Governissimo, governo di responsabilità municipale? Chiamatelo come vi pare ma il consigliere Francesco Paolo Manicone, da sempre autonomo nelle valutazioni e nelle scelte politiche, proprio non ci sta alla formula del tutti insieme ”appassionatamente” con l’ingresso del Pd ufficiale (ora all’opposizione) nella eterogenea maggioranza – nota come l’Arca di Noè- che due anni fa ha eletto il sindaco Raffaello De Ruggieri. Fu, lo ricordiamo, aldilà delle preferenze anche trasversali al sindaco, una voto che isolò e sconfisse il sindaco uscente Salvatore Adduce anche con sponde regionali, che con il comitato aveva portato Matera ad aggiudicarsi il titolo di capitale europea della cultura 2019. Adesso siamo allo ” Sckurdamm’n o passat” (Dimentichiamo quanto accaduto, come ricorda una nota canzone napoletana) per dare alla città un governo forse(?) stabile per il 2019. Sull’ intesa raggiunta e della quale si parla, ma non ci sono nè nomi nè deleghe, ci sono tutte le perplessità di Paolo Manicone, eletto nelle liste di Osiamo Per Matera che indicava Angelo Tortorelli, come candidato sindaco. Il consigliere ingegnere si era impegnato per un progetto all’insegna della coerenza, fino a scoprire l’incoerenza di quanti avrebbero dovuto garantire un patto e un programma di discontinuità, e non di contiguità…sul ”tutti insieme per necessità” strisciante e poi palese.”Se si andrà verso soluzioni diverse- denuncia Paolo Manicone- si contraddirà nei fatti quanto è stato più volte chiesto e concordato con i consiglieri di maggioranza, e pertanto la mia firma su quel documento è ritirata.Spero che nelle prossime ore, si affermi quel sentimento di civismo attivo e che anche altri si esprimano chiaramente, prediligendo unione e concordia nella maggioranza quale soluzione della crisi politica, piuttosto che favorire soluzioni di mero ri-assetto di potere”. Qualcuno potrebbe definire ”ingenue” da ”puro della politica” le posizioni di Manicone. Ma la coerenza ha un prezzo e non è di questi tempi, sopratutto quando i mangeggioni di sempre non hanno scrupoli di lavorare al potere per il potere. La città? E’ lì con i suoi problemi poco reattiva alle sequenze dei protagonisti del teatrino della politica e di un teatro (ci riferiamo a Matera 2019) che non ha trovato ancora dove piantare una Tenda…

 

COMUNICATO STAMPA

E’ CRISI POLITICA O RI-ASSETTO DI POTERE?

Nel 2015 il responso delle urne, del Popolo Sovrano, è stato chiaro.

A due anni di distanza, c’è chi non si arrende a essere opposizione, nella nobile azione di attenzione e vigilanza sull’operato di chi ha avuto il compito di governare.

E’ vero che i conflitti all’interno della maggioranza hanno creato un clima di sfiducia, ma è pur vero che tutti i provvedimenti importanti per il governo della città sono stati approvati a maggioranza, mettendo spesso a nudo le debolezze e spaccature della minoranza.

In questi anni nella politica si è andato affermando che le voci fuori dal coro (poche) arrecano disturbo all’operato di chi “visionario di sogni proibiti” considera democratico non avere nessuna forma di dialettica interna, in una sorta di trapassato leaderismo fatto di scelte personali, dimostrando di non aver alcun equilibrio per la responsabilità di governo.

D’altra parte c’è chi come un cinico gioco, si diverte a comporre e a scomporre, che sia ben chiaro nell’interesse della città e dei traguardi che la attendono.

In queste ultime ore si rincorrono ipotesi di governo, della maggioranza uscita dalle urne, o della maggioranza uscita dal voto del Bilancio, o di un governo ( aggettivatelo come volete ) che tiene insieme tutti, mi chiedo, per risolvere la crisi politica o per mero ri-assetto di potere?

Chissà, se ancora una volta, gli strateghi e i diplomatici mediatori, chiamati a fare sintesi, hanno solo pensato al ri-assetto di potere, sottovalutando la sensibilità e l’intelligenza delle donne e degli uomini cui dobbiamo dare conto, essendo Popolo Sovrano.

Veniamo in ultimo, al documento firmato dalla maggioranza in cui si darebbe mandato al Sindaco di chiudere accordi con la minoranza, in nome di un prestigio nazionale ed europeo della nostra città, che non deriva certo dal ruolo politico, e che apre la strada a quei sogni proibiti antitesi della partecipazione democratica, in cui tutto si amalgama, ed in cui si rinuncia alla coscienza e dignità di ognuno, in nome di un ri-assetto di potere, non solo della giunta, ma passando anche da un ri-assetto di potere della Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Nel solo sentimento di non tradire il mandato ricevuto, il governo va trovato nelle forze di maggioranza, e al massimo di quelle che hanno mostrato attenzione alla gestione della città.

Se si andrà verso soluzioni diverse, si contraddirà nei fatti quanto è stato più volte chiesto e concordato con i consiglieri di maggioranza, e pertanto la mia firma su quel documento è ritirata.

Spero che nelle prossime ore, si affermi quel sentimento di civismo attivo e che anche altri si esprimano chiaramente, prediligendo unione e concordia nella maggioranza quale soluzione della crisi politica, piuttosto che favorire soluzioni di mero ri-assetto di potere.

Ing. Paolo Manicone ( consigliere comunale )