Che strani questi finti partiti in circolazione in quest’epoca in cui quello che dovrebbe essere la regola basilare diventa qualcosa da fare se e quando conviene. Nel frattempo si va avanti alla giornata, tanto c’è qualcuno che decide per tutti, senza averne l’investitura e alla faccia della democrazia. Non a caso nel comunicato che segue si parla di “eterodirezione romana delle vicende politiche della Basilicata“.

Diventa un controsenso poi quando questo riguarda un partito (?) che dovrebbe essere democratico per antonomasia. E’ il caso del PD in generale, ma del PD lucano in particolare dove il “nomen omen” davvero mal si attaglia se si considera che dalla scomparsa prematura del segretario regionale Antonio Luongo quella carica è ancora vacante.

Dovrebbe celebrarsi il congresso regionale dopo la conta nazionale che ha visto la reinvestitura di Renzi (dopo la scoppola del referendum del 4 dicembre e la promessa non mantenuta di abbandonare la politica) ma nulla si muove. Al punto che anche coloro che “da sinistra” ancora si ostinano a rimanere a bordo del vascello renzizzato nel loro piccolo perdono la pazienza  e arrivano a dover ricorrere a gesti davvero singolari (vivendo nello stesso condominio) per reclamare il rispetto delle regole divenute sempre più degli optional.

E’ il caso dei rappresentanti lucani della “Mozione Orlando” i quali hanno effettuato una raccolta di firme (2.192 per l’esattezza) che verranno consegnate nei prossimi giorni a Matteo Renzi al fine di “chiedere la convocazione del Congresso regionale e dei Congressi provinciali del Pd in Basilicata“.

Ma ecco di seguito il resoconto della conferenza stampa, contenuta in un comunicato degli stessi organizzatori,  tenutasi questa mattina a Potenza in cui è stata illustrata l’iniziativa.

 

Coordinamento Mozione Orlando
RESOCONTO CONFERENZA STAMPA del 13-6-2017

Sono state 2.192 le firme raccolte per chiedere la convocazione del Congresso regionale e dei Congressi provinciali del Pd in Basilicata. Il dato è stato reso noto dal capogruppo consiliare del Pd alla Regione Basilicata, Roberto Cifarelli, nel corso della Conferenza Stampa tenutasi oggi presso la sede regionale del Partito Democratico di Basilicata a Potenza. 1.115 le firme raccolte in provincia di Potenza e 1.077 in quella di Matera.

Soddisfazione per questo risultato è stata espressa anche dagli altri dirigenti politici presenti alla Conferenza (il Presidente del Consiglio Comunale di Melfi Luigi Simonetti, la consigliere comunale di Moliterno Angela Latorraca ed il segretario di circolo di Lavello Francesco Barrese), i quali hanno sottolineato che la petizione, sebbene promossa dagli aderenti alla mozione Orlando, ha riscontrato sostegno ed apprezzamenti anche da parte di iscritti che nella recente campagna congressuale hanno sostenuto differenti candidati a segretario nazionale del Pd.

“Purtroppo- ha rilevato Cifarelli– mentre nella base si è registrata questa feconda contaminazione, tra gli esponenti istituzionali il solo ad aver sottoscritto la petizione è stato il consigliere regionale Mario Polese, nonostante, ma solo a parole, anche altri eletti abbiano reiteratamente espresso la necessità di superare lo stato emergenziale in cui, da alcuni anni ormai, versa il partito in Basilicata”.

Nel corso della Conferenza, emblematicamente svoltasi proprio il giorno di Sant’Antonio, è stato sottolineato come al Pd, al centrosinistra e, più in generale, alla politica lucana manchi una figura autorevole come Antonio Luongo, il quale, con la sua intelligenza politica, era capace di garantire il giusto equilibrio nel gruppo dirigente, l’unità e l’autonomia politica e funzionale del Pd lucano, mentre ora è palese lo stato di rassegnazione anche degli esponenti più qualificati rispetto all’eterodirezione romana delle vicende politiche della Basilicata.

Nei prossimi giorni le firme raccolte verranno materialmente consegnate al segretario nazionale Matteo Renzi, al quale si chiede di porre in essere con tempestività gli atti procedurali necessari alla convocazione dei congressi provinciali e regionale del Pd in Basilicata.

Dal canto suo, la mozione Orlando, nelle prossime settimane, intensificherà l’azione politica nel territorio regionale e promuoverà, tra l’altro, un’iniziativa politica in cui si parlerà della prospettiva del centrosinistra in Basilicata ed alla quale chiamerà a partecipare personalità e soggetti sociali interni ed esterni al Pd per rilanciare l’obiettivo caratterizzante della recente campagna congressuale, ossia unire la Basilicata, unire il Pd, unire il centrosinistra.

Un’altra iniziativa, poi, riguarderà i temi programmatici di fine legislatura e di impianto per la prossima, nell’auspicio che sia l’intero PD a definire una piattaforma utile al confronto con le forze politiche e sociali.

IL COORDINAMENTO REGIONALE DELLA MOZIONE “ORLANDO” DI BASILICATA