Michele Emiliano, referente della  terza componente del Partito democratico, non si scompone ma attende al varco i risultati delle elezioni in Sicilia dove l’area di centrosinistra presenta  due candidati di area. E si sa che le divisioni favoriscono gli avversari. Ma non è detto…  Fatto sta che il presidente della Regione Puglia ,e lo ha confermato a Matera nel corso della presentazione della candidata alla segreteria regionale Vittoria Purtusiello  (esponente della corrente Fronte democratico), ribadisce di non condividere nulla o quasi di quanto ha fatto e sta facendo il segretario del Pd, Matteo Renzi, ma non ne chiede le dimissioni, almeno per ora…”Io non ho nessuna voglia di chiedere le dimissioni di nessuno. Noi abbiamo fatto le primarie, le ho perse: quindi c’è un segretario e in Sicilia sarà il segretario a fare le valutazioni. Se lui pensa di andare avanti andrà avanti, se invece pensa che la ‘botta’ siciliana sia non sostenibile ne prenderà atto. L’ultimo dei miei pensieri in questo momento – ha aggiunto Emiliano – è quello di chiedere in piena campagna elettorale le dimissioni del segretario Pd. Io non sono d’accordo quasi su nulla di ciò che Renzi ha fatto: sono nel Pd e farò tutto quello che posso perché il Pd regga in un momento di difficoltà elettorale, secondo me non solo in Sicilia, ma in tutta Italia”. Analisi azzeccata? Vedremo. Fatto sta che Emiliano ha evidenziato come il Pd, che si richiama periodicamente alla Resistenza, al Lavoro, ai Diritti e via elencando alla fine non sia conseguenziale. ‘’  Guardate cosa è accaduto, e l’ ho scritto in un post- ha detto il Governatore- con le dimissioni dal cda della Rai della giornalista Milena Gabbanelli, autrice di tante inchieste per Report. E il Pd? Tace. E poi, altra contraddizione, non si consente alla Regione Puglia di partecipare al tavolo di confronto con i privati sul futuro dell’Ilva di Taranto presso il Ministero per lo sviluppo economico. E la gente ci chiede che ci stiamo a fare nel Pd se il comportamento è questo. Apprezzo,invece, la richiesta dei sindacati di Matera che hanno chiesto la presenza della Regione Puglia al tavolo Mise per la vertenza Ferrosud, che opera nell’area industriale di Jesce’’.  Poi altri riferimenti al lavoro comune che è possibile fare con la Basilicata sui temi dell’acqua ( Campania compresa), infrastrutture, petrolio, salute e ambiente , pur riconoscendo che due anni fa alla campagna ‘’No Triv’’a  Policoro  c’era  Piero Lacorazza che ricopriva un ruolo importante in consiglio regionale, poi affidato ad altri. Un altro riferimento alla Zona economica speciale con la disponibilità piena del porto di Taranto, del retroporto e di altri servizi. ‘’ Noi siamo disposti a collaborare – ha detto Emiliano. Attendiamo che la Basilicata sia conseguenziale ‘’. Già la Basilicata… si tiene le carte in mano in attesa dei decreti. Serve una svolta. E Pietro Lacorazza nel solco di quanto detto da Michele Emiliano e dalla candidata segretaria-ingegnere auspica che la Pertusiello porti alla Vittoria (gioco di parola) una figura che vuole un “ charimento’’ e il rilancio del partito e della regione. In cinque punte Vittoria Pertusiello ha detto cosa vorrebbe fare se sarà sostenuta in maniera adeguata e convinta.   I convenuti alla conferenza stampa, e  tra il pubblico anche i consiglieri di Matera Capitale 2019 Angelo Cotugno e Michele Paterino, guardano con interesse alla candidata che ha espresso obiettivi e concetti semplici che potrete trovare sul sito www.ri-scatto.it. Campagna elettorale per la segreteria lanciata e con una data precisa, in attesa di conoscere quelle per le politiche, per le regionali e (probabilmente) anche per le comunali. La Barca del Pd ha tante scialuppe e ormeggi, tra un mese sapremo a chi e a quanti sarà affidato il comando. L’importante è saper nuotare per evitare possibili agguati sulla rotta verso il mare aperto.