Nessuna dichiarazione ai giornalisti rispetto ai suoi predecessori che hanno visitato Matera, i presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 28 settembre 2001 (sindaco Angelo Minieri) e Giorgio Napolitano il 20 ottobre 2009 (sindaco Emilio Nicola Buccico), ma interesse per la cultura e la scienza, come ha avuto modo di dire nel corso della cerimonia di presentazione della ”Cattedra” dedicata al filosofo francese Jacques Maritain, che si terranno nelle prossime settimane a Potenza e a Matera. E con un impegno a tornare l’anno prossimo per ricordare il ”presidente” Emilio Colombo. Nel frattempo Mattarella, di formazione umanistica, ha messo in luce preparazione e interesse anche nel settore scientifico e spazial. Una sorpresa, che ha evidenziato nel corso della vistia al Centro di Geodesia spaziale ”Giuseppe Colombo” di murgia Terlecchia, accompagnato dal presidente Roberto Battiston e dal direttore generale dell’Asi Anna Sirica e dal direttore del Centro Giuseppe Bianco.

”Il presidente -ha detto Bianco- è persona molto interessata.Mi ha fatto domande molto specifiche. Ha parlato della direzione delle quasar, che un concetto molto complicato . Noi usiamo le quasar per misurare la terra, oggetti distanti miliardi di anni luce. Il presidente è intervenuto su questo. Ha capito l’essenza del problema, nonostante lui sia un uomo di formazione umanistica. L’ho visto sorprendersi su quali tecnologie si usano. Abbiamo parlato -ha aggiunto Bianco.molto della spazzatura spaziale. Di questo nuovo pericolo di pezzi che vagano nello spazio a grande velocità , sopratutto di satelliti e pezzi di satelliti. Qui al Centro di geodesia spaziale stiamo mettendo a punto una struttura per controllare dove vanno a cadere quei rifuiuti e questo gli ha fatto molto piacere” . Bianco ha aggiunto che il Presidente della Repubblica è rimasto colpito sul fatto che a Matera ogni giorno si determina il centro di massa della terra ed è una cosa a cui si riferisce tutto il pianeta. “Gli ho fornito il dato di giornata -ha detto Bianco- e gli ho fatto anche vedere tre bandierine che vedono al top la stazione laser di Matera, che osserva tutti questi satellite Legeos 1, 2, Echelon. La stazione sta crescendo moltissimo grazie all’attuale gestione dell’Asi. Noi abbiamo il vantaggio di avere un presidente scienziato, che capisce le cose. E questo è un aspetto fondamentale sia il presidente che il direttore generale ci sono stati vicini moltissimo sin dall’inizio. Matera è cambiata moltissimo, con un aumento del budget e dello spettro delle attività.L’Asi sta scommettendo su di noi . Sono stati assunti ricercatori proprio per Matera. Il Centro è in piena crescita, cosa che non accadeva da almeno 11 anni, dopo un periodo di rallentamento che per fortuna è passato. Negli ultimi due anni c’è stata una inversione di tendenza. Il Centro di Matera ha ripreso il ruolo che gli compete e sta crescendo in nuove attività che sta facendo partire”. E veniamo al presidente dell’Asi Roberto Battiston che ,a una precisa domanda sulle opportunità legate al potenziamento del polo didattico del Centro e alla creazione di una ”cittadella della scienza”, ha detto di voler considerare seriamente questo aspetto.”L’opportuntà per gli studenti di visitare i laboratori dei centri di eccellenza -ha detto il presidente Battiston- è una realtà in continua crescita . Trasformare questo in una ulteriore opportunità di occasioni di approfondimenti con dimostratori e spiegazioni certamente è un’idea che consideremo seriamente”

LA NOTA DELL’AGENZIA SPAZIALE ITALIANA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato oggi il Polo Spaziale di Matera, tra le più significative realtà del Mezzogiorno per ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico, nonché una delle più avanzate infrastrutture spaziali in Europa.

Ad accogliere il Capo dello Stato, il Presidente e il Direttore Generale dell’ASI, Roberto Battiston e Anna Sirica, insieme al Presidente e all’Amministratore Delegato di Leonardo, Giovanni De Gennaro e Alessandro Profumo.

Con una superficie di circa 100mila metri quadrati, otto antenne operative e quasi 150 addetti, il Polo Spaziale, costituito dal Centro di Geodesia Spaziale dell’ASI e dal Centro Spaziale di Matera di e-GEOS (joint venture tra Telespazio e ASI), è leader nella fornitura di dati scientifici di altissima precisione agli utenti di tutto il mondo, servizi di geodesia, osservazione della Terra e sicurezza accurati e tempestivi, che rivestono un’importanza crescente per clienti privati e istituzionali a livello globale.

“Il Centro ASI di Geodesia Spaziale è un nodo fondamentale per la comunità scientifica internazionale, sia come osservatorio sia come centro raccolta e analisi dati legati all’osservazione della terra, le cui attività sono finalizzate alla determinazione precisa di fondamentali parametri geodetici della Terra, come le caratteristiche del campo gravitazionale, e di fenomeni geodinamici, come lo spostamento dei poli, le maree terrestri e i movimenti della crosta terrestre”, ha detto il presidente dell’ASI, Roberto Battiston. “L’ASI ha previsto un potenziamento di Matera sia relativamente alla parte di osservazione della terra con la partecipazione all’infrastruttura nazionale sui Big Data che raccoglie i dati del sistema nazionale di osservazione della Terra COSMO-SkyMed e di quello europeo delle sentinelle di Copernicus, sia relativamente alle tecnologie innovative nel settore della telecomunicazione quantistica spaziale, campo in cui l’Italia è all’avanguardia a livello mondiale.”

“Matera rappresenta un polo di eccellenza per l’osservazione della Terra a livello internazionale, nodo fondamentale della rete di teleporti di Leonardo, che comprende siti in Italia, Brasile, Argentina e Romania”, ha dichiarato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. “Grazie alle tecnologie d’avanguardia che impieghiamo nel Centro Spaziale e al contributo di innovazione delle donne e degli uomini che vi lavorano, siamo in grado di ricevere ed elaborare dati di cruciale importanza per il monitoraggio del nostro pianeta e dei cambiamenti climatici nonché per la sicurezza marittima nel bacino del Mediterraneo. Matera è inoltre una delle stazioni chiave della rete geodetica globale, un vero fiore all’occhiello dell’Italia nel mondo.”

TUTTI I DATI SUL CENTRO DI GEODESIA SPAZIALE

Il Polo Spaziale di Matera è costituito dal Centro di Geodesia Spaziale dell’ASI e dal Centro Spaziale di Matera di e-GEOS (joint venture tra Telespazio 80% e ASI 20%).

Il Centro di Geodesia Spaziale di Matera, dedicato al prof. Giuseppe “Bepi” Colombo, è stato inaugurato nel 1983 grazie a uno sforzo congiunto del Piano Spaziale Nazionale del CNR, della Regione Basilicata e della NASA. Gestito operativamente per conto dell’ASI da e-GEOS, è il punto di riferimento italiano per le attività di geodesia ed è dotato di strumentazioni all’avanguardia quali il Very Long Baseline Interferometry (VLBI), un radiotelescopio utilizzato per misure geodetiche tramite l’osservazione di sorgenti remote quali i Quasar, e il Matera Laser Ranging Observatory (MLRO), utilizzato per determinare le orbite esatte di satelliti artificiali e ricavare misure

geodetiche ad alta precisione. Presso il Centro di Geodesia vengono studiate, inoltre, nuove tecnologie per la telecomunicazione quantistica e il monitoraggio dei detriti spaziali. Il Centro ospita infine il segmento di terra civile della costellazione italiana COSMO-SkyMed, il primo sistema satellitare al mondo per l’osservazione della Terra a scopo duale.

Il Centro Spaziale di Matera di e-GEOS, operativo dal 1994, è parte della rete internazionale di centri e teleporti operati da Telespazio (joint venture tra Leonardo 67% e Thales 33%). Le attività del Centro comprendono l’acquisizione ed elaborazione dei dati telerilevati dai principali satelliti di osservazione della Terra, nonché la produzione di immagini, prodotti e servizi per la sorveglianza marittima. In particolare, il Centro ha partecipato alla progettazione e integrazione del segmento di terra civile COSMO-SkyMed, di cui garantisce per conto di ASI i servizi operativi e di manutenzione. Costituisce inoltre una delle stazioni del Core Ground Segment dell’Agenzia Spaziale Europea per la ricezione ed elaborazione dei dati radar e ottici acquisiti dai satelliti Sentinel di Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea, per cui garantisce anche un servizio di fornitura di mappe satellitari per la gestione delle emergenze. I dati satellitari delle due costellazioni sono fondamentali per scopi quali lo studio dei cambiamenti climatici, l’osservazione del territorio, la prevenzione e gestione dei disastri ambientali, il monitoraggio costiero, dei ghiacci, delle risorse agricole e forestali e il controllo urbano degli edifici. A Matera vengono infine svolte, per l’European Maritime Safety Agency (EMSA), attività di acquisizione ed elaborazione dei dati satellitari che consentono il monitoraggio dell’inquinamento marino da petrolio e l’identificazione delle navi responsabili di attività illegali nel Mediterraneo e nel Mar Nero.