Nuovi assunti al Comune di Matera. Sono una ventina e ripartiti nei vari uffici del Palazzo di via Aldo Moro. I cittadini se ne sono accorti e chiedono “Chi sono? Da dove vengono e di cosa si occupano’’. Sono ,soprattutto,gli uffici tecnici ad essersi avvantaggiati, di questa opportunità, concessa dal Governo al Comune di Matera per far fronte alle tante esigenze di una città che deve affrontare lo sforzo organizzativo di essere, pur tra limiti, ritardi e polemiche, ‘’Capitale europea della cultura 2019’’.  Gran parte dei vincitori dei concorsi provengono da altre province, pochi i materani, e hanno in media 30 anni. Sono  animati di buona volontà, ben preparati, conoscitori di programmi informatici e dell’inglese, che rappresenta –accanto alla giovane età- una molla in più per far bene. Alcuni di loro hanno indicato in Matera 2019 una opportunità per il loro futuro, anche se il rapporto di lavoro è a tempo determinato. Ma, mai dire mai. E poi la tradizione delle assunzioni a termine ( dalla legge 285 alla 219, dai progetti per Lsu ed Lpu e via elencando,senza dimenticare la filiera del servizio di igiene urbana) dimostra che ci sono le condizioni per restare, a patto che ci sia la copertura finanziaria. E’ presto per pensare a questo tema. Oggi conta l’impegno negli uffici e sui cantieri, visibile a tutti soprattutto in questa fase (quella delle ferie) dove gli organici comunali sono ridotti. Resta, comunque, una iniezione di fiducia…attesa da quasi vent’anni, visto che gli organici comunali per errori di programmazione, diatribe politiche e sindacali, pensionamenti, malattie, decessi, non hanno consentito di attivare quella necessaria fase di concorsi, per assicurare il ricambio generazionale e colmare quelle lacune, che hanno frenato progetti e buone intenzioni per la comunità locale. Ah, se qualcuno di loro fosse arrivato prima…E parliamo di 4 geometri esperti in disegno CAD, 4 geometri esperti in contabilità Lavori pubblici, 1 ingegnere esperto in impiantistica elettrica e termo meccanica, 1 ingegnere strutturista, 1 architetto esperto in Pianificazione urbanistica, 2 architetti esperti in restauro e conservazione del patrimonio culturale, 3 Specialisti in servizi amministrativi, 1 specialista informatico,1 specialista in servizi socio-assistenziali, 1 esperto in turismo e 1 esperto in cultura e cinema. Mancano figure nel settore verde e arredo urbano, che rappresentano una pecca dell’offerta turistica cittadina. Alla prossima tornata di assunzioni? E’ auspicabile. A queste 20 professionalità vanno aggiunte dieci vigili urbani, anche loro a tempo determinato. Certo servono altri rinforzi, con lo stillicidio di pensionamenti e con lo “stress’’ che ha rallentato, o costretto allo stop per problemi fisici,  l’attività di quanti hanno una età media di 55-60 anni. Sono spremuti come limoni ed evidenziano tutti i limiti ‘’onerosi’’ delle competenze, dell’età e di una formazione che ha senso e ha ricadute,  quando si è nella freschezza delle forze mentali e fisiche. Al Governo, però, ricordiamo nicchiano e pretendono una macchina amministrativa ‘’a servizio del cittadino’’ efficiente come una Ferrari Testa Rossa. Si procede, invece, nel migliore dei casi con una Fiat Panda 900 , seconda serie, nel migliore dei casi di 20 anni fa. Con motore, ammortizzatori, parti elettriche da rifare e con la selleria sdrucida e bisunta. Servono revisioni che hanno un costo. Meglio nuovi acquisti, nuove assunzioni che al Sud hanno un valore doppio, legate a fattori economico sociali come lo spopolamento e l’emigrazione, causati dalla mancata formazione di famiglie a causa del lavoro che non c’è. Buon lavoro, ragazzi e con l’auspicio che dopo di voi tocchi ad altri, con altri concorsi, ma con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Voucher? No Grazie! Nonostante il raggiro di governo per evitare il Referendum. Non abbiamo l’anello al naso…soprattutto al Sud, dove il precariato e il lavoro nero sono prassi quotidiana.