Ormai sulla crisi al Comune di Matera, muro contro muro e strategie del ”divide et impera” a parte, si scantona anche nell’ironia mentre la cittadinanza si chiede ”Ma che stanno a fare? De Ruggieri frascia o tira dritto ?” e qualcuno intona anche “L’ Osteria del dissenziente… resterete senza niente…Ma ci toglieremo qualche dente”.

Angelo Cotugno intona a rampogna e tiene il ritmo, come voce baritonale del gruppo di maggioranza, insieme a Saverio Vizziello (Matera Capitale), Angelo Tortorelli e Gaspare L’Episcopia che ha deciso di votare il bilancio (Osiamo per Matera), Angelo Lapolla e Rossella Rubino (Lista De Ruggieri), messi da parte dal primo cittadino anche dalle riunioni di maggioranza.

Cotugno  proprio non sa darsi una spiegazione sulla emarginazione e sulla chiusura totale nei loro confronti. ‘’ Non saprei proprio cosa abbia determinato questo comportamento di chiusura – commenta Angelo Cotugno. Fatto sta che non veniamo invitati al tavolo di maggioranza. Ho provato a chiedere anche in consiglio comunale. Ma nulla’’.

Per dirla in dialetto sembrano che i sei (o cinque dopo che Angelo Tortorelli sembra rimasto solo a seguito delle posizioni autonome di Paolo Manicone e di Gaspare L’Episcopia) abbiano ‘ scocchiato compagno’’, litigato con il sindaco.

Il baritono del consiglio comunale sorride. ‘’Mah– aggiunge Cotugno- non è questo il punto. Il sindaco in consiglio, alla città, al Vescovo risponde agli appelli al senso di responsabilità ma nei fatti c’è un atteggiamento patologico, che lo porta a cambiare parere e posizione. Non ho capito bene dove vuole andare. Se l’obiettivo è governare la città al meglio e allora la cosa più logica da fare è tenere il consiglio coeso sul programma, cosa che più o meno ho visto fare. Ma non ho visto atti conseguenziali- C’è un assetto lacunoso tra tanti ‘’Si’’ e ‘’No’’ su confronti avviati e poi chiusi. Prima con noi che abbiamo chiesto di mettere a punto programmi, giunta e Amministrazione e poi con lo stesso Partito democratico. Logica del ‘’ Divide et impera’’? Ma De Ruggieri è il sindaco della nostra città e deve lavorare per unire e non per dividere’’.

L’analisi del consigliere di Matera Capitale valuta anche altri aspetti. “ Non so’- si chiede- se c’è una sponda regionale e se c’è non esiste non ne capisco la ‘ratio’. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e il primo cittadino più di tutti. Se dovesse fallire questa Amministrazione, mi auguro il contrario, ma i sintomi ci sono tutti, facciamo una figuraccia graduata sulla base delle responsabilità. Non è che se tutto va bene è merito di De Ruggieri o di Pittella. Se va male, e i commenti dei cittadini lo confermano, la responsabilità è del sindaco che sta portando avanti stancamente questa situazione. Che faccia uno sforzo, ma evitiamo altri danni e perdite di tempo. Non si può pretendere di andare avanti in queste condizioni fino alla scadenza naturale del mandato o fino al 2019’’.

E,intanto, ci sono le due prime date per discutere e approvare il bilancio di previsione sabato 8 e lunedi’ 10 aprile, precedute da un incontro in commissione per abbattere ulteriormente la Tari. Siamo alla conta e quel che resta dell’Arca di Noè, per approvare il bilancio, mette a disposizione 16 voti su 33 consiglieri. Come andrà a finire?

’In dialetto– commenta scherzosamente Cotugno- si dice ‘’ tagn fem, angioff ‘nnont ch tutt ‘e ddo men e cioè: Ho fame, afferra, prendi con tutte e due le mani…Significa che in consiglio comunale i voti possono venire dalla disponibilità di Tizio o Caio, da questa o quella corrente. Sono scelte legate alla coscienza e alla convenienza di ciascuno’’.

Non sappiamo ancora chi, come e perché ma il bilancio dovrebbe passare, rinviando ancora un po’ la questione della quadratura in giunta con le diverse anime del Pd, che operano in consiglio e fuori. Obiettivo tirare avanti fino alla fine dell’anno in vista delle amministrative regionali e per il posizionamento alle politiche. De Ruggieri in sella, comunque, e con una dedica a distanza di Angelo Cotugno, che sarà impegnato in questo fine settimana, con il Coro ‘’Rosa Ponselle’’ , nella chiesa di San Francesco da Paola per l’esecuzione dello ‘’Stabat Mater’’ dedicato anche al Pater Angelo…Raffaello. Servirà allo scambio dei ramoscelli d’ulivo o siamo ancora alle frasche?

Se è cosi Cotugno risponderà a tono con il ritornello dell’Osteria. Mentre gli altri sono nella situazione paludata delle mani legate, di figli di Marcello e Maria…un Pater, un Ave e cosi sia.