Un minimo di chiarezza ci vuole sui bilanci del Comitato 2019 prima che la questione prenda la piega della strumentalizzazione o della speculazione. Prima la commissione bilancio della Regione Basilicata che dà via libera a una delibera di giunta che stanzia 300.000 euro per il consuntivo allo strumento finanziario 2014, con le perplessità del consigliere Gianni Rosa ( Fratelli d’Italia) sulla prassi utilizzata, poi la nota dei consigliere comunali di maggioranza di Matera si muove, Angelo Bianchi e Daniele Fragasso,che chiedono la convocazione di una seduta dalla commissione Bilancio per avere ‘’contezza e maggiore trasparenza ‘’ circa le spese della Fondazione Matera 2019, accompagnate da richieste di chiarimenti su alcune voci di spesa apprese da fonti ‘’ufficiose’’.

La questione va chiarita subito, per rimuovere ogni ombra di dubbio sulla gestione di fondi pubblici. La transizione dal Comitato promotore alla Fondazione non può essere liquidata con una semplice approvazione, nota solo agli addetti ai lavori. Sul sito web di Matera 2019 ci sono il dossier, i progetti, la galleria dei video e delle foto, l’uso dei sociale e l’attività della community ma di bilanci nemmeno l’ombra. Non può continuare cosi, dopo un anno di silenzio o quasi, di tatticismi politici, del tormentone ‘’ Paolo Verri resta o va via ?’’ e degli strascici polemici che ancora continuano,nonostante il doppio incarico tra Puglia e Basilicata sia stato condiviso dai presidenti Michele Emiliano e Marcello Pittella. Ricordiamo che , in commissione regionale bilancio e programmazione, Verri ha annunciato per grandi linee spese e programmi per il 2016.

C’è un bilancio preventivo, dunque, ma non lo conosciamo come quelli consuntivi del vecchio comitato. Si faccia chiarezza tirando fuori pubblicamente sui siti della fondazione, di Comune e Regione, i documenti contabili. Tanto più che, probabilmente,arriveranno altri fondi, a cominciare dai 28 milioni di euro annunciati dal Governo, ma vogliamo sapere come saranno spesi. Richiesta legittima, che attende risposte e atti conseguenziali.

Tocca a Comune e Regione farlo. Quanto al direttore che continui a lavorare. Di tempo se ne è perso tanto. O si pensa ad altro? Chiarezza e ancora chiarezza. Ne vale della credibilità della Fondazione e dell’intero progetto per Matera capitale europea della cultura 2019.

Di seguito la nota di “Matera si muove’’
MATERA SI MUOVE CHIEDE TRASPARENZA

Una seduta della Commissione Bilancio per avere contezza e maggiore trasparenza circa le spese della Fondazione Matera 2019. E’ quanto chiede il gruppo consiliare di Matera si Muove, invitando il direttore della Fondazione Paolo Verri a prendere parte per relazionare sulle spese del Comitato Matera 2019 al fine di informare tutti i Consiglieri Comunali.
Tanto a maggior ragione visto che nell’ultima seduta della Commissione Bilancio della Regione – organo preposto al controllo- non si è potuto procedere ad una verifica preliminare delle spese effettuate dal Comitato 2019 negli anni 2013, 2014 e 2015.
Ci risulta da fonti ufficiose, tanto per fare qualche esempio che, tra le varie spese legate alla attività del Comitato dal 2013 al 2015, finanziate dalla Regione Basilicata nella misura di 1.500.000 euro, sono stati spesi 35.000 euro per la sola scrittura del dossier, ed una partecipazione alla scrittura (sostegno psicologico?) costata 12.000euro. Per la correlazione dossier e piano strategico: 31.600 euro, per la grafica 12.000 euro, finale grafica (ancora?) 2.700 euro, per la traduzione e grafica 7000 euro, per il dossier finale e traduzione 5.200 euro. Per finire 8.550 euro per la realizzazione dello “slogan”.
Oltre alla originalità e alla ripetizione sospetta di alcune voci riguardanti il dossier, alcune spese di consulenze vengono registrate omettendo i beneficiari e parliamo di cifre che si attestano intorno ai 20.000 euro. 45.000 euro sono stati spesi per uno spazio sulla rivista “Casabella2013”, altri 20.000 euro corrispondono alla voce “Berlino”. Una quantità indefinita di ospitalità in alberghi e ristoranti per “esperti” di varia natura anche se non è dato conoscerne nomi e professionalità, fino ad arrivare alle spese per i “BBgames” che ci risultano essere giochi urbani per i quali sono stati spesi una cifra che proprio un gioco non è : 90.000 euro.
Saltano agli occhi somme macroscopiche impiegate nella realizzazione dell’evento Materadio: 400.000 euro e il “dissolto” Unmonastery 81.000 euro.
Non si vuole mettere in discussione la bontà delle iniziative ma, nel rispetto dei principi di trasparenza, si richiede una delucidazione maggiore sulle somme spese.
I consiglieri comunali
Angelo Bianco e Daniele Fragasso

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