Sono anni che  le superpotenze atomiche del mondo, USA in testa, protestano per gli imbarazzanti esperimenti del giovane rubicondo dittatore nord coreano Kim Jong Un tesi all’improbabile e dichiarato obiettivo di dotarsi di una bomba atomica. Protestano e lo indicano come la madre delle minacce per la stabilità e la sicurezza del mondo.

Ma di grazia, perchè il giovane Kim non avrebbe diritto a farsi la sua brava bomba atomica? Quale titolo morale avrebbe l’America di Trump per intimargli di smettere, considerato che è stata la prima nazione al mondo a farne uso e allo stato possiede ben 6,800 testate nucleari dislocate in ogni parte del globo pronte a colpire ed a distruggerlo innumerevoli volte? Perchè lui si e Kim no?

Diverso sarebbe se tutti gli iscritti al club delle potenze nucleari :Russia (7.000 testate), Usa (6.800), Francia (300), Cina (260), Gran Bretagna (215), Pakistan (140), India, (130), e Israele (80) si privassero delle proprie.

Allora si che sarebbe lecito chiedere (ed imporre) a qualsiasi altro di  dotarsi di siffatti ordigni di distruzione di massa.

Ma davvero Kim è più pericoloso di un Trum o di un Putin? Kim con la sua bombettina (una) che non si sà nemmeno se funziona e Donald che ne ha migliaia e tutte ben funzionanti?

Ed allora questa pretesa di voler impedire ad altri di fare ciò che per noi è lecito non è per niente sostenibile. Si avvii un disarmo atomico generale, si cominci a distruggere i propri arsenali, ed allora,solo allora, sarà lecito chiedere a Kim di rompere il suo giocattolo che tanto sembra farlo divertire.

Ma non promette nulla di buono la notizia che “La Corea del Nord è riuscita a produrre con successo una testata nucleare miniaturizzata che può essere collocata su uno dei suoi missili balistici entrando così in una nuova fase del suo programma atomico.” diffusa da fonti dell’intelligence Usa (citate in un servizio del Washington Post).

E’  un déjà vu, troppo tragicamente simile a quando la stessa intelligence sostenne che Saddam Hussein possedeva quelle “armi di distruzione di massa” mai esistite ma che furono il pretesto per lo scatenamento della guerra in Iraq.

Ora Donald Trump già tuona :”È meglio che la Corea del Nord non minacci ulteriormente gli Stati Uniti sennò faranno i conti con le fiamme ed una furia che il mondo non ha mai visto prima“.

Prologo di un tragico film già visto………e non dimentichiamo che la guerra è un’affare per molti. Basta solo un pretesto per scatenarla. E se non c’è, come la storia insegna, ce lo si costruisce in house….