Chissà se Cosimo Muscaridola è stato influenzato da Elio -recente e brillante ospite di materadio- e dal suo successo sanremese la “Terra dei cachi” quando ha scritto il suo comunicato stampa (che pubblichiamo integralmente a seguire) sulla situazione di impasse in cui si trova quello che molti (troppi) si ostinano a considerare ancora un qualcosa che possa solo somigliare lontanamente ad un partito.  Ma l’inizio lo fa sospettare “congresso si, congresso no…” .

E non è il solo richiamo musicale di questo scritto con quel battistiano  “Tu chiamalo se vuoi commissario…”  per dire che oramai non si può più chiudere gli occhi su questo campo di battaglia (un ring lo definisce  il segretario materano)  e che oramai il ricorso al commissariamento dal “centro” (come si diceva una volta) è oramai l’ultima spiaggia per provare a tenere insieme tutti coloro che si agitano e sgomitano in quello spazio ora indefinito che era una volta il partito di Antonio Luongo.

Muscaridola mette in piazza quello che è, oramai, il segreto di Pulcinella, ovvero di un “non partito”, un “non luogo” che però si vorrebbe in qualche modo tenere praticabile…..non fosse altro che in nome di un “realismo” che, quanto costruttivo possa essere e per chi, è tutto da dimostrare. Ma onore al merito di chi continua ad insistere e a resistere su quel “ring”, nonostante tutto e nonostante lo scenario sconsolante anche qui ammesso da chi lo vive dall’interno.

COMUNICATO STAMPA

“Congresso si,congresso no: il dibattito di questi giorni sul Pd di Basilicata sta diventando stucchevole. Non ho timore a partire da un punto: l’oggettiva difficoltà politica del Pd che sarebbe semplicistico ridurre al ritardo – enorme, certo, non più tollerabile – nel mettere in moto la macchina congressuale.

E’ una difficoltà a governare il caos dei nostri tempi incerti e contraddittori e a trovare la bussola del confronto sereno e del dialogo vero al nostro interno, tra le molte anime, e all’esterno, soprattutto tra i possibili interlocutori di un progetto condiviso di centrosinistra.

Ma questa difficoltà, che in verità non è esclusiva della Basilicata, deve essere il banco di prova della maturità e della serietà dei dirigenti del partito, nessuno escluso, evitando fughe in avanti con posizioni allarmistiche e ultimative che lasciano solo il tempo di un breve protagonismo ma non aiutano a trovare una soluzione. Se i dirigenti del Pd lucano non sono in grado di colmare l’enorme vuoto lasciato da Antonio Luongo, il quale ha pagato negli ultimi mesi il prezzo dell’ingovernabilità e del caos addossandosi con silenzio e responsabilità la fatica di trovare una strada condivisa, dimostrino di essere responsabili nel momento di maggiore difficoltà facendo magari tutti un passo indietro.

Mettendo da parte ambizioni e aspettative, affidandosi, se non si riesce a trovare una soluzione domestica anche riconvocando la dormiente Assemblea regionale, – alla segreteria nazionale.

Vogliamo chiamarlo commissario? La parola non deve spaventare, del resto ce ne sono stati altri nella nostra storia politica. Serve la serena lucidità ma anche la dedizione di una figura super partes, lontana da quelle aspirazioni di carattere personale che spesso costituiscono solo posizionamenti per future gestioni elettorali, per riportare un ordine che deve essere funzionale al progetto non semplice che ha il Pd davanti a sé: costruire un futuro autenticamente progressista e inclusivo che governi innanzitutto le paure dei cittadini alimentate dalle destre.

Riflettiamoci tutti con serenità: se preferiamo l’euforia della catastrofe allora continuiamo ad autodistruggerci, alimentando il serbatoio dei 5 stelle e dei populismi recriminando ogni giorno sulle nostre difficoltà. Guardiamo avanti, ricominciano dalle nostre difficoltà che non sono mai responsabilità di qualcuno in particolare.

Ammettere di aver bisogno di un confronto senza pregiudizi e magari di aiuto non è una sconfitta, è piuttosto il realismo costruttivo che deve accompagnare le nostre azioni.

Un partito non è un ring, è un luogo dove vanno trovate soluzioni per gli altri e non per noi stessi.”

Matera, 25 Settembre 2017

Il segretario PD-Matera Cosimo MUSCARIDOLA