In una conferenza stampa i consiglieri comunali di centro sinistra della Città dei Sassi denunciano un salasso a carico dei contribuenti da parte dell’Amministrazione cittadina.

Di seguito il testo integrale del documento diffuso al termine dell’incontro con la stampa:

“MENTRE PER TUTTI GLI ITALIANI NEL 2016 NON CI SARÀ AUMENTO DI TASSE COMUNALI. PER I MATERANI, INVECE, DOPO L’ESBORSO DEL 2015 L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA PREDISPOSTO UN NUOVO SALASSO!

TASI ALL’1,8 PER MILLE, TARI A € 9,450 MILIONI, CONTO SALATO PER COMMERCIANTI PER IL COSAP (canone occupazione suolo pubblico)

Con la L. 208/2015, legge di stabilità 2016, tutte le imposte locali e quindi anche quelle comunali facenti parte della IUC (Imu, Tari e Tasi) oltre all’addizionale Irpef, sono congelate. Quindi, in sostanza, niente aumenti di aliquota: per il 2016 i Comuni devono deliberare ed applicare le stesse aliquote e tariffe del 2015. Fa eccezione la tassa sui rifiuti (Tari) e,come chiarito dalla Relazione illustrativa, non rientrano nell’ambito del divieto le tariffe di natura patrimoniale (es. Cosap).

E’ necessario tuttavia ricordare che il Comune di Matera nel 2015, avendo deliberato tardivamente l’aumento della Tasi (dall’1 all’1,8 per mille) e della Tari (raddoppio della tassa), è attualmente in attesa che il TAR della Basilicata si esprima sul ricorso del MEF non avendo deciso, come il MEF consigliava, di ritirare le delibere del 28 agosto 2015 in autotutela per evitare ulteriori conseguenze.

Quindi l’Amministrazione De Ruggieri ha deciso nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì 18 aprile con un voto a maggioranza di mantenere gli aumenti fatti nel 2015.

E’ pacifico che non ci sono modifiche di Imu (tranne che per l’Imu agricola, per decisione del parlamento) ed Addizionale Irpef.

TASI

Come è noto il Comune di Matera con il Bilancio 2015 ha aumentato l’aliquota all’1,8 per mille (dall’1 per mille dell’anno 2014) e questo incide su due capitoli delle Entrate del Bilancio:

  1. sul rimborso da parte dello Stato della somma relativa all’abitazione principale che è stata abolitadalla legge di stabilità 2016;
  2. sulla parte di introiti da parte dei contribuenti materani possessori di “altri immobili” che saranno chiamati per il secondo anno consecutivo a sborsare quasi il doppio rispetto al 2014.

L’aumento incide per ca. 2,5 milioni di euro.

L’assessore al bilancio ha dichiarato in commissione di aver “prudentemente” già accantonato in apposito fondo la cifra necessaria a rimborsare ai cittadini la Tasi 2015 e 2016. Tuttavia, non sfuggirà la penalizzazione che viene inflitta ai materani per un comportamento senza dubbio colpevole dell’Amministrazione comunale.

Noi abbiamo espresso netta contrarietà alla deliberazione della Tasi con aliquota all’1,8 per mille e proposto:

  1. l’Amministrazione diligentemente ritiri la costituzione al Tar e cominci subito a rimborsare ai materani la Tasi 2015;
  2. venga fissata l’aliquota Tasi per il 2016 all’1 per mille come era nel 2014.

Tutto ciò sulla base di un principio fondamentale: l’amministrazione non può accantonare un importo di qualunque ammontare, quasi fosse un tesoretto, e decidere se attivare o meno alcuni servizi a discapito dei propri concittadini, che hanno diritto al rimborso delle somme eccedenti se corrisposte per servizi non somministrati. E se le somme ci sono, è ovvio che queste scaturiscono da servizi non erogati dall’Ente o da economie di gestione, e vanno restituite in quota parte ai contribuenti. Questa è l’ulteriore “sgrammaticatura” inflitta ai conti del Comune di Matera.

TARI

Anche per la Tari il Comune di Matera si trova “sub judice” considerato ciò che è avvenuto con il bilancio 2015.Dal rendiconto del 2015 risulta che l’Amministrazione ha speso 1,5 milioni di euro in meno di quanto ha incassato. Anche questo è un comportamento colpevole. Infatti la tassa rifiuti deve coprire il 100% della spesa invece il Comune ha speso 1,5 milioni in meno somma che poteva non gravare sui cittadini. Era pertanto assolutamente fondata la nostra richiesta di abbassare la Tari esattamente di 1,5 milioni (si richiama a tal proposito il nostro l’emendamento che fu bocciato dalla maggioranza il 28 agosto 2015).

Per la Tari 2016 il Comune prevede un importo complessivo di €9,450 milioni di euro.Quindi si ripete un aggravio di tasse per i cittadini (almeno il 70% in più rispetto al 2014), senza che in questi mesi sia stata adottata alcuna soluzione per tentare di ridurre i costi e migliorare il servizio. La gestione del settore è praticamente in balia delle onde e si prospetta semplicemente la riapertura della discarica La Martella dopo mesi di propaganda e strumentalizzazioni. Sulla discarica si registrano le attenzioni dell’Azienda Sanitaria e non sappiamo quali prospettive ci aspettano.

Pertanto abbiamo espresso voto contrario alla delibera Tari.

TOSAP-COSAP

Capitolo a parte è la proposta di deliberazione finalizzata a istituire ilCosap, Canoneper le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio, in sostituzione della Tosap (si tratta, tra le altre, delle somme che vengono richieste agli operatori economici che montano pedane e tavolini nei pressi dei bar, ristoranti, ecc…

Bisogna premettere che il Regolamento delle Entrate del Comune di Matera stabilisce che la istituzione di nuove entrate va deliberata entro il termine di approvazione del Bilancio di previsione e comunque entra in vigore dal 1° gennaio dell’anno successivo. Nel 2012 il Regolamento delle Entrate è stato modificato ma dalla sua lettura non sembra si possa dedurre che tale previsione sia cambiata. Su questo tema abbiamo sollecitato un maggiore approfondimento per evitare l’insorgere di nuovi contenziosi.La proposta della Giunta è finalizzata a dare sistemazione al settore e a riclassificare le strade per attribuire un peso alle diverse aree della città con tariffe per occupazione di suolo pubblico più alte.

Anche questa decisione dell’amministrazione, assunta senza la necessaria partecipazione delle associazioni di categoria interessate, si risolverà in un aggravio notevole per i commercianti del centro e una modestissima riduzione che non tiene conto delle difficoltà attuali degli operati della periferia. Pertanto abbiamo espresso voto contrario alla delibera Cosap”.