Il Governo, grazie a un emendamento del Pd e in particolare dei parlamentari Maria Antezza e Ludovico Vico , ci ha messo altri 30 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e la programmazione culturale per Matera 2019, ma il rischio reale ( e lo riportano le continue fibrillazioni dell’eterogeneo, conflittuale e melenso governissimo cittadino) è che si proceda a due o a tre cilindri, tra ricatti ( è la linfa del potere per il potere) calcoli di bottega che potrebbero diventare farraginosi con l’approssimarsi del voto per le politiche del 4 marzo 2018. E allora il Partito democratico ufficiale, quello composto da tre correnti, e gli iscritti che in maniera autonoma e nelle civiche di posizione che ruotano nella galassia renziana e pittelliana, che fa ? Stacca la spina al sindaco Raffaele De Ruggieri o lavora per un nuovo governo cittadino di centrosinistra, escludendo il centro destra dell’Arca di Noè, che con pezzi di centrosinistra e opportunisti della Prima Repubblica ha consentito di eleggere sindaco Raffaello De Ruggieri e di sconfiggere Salvatore Autore che, ricordiamo, portò con il comitato promotore alla designazione di Matera capitale europea della cultura per il 2019?  Lo abbiamo chiesto ai parlamentari, e in particolare all’on. Maria Antezza e al segretario cittadino Cosimo Muscaridola , a quanto pare sulla rampa di rilancio per una riconferma, ma si attende il voto del 13 e 14  gennaio per saperne di più. Ed è stato Muscaridola a togliere le castagne dal fuoco, ripercorrendo le tappe che hanno portato il partito -nella scorsa primavera- a raccogliere gli inviti alla responsabilità venuti dal sindaco e dall’Arcivescovo monsignor Giuseppe Antonio Caiazzo. ” L’alternativa era quella di andare tutti a casa, dopo una esperienza deludente della giunta De Ruggieri o di dare un contributo anche per Matera 2019- ha detto Muscaridola. Per la verità avremmo preferito l’alternanza e decidemmo di contribuire…Non siamo attaccati alle poltrone ma siamo andati avanti comunque, pur non condividendo provvedimenti come la Tari. Certamente chiederemo la verifica se ci sono le condizioni andremo avanti. Del resto l’on. Maria Antezza, parlando dell’impegno del Pd in Parlamento che ha consentito di ottenere altre risorse per Matera 2019, ha chiesto di varare una task force per lavorare sulla attuazione degli interventi. Noi ci stiamo a lavorare con serietà.Sentiamo il sindaco… Ma serve una scrollata. E poi, conclude, non è possibile che all’interno della stessa maggioranza si dia addosso al Pd. Non è possibile. Ognuno si assuma le proprie responsabilità’’. E del resto i battibecchi palesi e sotterranei ascoltati dentro e fuori del consiglio comunale, l’opportunismo correntizio di posizionamento per la campagna elettorale, la vicenda di una regionalizzata ‘’Fondazione – Matera Basilicata 2019’’ con tutte le perplessità gestionali, i silenzi e le accuse su bandi e concorsi, su un possibile avvicendamento alla presidenza che coinvolge il Pd tra sponde materane e potentine e le modifiche statutarie, digerite turandosi il naso e in attesa  a quanto pare di una infornata di ‘’comandati’’ dagli enti partecipanti per impinguare gli organici di quella istituzione, sono argomenti che favoriscono il tiro al piccione sul Pd. E allora ? Non si pensi che le fibrillazioni cesseranno con una pax post congressuale? Perché i nodi, la ruggine e il fuoco restano intatti e, forse, saranno liberati -chissà- quando in casa Pd ci sarà quella autorevolezza, che al momento non si vede né a livello regionale e né locale. Si naviga, pertanto, a pelo d’acqua e non conviene a nessuno rompere, finchè non saranno definiti equilibri e candidature per le politiche, per le regionali, per le candidature a sindaco di Potenza e Matera e in quel sottobosco di incarichi pubblici che sono la linfa del consenso.E Matera 2019, purtroppo, fa parte di questo meccanismo. Senso di responsabilità auspicabile, ma proprio su questo contano quanti sono disponibili (il colore e l’area politica non contano)  a maggioranze ad assetto variabile, pur di continuare a campare e a ‘’stare’’ dentro ai meccanismi di Matera 2019. E allora attendiamo il dopo voto per la segreteria cittadina del Pd che conta su una platea di 1600-1700 iscritti al 31 dicembre 2016 e con 600 di loro che hanno rinnovato l’iscrizione. Porte aperte agli esterni per il dibattito. Qualcuno attendeva la Befana, ma già ci siamo, altri Carnevale e altri la Candelora…il 2 febbraio  per la  presentazione di un nuovo governo cittadino.