L’intesa c’è. Manca qualche dettaglio, con inevitabili mal di pancia per quanti dovranno tornare a casa per dar vita alla giunta del 2 Luglio, così l’hanno ribattezzata, che dovrebbe governare (almeno sulla carta) fino alla conclusione della legislature per Matera 2019. Chiamatelo governissimo o di scopo, ma alla fine l’Arca di Noè del sindaco Raffaello De Ruggieri e la bisarca del Pd ufficiale tra renziani, pittelliani e orlandiani, senza dimenticare gli ex dissenzienti (da Osiamo per Matera, a Matera Capitale a i consiglieri della lista De Ruggieri sindaco Rossella Rubino, con Angelo Lapolla e Maridemo Giammetta, che sono una costola del Pd come più volte ha ripetuto il segretario cittadino del partito democratico, Cosimo Muscaridola. Non si conosce ancora la data della nomina della nuova giunta con l’azzeramento delle deleghe e l’ingresso dei nuovi assessori, ma dovrebbe avvenire prima della festa del 2 Luglio. L’intesa è per tre assessori al Pd, con la vicepresidenza della giunta, una presenza (Salvatore Adduce) nel consiglio di amministrazione della Fondazione “Matera-Basilicata 2019” dopo le opportune modifiche statutarie e a quanto pare una presenza anche nel direttivo dell’Ente Parco della Murgia. Dettagli. Ora si dovrà passare al peso delle deleghe e alle quote rosa. Poi al lavoro…ma senza dimenticare fibrillazioni e sommovimenti per elezioni amministrative e per le politiche. Anche questo è Matera 2019. Ma quello è un altro discorso.