Il video del Vice Presidente del consiglio, nonchè Ministro degli Interni, puranche segretario della Lega, Matteo Salvini in cui, alla pari di uno dei tanti vituperati politici della prima repubblica attaccava i giudici rei di fare il loro mestiere anche nei confronti di potenti come lui, senza alcuna soggezione, è semplicemente indecente.

E’ indecente e grave che chi ricopre un incarico di governo in questa Repubblica, per cui ha giurato solennemente sulla Costituzione di rispettarla, attacchi un’altro potere costituzionale ed autonomo dello Stato che si limita ad applicare quelle leggi approvate in Parlamento da chi di volta in volta è stato votato dagli italiani. Quindi anche dalla Lega che -ricordiamolo- è il più vecchio dei partiti oggi sulla scena e che nessuna rivergination mediatica può cancellare, con un passato non certo dissimile dagli altri e con un presente che non promette nulla di meglio.

Cosa pensava quando ha sparato quella sciocchezza a media unificati :”Io sono stato eletto i giudici no“?

Pensava di essere in uno stato del Sud America o in Turchia e non in uno stato di diritto in cui anche chi prende milioni di voti non viene eletto per “comandare” al di sopra delle leggi ma per “governare” (che è cosa diversa e più complessa) rispettando le leggi in vigore?

O davvero credeva che, solo per essere stato votato da un cospicuo numeri di elettori, di aver ricevuto una sorta di immunità?

E allora: Salvini lo è o lo fa?  In ambedue i casi è un guaio per l’Italia più che per lui.

Perchè se lo crede per davvero vuol dire che siamo caduti nella padella di un vanitoso incapace ed incompetente, mentre se finge vuol dire che siamo finiti sulla brace di un imbroglione.

Comunque sia è lui stesso a confermare in queste ore la enormità della sua sparata a caldo  e ad effettuare un veloce retromarcia con un “contrordine” ai sui fans osannanti dichiarando : “Non c’è nessun golpe giudiziario. Ci sono delle inchieste, spero che facciamo bene e facciano in fretta“….”Rispetto il lavoro dei giudici”.

Bene per il momento, meglio tardi che mai il dietro front, sebbene rimanga intera la gravità di aver voluto da uomo di Stato mettere i cittadini-elettori contro i giudici che proprio con le loro indagini anche contro i potenti sono una delle garanzie di una democrazia.

Gli stessi giudici che in questi giorni stanno provando a far restituire agli Italiani, proprio dalla Lega (prima di Bossi ed ora di Salvini) ben 49 milioni di euro pubblici ricevuti illecitamente, con una sorta di mega rimborsopoli nazionale.  Insomma, quasi un caso di pratica applicazione dello slogan “prima gli italiani“…e poi la Lega!

Per cui i politici e chi governa operi rispettando leggi e Costituzione e ai giudici si consenta, senza attaccarli e criminalizzarli, di verificare che ciò accada.

E’ il loro mestiere e la nostra garanzia di vivere ancora in una democrazia.