A volta tornano perchè il primo amore, la politica, non si scorda mai…e quando ci sono passione, esperienza da trasferire alle giovani generazioni, troppo spesso immerse nell’inconcludenza del mondo virtuale, la voglia di rimettersi in gioco a 60 anni passa per la voglia di esserci e di svolgere un ruolo di proposta, all’interno di una associazione come Iniziativa Popolare. Vincenzo Menzella, iscritto al Pd, ex assessore Dc all’urbanistica e ai Sassi(a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta, nella seconda giunta comunale guidata da Francesco Saverio Acito)  è stato tra gli ultimi protagonisti di una nidiata di giovani consiglieri e amministratori di una ”Matera” della speranza e della concretezza, che aveva seminato progetti lungimiranti e raccolto risultati importanti come l’iscrizione, nel 1993, dei rioni Sassi e dell’Habitat rupestre nel patrimonio dell’Umanità. Ora punta alla concretezza per una ripresa del fare politica e nelle cose da fare. E del resto lo abbiamo visto parlare senza peli sulla lingua in un commento fuori onda, sul terrazzo di Palazzo Lanfranchi, in occasione della visita del segretario del Pd Matteo Renzi. Una dichiarazione, la sua, che ha fatto scalpore perchè aveva evidenziato l’assenza della gente, della città quel sabato mattina, rispetto a una forte presenza dell’apparato di partito o di presenzialisti accanto al segretario . Quando,infatti, mancano momenti intermedi e aggregativi per fare politica la gente non partecipa e preferisce fare altro. Un commento andato in onda nel servizio del 22 ottobre scorso su Rai Tre durante la trasmissione ” In mezz’ora e più” (rivedetela su Raiplay)nel corso della intervista che il segretario nazionale del Pd ha effettuato con la giornalista Lucia Annunziata. Menzella non si scompone ed è abituato a dire le cose come stanno, dosando una spolverata di formaggio “pecorino” quanto basta sul bel piatto di pasta asciutta (finora poco condito) della politica. E proprio dalla tavola e dalla tasca, quella dei turisti e dei materani, partono le considerazioni sulla necessità che Matera cambi passo, abbia una classe dirigente rinnovata e una ”cabina di regia”, termine datato ma che calza a pennello, che dia uno scossone al governo della città. Non un progetto dietro l’angolo ma la richiesta è legittima.

RENDITE, PREZZI E ZES

“Nella nostra società- afferma il vicepresidente di Impegno Popolare- proteggere la rendita dei materani è fattore indispensabile e fondamentale. Sta accadendo che i flussi del turismo non fanno altro che far lievitare i prezzi. Dopodicchè, cosa resta alla gran parte dei materani? Resta la impossibilità di partecipare a questo processo perchè i propri redditi diminuiscono. E allora qualcuno si può porre il problema di rimediare alla cosa?” Richiesta legittima, ma quando la volontà è quella di lasciare ”mani libere in economia” e sul turismo in primis significa andare avanti sul ‘ Va bene, va bene così..” come ripete la nota canzone di Vasco Rossi. Serve una cabina di regia… E a sostegno di quanto chiede tira fuori un esempio” Sono andato ristorante – dice Manzella. C’erano quattro coppie di turisti, ognuna al suo tavolo, a un certo punto sono andati via per due ragioni: il salasso che hanno avuto. Si possono pagare pizza e birra 25 euro? Ma stiamo a scherzare? E poi il tempo di attesa. Ho descritto una situazione. Ma si vuole guadagnare senza investire nella qualità e nell’efficenza del servizio? E’ un pessimo segnale, e non è il solo, di quello che si sta offrendo al visitatore . Nessuno,però, fa niente”. Effetto mani libere , con quanti dovrebbero intervenire e non lo fanno. Perchè? Serve concretezza e Menzella torna al progetto di Zona economica speciale, con parole di apprezzamento per quanto hanno fatto finora Nino Liantonio, PierLuigi Diso, Giampiero DeMeo con il Comitato ” Zes lucana 2017”. ” Sono i soli – ha detto Menzella- che portano avanti e in maniera davvero encomiabile l’argomento. Ma non hanno un adeguato sostegno. L’ho visto nel corso del convegno che hanno organizzato. Dov’erano la città, gli imprenditori ? E poi , lo dico a quanti intervengono senza cognizione di causa bisogna conoscere l’argomento e cosa dice la legge: si parla di logistica e di merci. Di cosa li rempiamo i container per il porto di Taranto di eventi culturali? Siamo seri e sopratutto credibili. Della Zes, da quanto vedo e leggo vorrebbero impossessarsi in tanti, ma servono i contenuti e i progetti con il coinvolgimento degli imprenditori e della buona politica, senza illudere nessuno.” Secondo me -aggiunge Menzella- la Zes non è un puro divertimento o un inutile parco giochi. Dico questo perchè un po’ tutti tentanto di impossessarsene. Premesso che è meritorio quello che l’Associazione ” Zes Lucana 2017” sta realizzando, pressando sulla società civile e su una politica addormentata. La prima cosa da realizzare a Matera, una città dormiente, assopita, autoreferenziale è quella di ripristinare la verità”. E per la Bella Addormentata sul posto, Matera, serve il bacio violento del Principe Azzurro, magari uno scapaccione…” Per svegliarla- aggiunge Menzella, raccogliendo la provocazione-occorre una classe dirigente, che affermi un sentiment. Manca un governo all’altezza … una visione di insieme , del territorio, sui suoi bisogni e sulle cose da fare. Serve un ricambio generazionale. Spazio ai giovani preparati e che si vogliano impegnare. I giovani ci sono ma vanno motivati, coinvolgendoli sul loro futuro. Occorre farli appassionare, creando un sentiment, ma non utilizzarli per metterli da parte. Li si utilizza,purtroppo, in maniera strumentale quando c’è la campagna elettorale o quando si deve fare il tesseramento falso, magari stagionale, come quelli che si devono fare ad agosto quando la città non c’è? La gente non è stupida. Viviamo un momento in cui va combattuto il populismo e il qualunquismo. Ma prima di combattere queste mode o fenomeni occore essere eticamente e moralmente idonei a comprendere che l’esempio è la cosa più importante da offrire ai giovani”. Enzo Menzella un esempio? Lui non lo dirà mai, ma ricordiamo la messe di suffragi per la sua elezione in un partito ( la Dc) complesso, popolare proveniente da una famiglia semplici e quanto riusci a fare nel settore dell’urbanistica, nelle diverse tipologie di edilizia residenziale e produttiva, con l’adozione del piano del colore e dell’arredo urbano, sui Sassi . ” E’ possibile- aggiunge che l’Ufficio Sassi sia stato smantellato. Paradossale. E’,invece, la risorsa prioritaria per la città. Anche il governo degli interventi nei Sassi va rivista. Dobbiamo continuare con l’apertura all’infinito di fast food, ristoranti e via elencando? E quella visione, davvero aggregante, di portare a Matera il Collegio del Mondo Unito, il ruolo di città internazionale, di città cerniera con l’area murgiana delineato anche con il Rapporto Cuoco. Poi è arrivato il progetto Matera 2019. La domanda è quale futuro per la città? Andiamo alle cose concrete. La Zes. Ripristiamo la verità. Lo scorso anno l’on. Vincenzo Viti insieme ad Adriano Giannola, Svimez, ha fatto in modo che il progetto fosse inserito nel programma di sviluppo. La Zes è logistica. Non prendiamoci in giro. E’ inutile immaginare altro, a 10 dieci giorni che il Governo possa decretare la individuazione e siamo in forte ritardo. L’intelligenza che l’on. Viti ha avuto nel momento in cui ha individuato in Taranto il porto e nell’area del Metapontino e della Valbasento d di Ferrandina, lo spazio retroportuale , mi sembra che venga ignorata. Oggi siamo alla fiera o quasi, come se la Zes sia la soluzione a ogni problema. Credo che la Zes, il 5G, la città smart e digitale, che sono cose incredibilmente importanti per una città che mira a essere un esempio per il Mezzogiorno. Noi abbiamo una grande possibilità ed è quella che, attraverso, la aggregazione dei saperi, la rigenerazione urbana, la cultura di impresa, debba passare innanzitutto in un nuovo rapporto che la classe dirigente deve avere riaggregando le forze migliori, coinvolgendo i giovani, i talenti, che non devono emigrare. L’ Associazione della quale mi onoro di appartenere (nella quale è vicepresidente) sarà di stimolo in questo disegno”

MATERA, I GIOVANI , IL PD E IL GOVERNISSIMO

Un consiglio ai giovani che vogliano cimentarsi in politica, evitando di farsi circuire da volponi, maneggioni e via elencando. ” Partecipare – afferma.A noi spetta offrire esempi positivi, di esperienza. Poi è chiaro che i giovani devono fare la loro elaborando le novità della quale la società e la politica necessitano. Sono convinto che i giovani possano appassionarsi. Le prime risorse sono i talenti, i cervelli e di questo Matera, il Mezzogiorno,il Paese hanno bisogno”. Ma Matera sotto questo aspetto non è autonoma nelle scelte, che spesso vengono prese altrove sulla sua testa e contro i suoi interessi, e magari come stiamo vedendo in questa fase buia della poltica con le ”interessate” sponde locali che si vendono o svendono per il classico piatto di lenticchie o per prestarsi a torbide manovre da sottobosco della politica. ” Matera non è autonoma – continua Menzella- perchè,evidentemente, non è autorevole. Matera è un laboratorio dove sono state vinte tante scommesse. Matera capitale europea della cultura è una vittoria. E’ un esempio di vittoria. Matera è capace quando media, aggrega gli interessi migliori, quando ha un disegno elevato…quando non realizza o cuoce la pappina cotta o il brodino. Anche l’operazione della giunta. L’ingresso del Pd, il governissimo, sono stati visti come una operazione di potere.Non doveva essere questo, doveva essere l’accelerazione. E invece…” Fatti, fibrillazioni e veti stanno dimostrando il contrario con un effetto marmellata di prugna rancida, che ha affossato la vita cittadina e con gli elettori (da una parte e dell’altra) che non si riconoscono per i progetti e le persone per le quali avevano votato, dove ispiratori e cospiratori del voto di due anni fa sono lì…in vista di posizionarsi per la campagna elettorale delle politiche, delle regional e chissà delle comunali. Davverò un bel disegno a tinte fosche!. ” La città oggi è ancora più seduta- ammette Menzella. E allora per evitare di alimentare il pessimismo leopardiano metto in campo l’ottimismo della fatica , della volontà, del fare, dove il tempo non è una variabile indipendente, dove bisogna accelerare. Penso che da Matera si possa andare oltre la questione meridionale, smettendo di lamentare ma per un nuovo protagonismo con il Sud sappia con concretezza guardare ai suoi errori”. A cominciare da quelli delle classi dirigenti del passato, che hanno lasciato un Paese e una Basilicata alla prese con problemi seri, aggravati dalla crisi e dalla qualità della politica che non ha saputo trovare forme di coinvolgimento con l’elettorato come accadeva con i partiti tradizionali, scomparsi con Tangentopoli. ” Le responsabilità ci sono -aggiunge Menzella.Ma il Sud deve riscattarsi dal peso degli errori che si porta dietro, come la politica del lamentarsi, delle litanie sull’intervento straordinario quando lo Stato portava le risorse dell’Ordinario al Nord . . Serve una cabina di regia, una governance per riprendere la questione della ferrovia o dell’autostrada. Matera ha una grande opportunità di essere città cerniera, capace di attrarre e non portare i capitali fuori. Occore giocare sulla qualità…Puntiamo sul mercato dei saperi. Matera capitale del Mediterraneo. Non è un auspicio o un sogno. Ma se lavoriamo con serietà, con programmazione, innovazione e creatività i risultati verranno”. E poi non dimentichiamo, come ha ricordato l’ex assessore della Prima Repubblica, siamo una città laboratorio…per cui tutto è possibile. Basta volerlo. Ma la ” Bella Addormentata” sul posto, Matera, deve svegliarsi. Con la dolcezza del bacio del Principe Azzurro o con energici e salutari scapaccioni. E del resto, ripete un antico detto popolare, ”mazza e panell…”

NUOVO DIRETTIVO PER INIZIATIVA POPOLARE

Iniziativa Popolare ha definito un intenso programma di attività per il nuovo anno che è stato sottoposto e approvato dalla assemblea dei soci a seguito di un  dibattito molto partecipato.

Alla Presidenza del sodalizio è stato rieletto alla unanimita’  Nicola Carlucci,vice presidente Enzo Menzella,segretario Tesoriere  Natale Lucarella. Nel direttivo sono stati designati Angelo Minieri,Enzo Acito, Teodoro Mongelli, Vito Gravela,Michele De Rosa De Leo,Giulio Savino,Michele Sarra, Donato Galeota, Carmine Nigro, Emanuele Belfiore, Vito Petralla,Nicola Moramarco, Nando Viti, Gianni Schiuma, Mario Tarasco, Franco Toscani.

L’Associazione,che opera a Matera da oltre un decennio e che ha all’attivo una fitta serie di dibattiti sulle questioni più rilevanti sia socioeconomiche sia politiche,si muoverà sul filo della ricerca di forme e territori che consentano al dibattito politico e culturale di andare oltre le angustie, i vincoli e le mediocrità del politicismo seminati dalla crisi dei partiti e delle esperienze amministrative che Matera vive con evidente sofferenza. Uno dei primi incontri sarà dedicato nel mese di novembre alla condizione di Matera fra attese e illusioni : la urgenza di una svolta.