Non siamo sulla piazza Rossa ma in piazza Vittorio Veneto a Matera… per un ”G7” da recuperare e da allargare, nonostante il contentino della visita dei ministri economici fissata per il 12 maggio. Quel pugno chiuso di tovarish Stacchio Greco, responsabile economico dei piani quinquennali del movimento APPeppino, la dice lunga sull’occasione persa lo scorso anno quando al Comune di Matera venne proposto di ospitare quel vertice, con la risposta negativa del sindaco motivata con un ”siamo impreparati” per carenze dell’offerta ricettiva, che destò non poche polemiche circa il mancato coinvolgimento degli operatori e di quelli metapontini in particolare. Un diniego che venne prontamente raccolto da ambienti politici potentini (che combinazione) per farlo a Maratea… Non se ne fece nulla nemmeno lì. Ma, giustamente, la cosa è finita a Bari che è- piaccia o non piaccia a chi vive aldilà del ponte Musmeci- ha tutti le carte in regola, a cominciare dai servizi trasportistici, logistici e infrastrutturali per ospitare meeting di livello internazionale. E Matera, per i rapporti naturali che ha con la Puglia, ha solo da guadagnarci da questo tipo di rapporto.” Certo che abbiamo da guadagnarci- commenta il lungimirante Eustachio Greco. Mentre da noi per opportunismo e incapacità si dorme la Puglia è avanti, sul piano imprenditoriale e organizzativo. Se Matera avesse accettato, magari confrontandosi con il territorio, avremmo ospitato anche sulla costa gli ospiti. Le distanze non sono un problema. Ministri e capi di Stato, per motivi di sicurezza, potevano spostarsi in elicottero mentre gli staff potevano tranquillamente farlo con le navette. Abbiamo perso una grande occasione. Sono quegli gli appuntamenti che ti fanno compiere un salto di qualità e sono convinti che altre opere come l’adeguamento della statale 96 Bari-Altamura, delle tratte ferroviarie a scartamento ridotto o normale, le corse bus per l’aeroporto di Palese e lo stesso adeguameto della Ss Ferrandina-Matera avrebbe subito certamente una accelerazione. L’hanno fatto a L’ Aquila con il Governo Berlusconi, in piena emergenza terremoto, figuriamoci se non si sarebbe potuto fare a Matera”. Il ragionamento e la provocazione non fanno una grinza e giungono commenti favorevoli da via Ridola dove APPeppino, Pino Siggillino, Vito L’Evangelista, Paolo Grillaio, Felice Tressanti, il responsabile affari legali Giuseppe De Rovellis e altri ricordano come il movimento si sia mosso ”a suo tempo” per portare a Matera il laeder russo Vladimir Putin tramite l’associazione ” Puglia- Urss” intitolata a San Nicola , Donald Trump com l’agenzia viaggi ” Attaccat’v O’ Tramp” e il manager della Fca Sergio Marchionne grazie ai buoni uffici della cooperativa ” La magliaia” di Timmari che confeziona quel maglione (una specie di divisa) venduto nei negozi griffati d mezzo mondo. ” Non perdiamoci in chiacchiere- conclude Eustachio Greco- e diamoci da fare per un altro ”G” a sette, 15, 20 o anche di Ge..lati, viste le tante situazioni da sciogliere per contenziosi che sono in mezzo mondo. Matera zona franca per confronti su questioni spinose. Abbiamo tutto da G…uadagnarci. Noi del movimento APPeppino partiamo dalla G…Punto!”. Anche il punto ”G”? C’entra eccome. Greco ha il senso per gli affari e poi è un esperto in piani quinquennali da reinvestire in rubli, dollari, yen, euro o sterline