“Ancora una volta il comune di Matera dimostra di non aver alcun tipo di strategia e di visione sul turismo e sulla promozione culturale della città. Come già abbiamo denunciato nell’ottobre 2017, i proventi della tassa di soggiorno sono stati utilizzati come bancomat per le più’ svariate esigenze, spesso per nulla attinenti al turismo.”

E’ quanto scrive Antonio Materdomini, consigliere comunale della Città dei Sassi del M5S, in un comunicato che così prosegue:

“Infatti anche quest’anno, come già segnalato dalle associazioni di categoria e dagli operatori commerciali, i proventi sono stati utilizzati in maniera arbitraria, come ad esempio lo sfalcio dell’erba.

Dopo la nostra denuncia, gli operatori avevano chiesto ed ottenuto dall’amministrazione la promessa che per il 2018 sarebbero stati coinvolti per concordare come sarebbero stati utilizzati gli introiti della tassa di soggiorno ma, come oramai è prassi del governo De Ruggieri, gli annunci non hanno trovato riscontro e gli operatori ancora attendono un confronto che sarebbe utilissimo per la governance cittadina.

Come se non bastasse in questo periodo di avvicinamento al 2019 la giunta è orfana dell’assessore al turismo ormai da 3 mesi perchè naturalmente bisogna attendere gli accordi politici tra i partiti per procedere alle nomine, mentre la città e i materani sono abbandonati a se stessi. Riteniamo anche inopportuno che il sindaco tenga per sé la delega alla cultura, dove sarebbe richiesta una figura che alle competenze unisca autonomia, impegno e tempo a disposizione.

Un governo che dopo aver ribaltato senza vergogna il risultato elettorale del 2015 pensa esclusivamente all’interesse di pochi, con eventi che non vengono seguiti da nessuno, ma che però servono al Comune e alla Fondazione a “giustificare” presso la commissione europea lo spreco di risorse pubbliche senza alcun ritorno concreto, sia in termini di crescita culturale che infrastrutturale, basti per esempio pensare al restyling di Piazza della Visitazione che a nostro parere servirà soltanto alle FAL a giustificare la propria esistenza, considerato che i collegamenti con il circondario sono praticamente inutili e insufficienti.

Assistiamo da mesi ad un rimbalzo di responsabilità ed uno scambio di colpe tra la Fondazione Matera 2019 sempre più organismo politico piuttosto che strumento a disposizione della città ed il Comune di Matera, anch’esso colpevole nella incapacità di fare rete e sistema con la stessa Fondazione.

La macchina amministrativa monca di assessori al turismo e alla cultura e schiava dei giochi politici della variegata maggioranza, diventa così spesso un ostacolo per le attività che la stessa Fondazione mette in campo.

Il grande giornalista e intellettuale libero Leonardo Sacco, recentemente scomparso, diceva che in questa città tutto è strumentale e finalizzato al consenso politico di questa o quella fazione politica, è passato mezzo secolo e stiamo arrivando al 2019 ma da allora poco sembra essere cambiato.

I materani sono stanchi, e la colpa è di chi li ha presi in giro nel 2015 presentandosi come una coalizione che voleva cambiare in meglio la città e invece ha permesso, per la sua brama di poltrone, di consegnare il governo della città a chi era uscito sconfitto dalle urne; e sempre a nostro parere a nulla vale oggi dichiararsi all’opposizione quando si è stati attori sia della compagine che ha sostenuto il sindaco De Ruggieri alle elezioni, sia quando si è scesi a compromessi, con la scusa della “responsabilità”, dando vita al “governissimo” che tutto è tranne che un governo, ma soltanto un modo per riposizionare poltrone, incarichi, e nomine assessorili.”