A quasi due anni dalla sottoscrizione avvenuta a Matera alla presenza dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, il patto per la Basilicata fa registrare una spesa di appena il 15 per cento delle risorse programmate. Il patto aveva un costo di 3,8 miliardi di euro e ad oggi la spesa reale è di appena 580 milioni di euro”.

Lo dichiara l’on. Cosimo Latronico, candidato al Senato in Basilicata con Noi con l’Italia che aggiunge: “Vorremmo conoscere concretamente quali progetti siano stati redatti, quali risorse finanziarie siano effettivamente disponibili, entro quanto si possono prevedere gli appalti delle singole opere, alcune di queste collegate all’evento di Matera capitale europea della cultura nel 2019.”

“Si tratta –dettaglia Latronico– di opere come la strada Matera/Ferrandina, la Matera/Gioia del colle, la Pisticci/Tursi, la ferrovia Ferrandina/Matera, l’ampliamento della strada Potenza /Melfi, l’ammodernamento del tratto ferroviario delle Fal da Matera a Bari, che svolgerebbero un ruolo di connessione del territorio Materano e lucano con le direttrice di traffico nazionali. Gli interventi programmati prevedevano investimenti per 2,2 Md di euro per il primo biennio e la nostra preoccupazione è che tali misure, peraltro già incluse in precedenti programmazioni, possano restare solo sulla carta, con progettazioni che non avanzano ed appalti che non si cantierizzano.”

Sono la conferma di un’assenza di coordinamento – ha concluso il parlamentare – e di una debolezza degli organismi tecnici amministrativi che devono realizzare in tempi accettabili le opere programmate. E’ l’impegno che assumiamo per far ripartire il Mezzogiorno ed un concreto programma di opere che si attendono da anni”.