Mentre dalla segreteria cittadina del Pd sembrano intenzionati a tira dritto sull’onda del ” Se hanno i numeri, che il bilancino se lo votino loro” e per ascoltare fino in fondo cosa dirà il sindaco su tempi e modi di ”azzeramento della giunta”, nell’area dei dissenzienti – finora esclusi dalle trattative con il Partito democratico- il consigliere Angelo Cotugno tira un calcio al pallone e ricorda alcune regole auree.

” Se la Juve va a gonfie vele – afferma Cotugno, tenore e con un passato di libero, alla Franz Beckenbauer, in terza categoria nelle file dell’Incedit-è perchè c’è la squadra e tutti girano a meraviglia, anche quelli che campioni non lo sono. La stessa cosa è al Comune. Se l’allenatore, il sindaco, continua a fare appello al senso di responsabilità dei consiglieri e a non coinvolge tutti, e lo vediamo dal confronto separato tra maggioranza e opposizione, la squadra continuerà a prendere goal con il rischio di retrocedere e di far perdere la città. Nessun consigliere,o almeno la gran parte, vuole andare a casa e passare la mano al commissario, ma ci devono essere i presupposti per fare squadra.

Se li vedremo sabato in consiglio? La partita va disputata. Quando giocavo con l’Incedit del presidente Palmieri tutti davano il massimo, perchè l’obiettivo era comune. Ho giocato anche in attacco, alla Higuain, per la mia prestanza fisica e le soddisfazioni sono venute. Spetta all’allenatore, il sindaco, dire come e con chi vuole giocare, senza dimenticare che la squadra ha vinto due anni fa eleggendolo al Comune, ma strada facendo ha perso più di un pezzo, ma il gioco non si è visto …e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Riferimenti a sostituzioni inefficaci, innesti, strategie sbagliate, che hanno fatto incagliare l’Arca di Noè nelle secche con l’inevitabile arrembaggio dei pirati. ” Il bottino – aggiunge Cotugno- è stato comunque magro. I cittadini hanno puntato il dito e la delusione è palpabile. La crisi dobbiamo risolverla a Matera e al nostro interno. Il sindaco deve,però, prendere una decisione ed essere chiaro con tutti. Non può fare, come si dice a Matera Nan val m’rì e nan val crpè…” Non vuole morire e non vuole crepare…di crepacuore.

Siamo alla messa ad Requiem? Cotugno intona e il direttore d’orchestra prova. Ma, se accadrà, se ne riparlerà in consiglio comunale, in seconda convocazione e fino alla conclusione delle primarie del Pd.

Nel frattempo ripassate le regole del calcio,ma senza giocare a testa a bassa e con tiri alla viva il Parroco.