L’arrivo del commissario prefettizio? Per il consigliere comunale Paolo Manicone non è una parola impronunciabile o un tabù. E’ una delle ”soluzioni” possibili del lungo tira e molla all’interno e a riva della sconquassata Arca di Noè l”eterogenea maggioranza che il sindaco Raffaello De Ruggieri cerca di governare buttando- se necessario- qualcuno ai pescecani e, se riesce, a far imbarcare altri dalle opposizioni per uscire dalle secche di una crisi prevedibile e incancrenita. Ma senza autonomia non si va da nessuna parte, sopratutto se dalla gravina si attende il vento di bonaccia dal Basento,a ridosso del ponte Musmeci all’insegna del ”divide et impera”.Una frase espressa, con convinzione dal consigliere Paolo Manicone, nel consiglio comunale di sabato 8 aprile, che è sembrato come un intervento a gamba tesa nel clima di appelli al senso di responsabilità- e su ridondante tema del bene della città- espresso con diverse sottolineature da consiglieri di maggioranza e di opposizione. Paolo Manicone, alla seconda esperienza da consigliere comunale prima con il Pd nella Amministrazione guidata da Salvatore Adduce e poi -ma in posizione critica- con Osiamo per Matera a sostegno del sindaco Raffaello De Ruggieri, si interroga sui motivi del mancato coinvolgimento del consiglio comunale per discutere dei problemi della città e per trovare quella intesa, sulla quale si ripiegheranno per la Settimana Santa. Forse un governissimo. Forse. Altrimenti…
Il PASSAGGIO DI MANICONE IN CONSIGLIO COMUNALE
”… Non è facile dopo discorsi del Sindaco, le dotte considerazioni del consigliere Adduce e gli apprezzamenti del consigliere Cotugno Mi chiedo in questo consiglio. In questi giorni si chiede un rinvio per dare spazio alla diplomazia, che è giusto faccia la sua parte, ma sono due anni che chiediamo che sia il consiglio sia la sede per discutere tutto in maniera trasparente. La maggioranza ha naturalmente una serie di problemi. Dice bene Adduce che i problemi della maggioranza sono al suo interno. Ma dico che se la minoranza facendo il suo lavoro,fosse stata coesa , forte, non divisa e le divisioni sono un segno dei tempi,con tanta frammentazione e ognuno spesso è capo di stesso . Apprezzo ora la voglia di mettere al centro i problemi della città. Mi chiedo perchè questa diplomazia, questa voglia di costruire ponti non è stata praticata da prima, ma da novembre o gennaio? Si ricorre,invece, a gesti forti per risolvere la crisi, che non mettevano al centro i temi, i programmi, i nostri cittadini Ma arriviamo sempre al momento importante come quello del bilancio a chiedere al sindaco e – userò le sue parole – per mettere ”più lieviti in campo”, ”usare gli alambicchi” per trovare qualche formula per andare avanti. Spero che questa settimana serva a trovare temi, programmi. Per me il commissariamento non è un tabù. Ci sono oggi in campo le diplomazie, questa città deve avere fiducia per andare avanti, se possiamo andare avanti. i Consiglieri devono trovare formule. Ci sono delle debolezze. Non vorrei , come ha ricordato il consigliere Materdomini, che tanti rinvii lascino per strada temi come il bando rifiuti, l’ordinario importantissimo e poi i riferimenti alla Fondazione Matera 2019 che , come è sempre stato, va avanti da sola. Dobbiamo distinguere il momento politico da quello amministrativo . IL nostro è solo un problema politico. Forse ce ne siamo degli altri. E’ venuto il momento di usare il buon senso, come consiglieri comunali, per il bene della città ”