Le mode americane si sa attecchiscono presto anche da noi. Già prima del tycoon Trump, la politica del tweet è già ampiamente stata sperimentata a livello nazionale. Ora rischia di sbarcare anche in terra di Basilicata che si appresta a due scadenze elettorali ad alta tensione…..con velenosi annessi e connessi.

Ne è un esempio fresco fresco (anzi caldissimo in verità..) questo tweet di Liberi e Uguali di Basilicata che ha sintetizzato in “volgare” (nel senso di quello che dicono tutti nei bar, nelle piazze e nelle case) i movimenti intorno alla formazione delle candidature in corso nel Partito Democratico ai tempi del Rosatellum e della forte influenza di due noti gruppi familiari che ne costituiscono la struttura portante nel potentino e nel materano….

Questa libera interpretazione di quanto i media riferiscono di ciò che accade in casa PD non è stata per nulla gradita da Piero Lacorazza il quale lo ha ripreso e commentato con la durezza tipica che si riservava (quando c’erano i partiti veri, però) agli “scissionisti”. Ma ecco la sua reprimenda :

Questo tweet é volgare. ‘Trombare’ é volgare, lo é ancora di più quando ci si rivolge a persone con le quale si é condiviso una parte di storia personale e politica. Mi sento offeso ma non colpito.
Le ‘famiglie’ hanno contribuito all’Opera di tanti, anche di coloro che oggi pensano di costruire una verginità.
Ho atteso ore ma se non ci sono prese di distanza comprendo che alcuni ‘scissionisti’ sono risentiti per il mio post di saluto e ringraziamento ad Antonio Placido.
Cose di politica, di bassa politica.
Ma si va avanti con dignità e forza…”

…..idem ha fatto  Vittoria Purtusiello, già candidata alla segreteria regionale della stessa corrente di Lacora, che stronca così gli ex-compagni:

Basso livello è dire poco..purtroppo la difficoltà della campagna elettorale e la mancanza di argomentazioni produce questo risultato! Attacchi volgari alle persone e ad una comunità politica cui si deve molto #memoriacorta “.

Insomma, se queste sono le premesse, si preannunciano scintille ben più incendiarie nelle prossime settimane proprio tra coloro che -teoricamente- sarebbero i più contigui in quel territorio di sinistra che Renzi ha devastato con il lanciafiamme.

Ma forse è proprio per questo che la contesa potrà rivelarsi essere più aspra.

Proprio per la difficoltà di chi dall’interno del PD intende presidiare una residuale zona “di sinistra” ma che rischia di incontrare difficoltà maggiori sul territorio proprio in ragione della presenza sempre più significativa  di ex che hanno abbandonato quel partito avendo sperimentato che per la sinistra lì spazio proprio non ce n’è.

In Basilicata, questa contesa tra ex,  rischia di avere una particolarità significativa per la qualità del personale politico che ha abbandonato il PD ed ora rappresenterà LeU sulla scheda elettorale: Speranza, Bubbico, Folino….che porterà ad una scomposizione visibile -anche in termini di peso specifico- di quella sinistra che anticipò l’Ulivo a livello nazionale.

E il risultato auspicato/temuto da ambo le parti avrà, oltre che un ovvio significato per la vicenda nazionale, soprattutto una valenza per la partita delle elezioni regionali di fine anno.

AGGIORNAMENTO

Dopo un pò che avevamo scritto…..un tweet di Vincenzo Folino ha comunicato che quel profilo da cui è partito il tweet ritenuto volgare da Lacorazza e Purtusiello non appartiene al profilo ufficiale di LeU per cui se ne disconosce la paternità…

Folino scrive esattamente: “Il profilo uff”LeUBas”è @LiberiUgualiBAS quello in foto e relativi tw polemici con Lacorazza non sono ascrivibili alla ns direzione politica”.

LeU Basilicata aggiunge:”Nel precisare che questo è l’UNICO profilo ufficiale di Liberi e Uguali Basilicata con account @LiberiUgualiBAS invitiamo la persona che gestisce l’account @liberi_ugualiMt a non utilizzare più e a cambiare la denominazione Liberi e Uguali Basilicata perchè impropria”

Ma intanto “la provocazione”, se di provocazione si tratta, o l’errore di un “cane sciolto”che sia  hanno dato la stura a ri-sentimenti profondi  e reali che stanno lì a fior di pelle…e non muta di un millimetro la realtà di una situazione che sarà difficile da gestire mano a mano che  ci si inoltrerà nel pieno della campagna elettorale…..

Riportiamo anche il commento alla vicenda di Pinuccio Dalessandro sul suo profilo facebook:

Stupisce che politici accorti e grandi conoscitori della comunità virtuale, si lascino condizionare dai
numerosi troll e fake che girano sulla rete al solo scopo di inasprire il confronto politico di una campagna elettorale già di per se difficile e complicata per tutti.
Stupisce ancora di più che fior fior di professoroni abbiano colto l’occasione per dispensare lezioni di etica proprio a chi sull’etica e sul rispetto ha sempre improntato la propria azione politica e istituzionale.
Non accorgersi che si tratta di un troll è grave, e reagire in maniera scomposta (quando sarebbe bastato alzare il telefono) denota una malafede ancor più grave dello stesso ignobile gesto commesso dagli ideatori del falso che, verranno perseguiti a norma di legge, dal momento che “Liberi e Uguali” di Matera non ha mai aperto un profilo Twitter.
Più che solidarietà, quindi, andrebbe espresso compatimento per la strumentalizzazione che si è voluta fare di un tranello teso ad arte e che, in sostanza, ha conseguito gli effetti sperati dagli ideatori.
Credo sia anche questo modo di fare ad alimentare il populismo,
l’antipolitica e l’astensione, e a rendere più agevole il percorso delle destre e dei grillini.
Riusciremo a occuparci dei lucani solo quando avremo dismesso i rancori ingiustificati, perché il bisogno che si avverte è di un confronto franco sulle questioni che dovrebbero essere al centro dell’impegno politico di ognuno.
Confronto che a volte può anche diventare scontro, ma sempre all’insegna della correttezza e della civile convivenza. Di civile in tutto questo io credo non ci sia nulla.”