E dopo essere caduti in un pessimismo da cupio dissolvi, alla fine tutti tirarono un sospiro di sollievo.

Questo matrimonio s’ha da fare! Nonostante le intemperanze dei promessi sposi e di tutti i tentativi di coloro che hanno messo i bastoni tra le ruote.

Alla fine…di fronte al “o mangiate questa minestra (governo neutro) o vi buttate dalla finestra (voto anticipato)“…del ficcante Mattarella, i due beniamini del voto popolare del 4 marzo sembra (tranne bizze dell’ultim’ora) che vadano spediti verso il lieto fine.

Sono riusciti persino a strappare la benevola benedizione (benché umiliato) dell’anziano padre putativo di uno dei due sposi. Ma più dell’onor potè la paura di tornare al voto e farsi cannibalizzare dal giovine virgulto.

Ma vogliamo ricordare che chi ha visto e da subito con nettezza questo finale non è stato ne un politico e nemmeno uno dei tanti commentatori che affollano i media,  ma un geniale artista di strada?

E’ stato, infatti,  Salvatore Benintende, in arte Tvboy, che subito dopo il voto dipinse su un muro di Roma il famoso murales dell’appassionato bacio tra Matteo e Luigi, a dimostrazione della diffusa percezione per il palese ed inevitabile innamoramento scoppiato tra i due giovani leader vittoriosi e del probabile, inevitabile, matrimonio che si stava apparecchiando.

Pur in quest’epoca di elevazione non oltre il metatarso la politica, con questa virata, dimostra come sia sempre l’arte del possibile ed anche di ciò che può apparire al momento impossibile.

Ai nostre due eroi non resta che dire: avete voluto la bicicletta? Ed ora pedalate! Anche se con il tandem è un pò difficile garantire un’andatura spedita.

Ma a quella metà dell’elettorato che ha votato M5S e Lega se riusciste a garantire la cancellazione della odiosa “Fornero” (intesa come legge, ovviamente) , del deleterio JobsAct e del pareggio di bilancio in Costituzione, basterebbe ed avanzerebbe. Magari il tutto condito da una spruzzata di “reddito di cittadinanza” comunque camuffato e da una sforbiciatina all’Irpef.

Troppo bello per essere vero, date le feroci tenaglie del “ce lo chiede l’Europa” in cui siamo stretti, nonchè “l’iva funesta” che  rischia di scattare se non placata a suon di miliardi da trovare in alternativa.

Riusciranno i nostri eroi a stupirci con gli effetti speciali? Magari! Ringrazieremmo tutti.

Non certamente i “gufi” (e chi glielo doveva dire a Renzi che anche lui si sarebbe tramutato in questo tanto bistrattato rapace?) che dopo la grande paura si stanno riposizionando  fiduciosi sul divano con i pop corn in mano…ad aspettare di veder passare il cadavere del nemico.

Le prossime ore ci diranno se gli sposi hanno trovato l’accordo anche sui dettagli del ricevimento (che è sempre la parte più rognosa, quella degli invitati e di chi deve sedere al tavolo nuziale) oppure se, ancora una volta, torneranno a tirarsi i piatti addosso e la gioia di queste ore si tramuterà in  nuovo psicodramma collettivo.

iè la nott‘”….gridava una birbante vecchina del mio paesello ai ragazzini impertinenti che la sfottevano…e “adda passa a nuttata“….infatti, prima di sapere il seguito.