Pietro Monico  e Antonello Oliva, in contemporanea, hanno diffuso dichiarazioni con cui annunciano la decisione di ritirare la propria candidatura alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Potenza (il primo) e Matera (il secondo)….per impraticabilità del campo di gioco. Ad essi si è aggiunto pochi minuti fa anche Canio Graziano Maraula da Potenza.

In sostanza denunciano il frettoloso tentativo di ridurre tutto ad una mera conta, la solita, senza lo straccio di una discussione -come è sempre accaduto a memoria d’uomo, mentre scrive Monico: “si avverte l’ assoluto bisogno di fermarsi per parlarsi e confrontarsi, per fare quella giusta autocritica che si impone in questi momenti, specie dopo una sconfitta come quella del 4 marzo“. Invece, si chiede di consumare “un congresso provinciale in sole due settimane…in maniera perentoria” , un percorso ritenuto da Monico “non praticabile nel metodo e nella tempistica“.

Sulla stessa lunghezza d’onda il giovane  materano Antonello Oliva il quale ritiene che “Il Pd dovrebbe analizzare le ragioni della sconfitta pesante che è arrivata, interrogarsi su che politiche in questi anni ha costruito per gli italiani, che messaggio ha consegnato ai giovani come me.” E che pertanto “Celebrare i congressi provinciali, con una nuova guerra interna, facendo finta che nulla sia accaduto è profondamente sbagliato innanzitutto nei confronti della comunità di elettori che tutti noi rappresentiamo.

Ma ecco a seguire le dichiarazioni integrali  dei tre esponenti dem:

                                                                                                         Pd, congresso provinciale Pz: Monico ritira candicatura

 “In una intervista pubblicata il 13 maggio 2018, Maurizio Martina sintetizza in maniera chiara la stagione che il Pd sta vivendo e, quando dice che “La nostra idea di partito si è rivelata insufficiente anche rispetto alle sfide di un radicamento nei territori”, dice una cosa giusta che dovrebbe portare ad una riflessione conseguenziale : “ ripensare a come si sta nelle periferie, come si organizza una presenza di prossimità” per poter ripartire.

Sono e saranno tempi duri per il Partito Democratico, e si avverte l’ assoluto bisogno di fermarsi per parlarsi e confrontarsi, per fare quella giusta autocritica che si impone in questi momenti, specie dopo una sconfitta come quella del 4 marzo.

Il ruolo del Pd nella società, non può essere immiserito a dei meri atti pieni di formalismo o cristallizzato in accordi di vertice ma deve, al contrario, recuperare la forza dirompente di un linguaggio semplice, che si lasci comprendere, che sappia essere vicino alle persone, che parli di prospettive e che recuperi quello slancio innovatore di cui la Regione ha bisogno.

Consumare un congresso provinciale in sole due settimane, così come il Partito ci chiede in maniera perentoria, non è la strada giusta perché rischia di risolversi in un congresso solo di conta più che in un congresso di idee. Riunire i gruppi dirigenti, sanare le fratture che si sono consumate in questi anni, rilanciare l’azione politica nei territori e nei nostri circoli, richiede un lavoro meticoloso di ascolto e di sintesi, per questo ho più volte richiamato la necessità di avviare un lavoro preparatorio al congresso, proprio condividendo la posizione di Martina, convinto della necessità di una discussione nel merito delle questioni che sappia dare il giusto valore ad un progetto politico.

Pertanto, ritenendo il percorso congressuale avviato non praticabile nel metodo e nella tempistica indicataci, credo sia più coerente mettersi a disposizione per ricercare soluzioni utili alla nostra comunità che partecipare ad un congresso provinciale povero di occasioni vere di confronto e di apertura. La mozione congressuale a sostegno della mia candidatura aveva posto l’accento su questioni rilevanti: marginalità sociali, territorio e lavoro, che restano i pilastri imprescindibili da cui ripartire nel dibattito interno e che affido al partito Regionale di Basilicata.

Con coerenza e responsabilità, ritiro la mia candidatura ringraziando quanti l’hanno sostenuta rinnovando il mio impegno per il futuro del Partito Democratico di Basilicata”.

-Lo dichiara l’esponente Pd Pietro Monico –

Pd, ritiro candidatura di Oliva da congresso provinciale Mt

 “Ritiro la mia candidatura alla segreteria della Federazione della Provincia di Matera del Partito Democratico dopo aver condiviso questa scelta nell’assemblea di Fronte Democratico che si è svolta a Potenza venerdì 11 maggio. 

Lo faccio con molto dispiacere, prendendo atto del fatto che dopo il 4 marzo, il Pd di Basilicata fa ancora fatica a trovare un comune percorso di ripartenza.

In questi mesi, con Fronte Democratico, con l’impegno di Piero Lacorazza, di Vittoria Purtusiello e di tanti amici, molti giovani amministratori, ci siamo sforzati di costruire proposte unitarie, abbiamo perfino sostenuto la relazione del segretario Polese in direzione regionale, dopo la più brutta sconfitta del centro sinistra lucano.

Ritengo che forzare le regole per riavviare congressi provinciali che siano l’ennesima conta muscolare non sia di aiuto per il Partito Democratico tutto.

I miei coetanei, frequento l’ultimo anno delle scuole superiori, non amano la politica, o meglio questa politica, quella distante da loro, quella litigiosa e interessata solo ai posizionamenti. Certo i miei coetanei non sono disinteressati al loro futuro. E non dare risposte adeguate alla loro domanda di futuro, chiudersi nello scontro per la conservazione di assetti e accordi non servirà a farci appassionare e a farci scendere in campo.

Il Pd dovrebbe analizzare le ragioni della sconfitta pesante che è arrivata, interrogarsi su che politiche in questi anni ha costruito per gli italiani, che messaggio ha consegnato ai giovani come me. I bonus non possono bastare a risvegliare l’interesse civico.

Celebrare i congressi provinciali, con una nuova guerra interna, facendo finta che nulla sia accaduto è profondamente sbagliato innanzitutto nei confronti della comunità di elettori che tutti noi rappresentiamo.

Ritiro la mia candidatura con responsabilità senza rinunciare però alla costruzione di un cambiamento vero e necessario”.

Lo dichiara Antonello Oliva, candidato alla Segreteria Provinciale PD Matera

Pd, Maraula ritira candidatura dal congresso provinciale Pz

“Ritiro la mia candidatura alla segreteria della Federazione della Provincia di Potenza del Partito Democratico.
Lo faccio con rammarico nel vedere un partito regionale che non ha ancora una bussola unitaria e con l’orgoglio di Segretario del circolo di Genzano cha ha fatto il massimo sforzo, riuscendoci, di unire tutte le anime del Partito Democratico unitamente ad esperienze civiche per rilanciare un’alleanza progressista e democratica, che ci vedrà competitivi nella difficile partita delle comunali di giugno.
Preferisco concentrarmi sulla mia comunità per cercare di rifondare dal basso, dai territori, dagli iscritti, ascoltando la gente rendendoli partecipi per favorire il rilancio della buona politica quella che mette al centro le persone, i giovani, il rispetto per la dignità degli anziani, il lavoro, la possibilità di credere in un futuro migliore legato alla permanenza nella nostra bellissima Basilicata.
Ritiro la mia candidatura dopo avere condiviso questa scelta nell’assemblea di Fronte Democratico che si è svolta venerdì 11 maggio.
Come avvenuto a Genzano di Lucania, in questi mesi insieme al Consigliere Piero Lacorazza e a Vittoria Purtusiello abbiamo dato, ad ogni passaggio delicato, prova del nostro spirito unitario.
Dopo la sconfitta elettorale del 4 marzo, con il PD che si attesta sotto la media nazionale con la nostra coalizione classificata addirittura al terzo posto, abbiamo sostenuto, in direzione regionale, la relazione di un Segretario che forse, anche se nessuno glielo ha mai chiesto per un forte spirito di appartenenza, in quell’assise si sarebbe dovuto presentare dimissionario poiché il patto che lo aveva visto eletto, accompagnato da maggiori elettori alle primarie che alle elezioni, è stato bocciato dai cittadini.
Abbiamo votato una relazione che prevedeva la ricostruzione di un’alleanza politica, sociale e culturale; una rifondazione di un nuovo progetto del Centrosinistra che ripartisse da una discussione politica in primis dal cosiddetto non ‘automatismo’ della ricandidatura del Presidente Pittella. Non c’è traccia di questo lavoro, se non qualche telefonata, qua e la, per sostenere chi, cosa, quale progetto?
Abbiamo votato una relazione che prevedeva un governo collegiale del Partito per un suo rilancio che dialogasse alla pari con le minoranze e invece ci troviamo con una maggioranza risicata che compie forzature regolamentari per fare un congresso al solo scopo di mantenere in piedi un accordo politico le cui contraddizione e le fragilità sono emerse con il voto del 4 marzo.
Insomma invece di capire la lezione del 4 marzo, di analizzare le vere ragioni della sconfitta si vuole procedere come se nulla fosse accaduto.
Ritiro la mia candidatura come ulteriore atto di coraggio e di responsabilità verso una comunità di democratiche e democratici che chiedono cambiamento ed unità, unità per cambiare e non per conservare”.

Lo dichiara Canio Graziano Maraula, candidato alla segreteria provinciale di Potenza.