come Adduce, distintosi per capacità, trasparenza e per i preziosi risultati per la nostra città, riconosciuti da tutti gli osservatori, ciò che colpisce nelle affermazioni del giornalista della Gazzetta è l’assoluta distanza rispetto alla realtà e persino all’oggetto in discussione: lo Statuto della Fondazione Matera 2019, modificato in modo illegittimo, necessita su richiesta del Prefetto di Matera di una sistemazione che non può che essere approvata dal Consiglio Comunale.

Questo è il punto all’ordine del giorno del Consiglio e di questo bisogna discutere per porre rimedio ad una situazione molto delicata che altri hanno determinato e che il Pd ha più volte denunciato.

Il resto è “fuffa”, degna delle penne o delle tastiere di diffusori di fake news, notizie false, vere e proprie bufale.”

Matera, 18/12/2017

Il Segr. Pd Matera

Cosimo Muscaridola