E dopo Bruxelles (Belgio) sede di gran parte delle istituzioni dell’Unione europea toccherà a Matera nel 2019, capitale europea della cultura, ospitare il Simposio internazionale delle Logge Europa. Una conferma di quanto anticipato a Matera dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, nei giorni scorsi, in occasione di un convegno organizzato insieme alla Loggia materana “Quinto Orazio Flacco-Orgoglio europeo” sui novanta anni della istituzione della Provincia di Matera e sulla figura di Francesco D’Alessio, amministrativista, parlamentare e massone, nato a Montescaglioso ( Matera)che si impegnò e non poco per la nuova Istituzione. La scelta di Matera non è casuale come è scritto nella nota pubblicata sulla home page del Grande oriente d’Italia, che riportiamo di seguito, perché nello spirito dei simposi “….alimenta gli ideali comuni dell’identità culturale europea con la finalità di richiamare costantemente i principi sanciti dai Trattati di Roma del 1957…”. E in una fase difficile e di salute precaria dell’Unione c’è bisogno di ricordarne significato, funzioni, valori comuni delle tante culture che la compongono e di indicare strade nuove per il suo rilancio.Da Matera proposte e percorsi? E’ auspicabile.

Simposio Logge Europa. Nel 2019 sarà a Matera


15 maggio 2018
Matera, capitale europea della cultura nel 2019, ospiterà il prossimo anno il Simposio Internazionale delle Logge Europa (International Symposium of Europe Lodges). Lo hanno deciso i rappresentanti delle logge massoniche delle Grandi Logge regolari del vecchio continente intitolate proprio all’Europa che si sono riunite dall’11 al 13 maggio a Bruxelles, sede della loggia organizzatrice di quest’anno, la Loggia Europa (57) della Gran Loggia Regolare del Belgio che ha dato il patrocinio all’incontro. Nel 2017 era stata Barcellona ad accogliere l’evento.
Il Simposio Internazionale delle Logge Europa nasce nel 2008, precisamente il 9 maggio, giorno della Festa dell’Unione Europea, con una matrice tutta italiana grazie all’iniziativa della Loggia Europa (765) di Riccione che riuscì a riunire 7 logge. Nel tempo il meeting ha avuto sempre più successo, tanto da riunire oggi 26 logge, diventando uno degli eventi massonici  più importanti in Europa che alimenta gli ideali comuni dell’identità culturale europea con la finalità di richiamare costantemente i principi sanciti dai Trattati di Roma del 1957.
Il Simposio delle Logge Europa a Bruxelles. Al centro il Gran Maestro della Gran Loggia Regolare del Belgio Jacques Francois e alla sua destra il presidente del Simposio Liborius Ceran
“Il rafforzamento dell’ideale europeo” è stato proprio il tema discusso quest’anno nell’ambito di un Simposio che ha registrato la partecipazione di oltre cento esponenti delle logge “Europa” provenienti dalle Gran Logge di Austria, Bosnia, Francia, Grecia, Italia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Nutrita la rappresentanza del Grande Oriente d’Italia con le logge “Europa” di Riccione (765), Firenze (817), Cagliari (1165), Taranto (1444), Salerno (1501), la loggia Porta d’Europa (1390) di Ispra, la loggia Francesco Landolina-Spirito Europeo (1445) di Catania  e la più giovane del Simposio, la  materana “Quinto Orazio Flacco-Orgoglio Europeo (1550) alla quale è stata affidata l’organizzazione dell’edizione 2019 del meeting che, come si è detto, si terrà a Matera. Nel corso della tornata rituale del Simposio, alla quale ha preso parte il Gran Maestro della Gran Loggia Regolare del Belgio Jacques Francois, insieme ed alti Dignitari, la delegazione massonica della Città dei Sassi ha ricevuto il labaro delle logge Europa come un vero e proprio passaggio di testimone con l’impegno, per il prossimo anno, di parlare di Massoneria, Europa e Cultura.
Al dibattito di Bruxelles sono intervenuti i maestri venerabili, o i loro rappresentanti, delle varie officine ribadendo la necessità di promuovere il confronto tra i singoli e le comunità, nel rispetto reciproco, per avviare un dialogo costruttivo tra culture diverse senza dover rinunciare ai principi e valori democratici del nostro continente che vede riemergere vecchi pregiudizi e nuove forme di integralismo.
Il presidente del Simposio Liborius Ceran, Grande Rappresentante e Grande Ufficiale ad honorem del Grande Oriente d’Italia, nel portare il saluto del Gran Maestro Stefano Bisi, ha sottolineato che il vero segreto dei Liberi Muratori è la comunione fraterna, frutto delle diverse culture dei popoli europei e del loro incontro per la costruzione di un umanesimo laico. Una comunione di spiriti che è necessario alimentare nelle nuove generazioni di Liberi Muratori per mantenere vivi i valori, propri della Massoneria universale, di libertà, uguaglianza, fratellanza e solidarietà.