Niente buste rosse o gialle come si faceva un tempo, ma una lettera scritta di getto al ministro dell’economia e delle politiche sociali Luigi Di Maio, per sollecitare certezze e procedere per far decollare la Zona franca urbana di Matera che attende fatti concreti come altre diffuse lungo lo stivale. A ricordarlo è il presidente della Zona franca urbana Nino Liantonio, in trincea da 10 anni per un sogno e un progetto, che sembravano le aspirazioni di un visionario. E Liantonio snocciola dati e quanto è stato fatto finora, ma anche quanto resta da fare per passare ai fatti. Il presidente della Zfu che nella Capitale è di casa, insieme agli amici del Comitato Zes Lucana 2017 guidato da Pierluigi Diso, non esclude un approfondimento ufficiale o di invitare il Ministro. Prendete nota…Sono di parola.
Gent.mo On.le
Luigi Di Maio
Ministro per lo Sviluppo Economico e il Lavoro

Gent.mo onorevole,
colgo l’occasione della sua visita a Matera per sollecitarle un intervento per le nostre imprese che solo pochi giorni fa hanno ricevuto linfa vitale grazie al finanziamento per la zona franca di Matera.
All’indomani della visita effettuata all’Info Point, il 9 aprile scorso, del ministro per il Mezzogiorno e la coesione sociale Claudio De Vincenti, l’Associazione ZFM si è mossa per tempo e i risultati sono venuti. E questo nonostante le difficoltà burocratiche che avevamo sollevato all’Amministrazione comunale su alcune procedure e i ritardi, inevitabili, tutti documentati, che si sono concretizzati. A questo va aggiunta la saturazione, alla scadenza delle fatidiche ore 12,00 del 23 maggio, del sito web di Inivitalia, che non ha consentito di soddisfare le richieste degli imprenditori dell’ultima ora. Matera avrebbe potuto produrre di più per fruire delle opportunità sulle Zone Franche Urbane, se si fosse deciso di sostenere in maniera adeguata le istanze degli imprenditori. Senza cultura di impresa, a tutti i livelli, non si va da nessuna parte e i fatti lo dimostrano. Noi continueremo a sostenere nei fatti l’economia locale.
Il Decreto del MISE che ha concesso l’aiuto alle imprese e ai professionisti di cui agli allegati elenchi 1, 2 e 3 dello stesso e le agevolazioni spettanti a ciascun soggetto beneficiario, sono fruite ai sensi del comma 1 dell’art. 15 del decreto interministeriale 10 aprile 2013, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Mentre la quota di agevolazione in perenzione amministrativa, oggetto dell’Accordo di programma, sottoscritto in data 14 marzo 2018, tra il Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per gli incentivi alle imprese e i Comuni , tra cui Matera, sarà fruibile da ciascun soggetto beneficiario una volta riassegnata in bilancio.
L’Associazione Zona Franca Matera ha ringraziato i soci per l’opera gratuita di informazione, assistenza, orientamento svolta ininterrottamente prima e durante la presentazione delle domande on-line al MISE e Invitalia per la partecipazione prevista dalla Circolare del 9 aprile 2018 che ha fissato i termini temporali di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni nelle Zone franche urbane di cui alla delibera CIPE 8 maggio 2009, n. 14, non comprese nell’obiettivo Convergenza.
Non potevano sfuggire agli imprenditori inseriti nella Zona Franca Urbana di Matera le opportunità legate alle prospettive di crescita del sistema economico materano che hanno contrassegnato il bilancio dell’azione svolta dall’Info Point Zfm Matera per le pratiche di aziende locali interessate a fruire della defiscalizzazione, prevista dalle norme incentivanti sulle zone franche urbane.
Su oltre 140 consulenze gratuite prestate dal personale volontario dell’Info Point, sono state il 50% le domande inoltrate dagli esperti esterni dell’Associazione ZFM e tutte accettate da Invitalia e MISE.
L’Info Point si è rivelata una strategia vincente, di supporto alle associazioni di categoria e ai commercialisti che in quel particolare periodo erano impegnati anche con le scadenze fiscali.
La strategia dell’Info Point già è stata ritenuta vincente anche da altri soggetti che si occupano di pubblicità e di comunicazione e l’hanno già presa come esempio per informare tutti gli interessati sulle nuove normative in materia di privacy.
Adesso tocca alla Regione Basilicata e al Governo nazionale fare la loro parte, il rifinanziamento delle Zone Franche Urbane in base ad apposito decreto interministeriale MISE-MEF darebbe al territorio materano un’altra occasione importante di riconversione, rilancio e sviluppo aziendale concreto, utile a restituire speranza occupazionale, anche in vista di Matera 2019 che dev’essere un punto di partenza e non di arrivo, in vista dell’area Zes (zona economica speciale) che interesserà al più presto anche il territorio materano.
Una zona franca alimentata ancora per un po’ favorirebbe lo sviluppo di piccole imprese delle aree a rischio le quali possono usufruire di esenzioni dal pagamento delle imposte su redditi, Irap, imposta sugli immobili e contributi sulle retribuzioni da lavoro.
Una cosa non da poco in un territorio ad alta crisi industriale e commerciale come il nostro. Sono sempre stato fermamente convinto che la soluzione più adatta alla evidente depressione economica che da troppo tempo attanaglia Matera e altri comuni della nostra provincia possa essere l’istituzione della Zona Franca Urbana, l’unico strumento nato per arginare la crisi economica.

Dott. Gaetano Liantonio
Presidente Associazione ZFM – Zona Franca Matera