Senza soldi non si canta Messa o, se preferite, non si mettono fichi nel panaro…come ripetono due vecchi adagi della tradizione meridionale. E la Fondazione ” Matera- Basilicata 2019” si trova nè più nè meno nella stessa situazione, in attesa che oltre alla Regione tutti i partner del consiglio di amministrazione completino l’iter o mettano mano al portafogli,il Governo faccia la propria parte impinguando i capitoli di spesa oltre a mandare il “supervisore” Santo Nastasi, e che vengano ritorni concreti da un incontro romano – in sede di Confindustria- per cercare sponsor di diversa fascia e consistenza. La Fondazione,intanto, ha predisposto un avviso pubblico che sarà presentato ufficialmente il 20 luglio prossimo. Il piatto piange e serve recuperare almeno una quindicina di milioni di euro. Bando aperto a tutti, a quanto pare, anche a società petrolifere, energetiche e loro Fondazioni. Un nervo scoperto in Basilicata, quello con le società petrolifere, dopo le inchieste giudiziarie tuttora in corso che hanno coinvolto anche politici nazionali e locali, tecnici e manager di aziende petrolifere,dirigenti di società preposte al monitoraggio ambientale. Parteciperanno, comunque, all’investimento per Matera 2019 o ci penseranno ”due volte” visto che le estrazioni vanno al rallentatore e le richieste di nuove trivellazioni subiscono un inevitabile ricorso? E questo in relazione alla esasperazione delle popolazioni locali, sopratutto quelle della Val d’Agri, che non si fidano o diffidano (fate voi) degli annunci sul monitoraggio sulla salute e sull’ambiente. E poi, non dimentichiamolo, anche la politica è diventata più attenta, dopo la piena o accondiscendente linea di credito del passato, che ha portato a scoperchiare la pentola delle inefficenze e dei disastri ambientali. Una attenzione doverosa e anche “responsabile” per recuperare un pizzico di credibilità nel sempre più risicato e deluso corpo elettorale, visto che nei prossimi mesi si voterà per le regionali e per le politiche della Basilicata, senza escludere che si possa fare la stessa cosa con i governi ecumenici da Fratelli d’Italia, a Forza Italia alle Civiche al Pd che guidano, tra tante contraddizioni, i Comuni di Potenza e Matera. Il nodo sollevato, anche in passato, non è di secondaria importanza. Le società energetiche,insieme alle multinazionali delle telecomunicazioni e del beverage & Food ( dalla Coca Cola alla Ferrero o alla Di Leo, che per prima ha investito su Matera 2019) sono una fetta consistente delle sponsorizzazioni mondiali. Ma occorre anche sciogliere il nodo del Logo. Si dà corso al bando di concorso dello scorso anno per sceglierne uno nuovo, evitando i ricorsi delle centinaia di partecipanti, o si mantiene il vecchio rispettando i ”desiderata” del consiglio comunale come ribadito in più occasioni dal sindaco Raffaello De Ruggieri e dal presidente del consiglio Angelo Tortorelli? L’arrivo di Nastasi, che tira dritto per la strada Ministeriale, dovrebbe far luce anche su questo aspetto ridimensionando velleità e traccheggiamenti per altri obiettivi, che hanno contrassegnato finora i contrasti e le mediocrità poco edificanti del consiglio di amministrazione e di quanti tra sponde locali, regionali e nazionali li hanno favoriti. Certo è che se Nastasi, e non è escluso che ci riesca, in relazione alla fama di decisionista che ha evidenziato ovunque è andato, mettesse tutti con le spalle al muro, la Fondazione ci guadagnerebbe anche a quattrini. Sull’ onda de ” la minestra è questa altrimenti potete andarvene a casa …”. Proprio ora che nel cda è entrato , animato da voglia di fare, il consigliere Salvatore Adduce , dopo l’accordo tra De Ruggieri e il Pd, che ha portato il capogruppo del partito democratico (corrente orlandiana) a rappresentare il primo cittadino e quindi il Comune nell’organismo direttivo? Anche questa è un’altra chiave di lettura circa l’arrivo di Nastasi, che è renziano di ferro. E gli equilibri servono anche a livello nazionale. Renzi, che ha investito e crede in Matera 2019, come ha detto in più occasioni e ribadito dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni o dal ministro Dario Franceschini, intende verficare sul campo scelte e orientamenti, che potrebbero prendere un’altra piega. E questo nonostante i referenti locali pittelliani, antezziani e di area di supporto. Fidarsi è bene…Un detto che conoscono bene anche a Firenze.

 

Matera 2019 cerca i partner e i fornitori ufficiali del programma culturale

L’avviso pubblico è rivolto agli operatori economici le cui attività e i cui valori sono intrinsecamente legati al concept e ai principi fondamentali di Matera 2019.

La Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha pubblicato sul proprio sito web, nella sezione Bandi e Avvisi, l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la ricerca di Partner e Fornitori Ufficiali o di specifici eventi del programma culturale di Matera 2019. Possono essere Partner o Fornitori della Fondazione Matera 2019 gli operatori economici che intendano contribuire al programma culturale con contributi in denaro (value in cash) o in natura (value in kind), le cui attività e i cui valori sono intrinsecamente legati al concept e ai principi fondamentali di Matera 2019.

Le forme di partecipazione alle quali gli operatori economici potranno ricorrere sono quattro: partner ufficiale, fornitore ufficiale, partner di eventi, fornitore di eventi. I Partner Ufficiali (per un massimo di 19, suddivisi in 4 Gold, 5 Silver, 10 Bronze) forniscono contenuti e finanziamenti, di cui almeno l’80% cash, per la realizzazione del Programma culturale descritto nel Dossier. I Fornitori Ufficiali (per un massimo di 19, suddivisi in 4 Gold, 5 Silver, 10 Bronze) mettono a disposizione i prodotti/servizi chiave e know-how, attraverso contributi di cui almeno il 20% cash, per la realizzazione del programma culturale e per la gestione operativa dei progetti pilastro del programma Matera 2019. I Partner di eventi e/o progetti forniscono contenuti e finanziamenti per la realizzazione di uno o più eventi del Programma culturale descritto nel Dossier, sia nelle fasi precedenti che durante l’anno di realizzazione del dossier. I Fornitori in Eventi mettono a disposizione i prodotti/servizi chiave e know-how per la realizzazione del programma culturale e per la gestione operativa di specifici eventi e/o progetti del programma Matera 2019, sia nelle fasi precedenti che durante l’anno di realizzazione del dossier.

La Fondazione offre ai suoi Partner e Fornitori una piattaforma europea nella quale ciascuno di loro può perseguire i suoi obiettivi strategici ed accedere a benefici volti all’incremento della propria visibilità, al supporto dei propri vantaggi competitivi e allo sviluppo delle opportunità di business. Ogni programma di Partnership è definito di concerto con il Partner o Fornitore interessato, allo scopo di massimizzare il ritorno sull’investimento, attraverso una o più iniziative promozionali.

Gli operatori economici in possesso dei requisiti ed operanti nei settori indicati nell’avviso possono inviare la loro manifestazione di interesse ai seguenti indirizzi:  Fondazione Matera Basilicata 2019 c/o Palazzotto del Casale, snc 75100 Matera (a mezzo posta ordinaria);   bandi@matera-basilicata2019.it (a mezzo e-mail); fondazione@pec.matera-basilicata2019.it  (a mezzo PEC).

L’avviso pubblico verrà presentato ufficialmente il prossimo 20 luglio a Roma alle ore 15:30 presso la Lanterna di Fuksas, (via Tomacelli 156) alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

«La selezione dei Partner e dei Fornitori del programma culturale di Matera 2019 rappresenta un passaggio importante – sottolinea il Direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri – attraverso cui intendiamo aggiungere una quota economica significativa al budget generale dell’evento, che è pari a 52 milioni di euro. Così potremo comunicare lungo tutto il 2018 e fino al 2019 le tantissime iniziative culturali legate alla Capitale Europea della Cultura. Il target che contiamo di raggiungere è il 10% del budget».