Un commento da ultima spiaggia “Sabato mattina, in consiglio comunale, è l’ora X… Non so’ se riusciremo a sopravvivere”, quello del sindaco Raffaello De Ruggieri, pronunciato tra le cose che vorrebbe da fare (teatro, area fiere, asse commerciale, sito ex pastificio via Cererie) nel corso del dibattito su Piazza della Visitazione.

Un pizzico di amarezza nelle sue parole per una situazione che non si sblocca, un po’ come ripetono altri a causa della sua ”cocciutaggine” – così la definiscono- a non voler fare passi indietro, azzerando la giunta e mettendo in piedi a un programma di priorità. E un po’ per le variegate posizioni in campo tra le diverse anime dell’Arca di Noè e quelle del Pd, come dimostrano gli interventi della galassia renziana (della prima ora, renziana, antezziana, orlandiana), annidata nell’assemblea consiliare , dei dissenzienti e di quanti palesemente o in maniera maldestra e opportunista mantengono un piede in più scarpe.

Se si spezzassero una gamba… la situazione sarebbe più chiara sul piano della conta e del voto, che potrebbe maturare per andare avanti con chi e come. Per farla breve siamo al dentro o fuori e stante così le cose i numeri se non in prima convocazione, sabato 22 aprile, ma il 26 aprile in seconda convocazione potrebbero esserci.

Sarebbe una Liberazione? Per chi? La città attende scelte e di essere governata. I tatticismi ci stanno facendo perdere tempo e opportunità: dal turismo a Matera 2019, svenduta per accondiscendenze e trasversalismi di bassa lega alla mediocrità e agli interessi regionali. Un capitolo aperto e tuttora torbido, che non promette nulla di buono.

Provate a sentire da cittadini e imprenditori cosa si aspettano da Matera 2019, quello che hanno visto finora. e il risultato è da ”zero e porto zero” con il commento scontato di ”occasione persa” . Matera merita altro ma non può meravigliarsi più di tanto. se siamo arrivati a questo risultato.

I protagonisti delle formule truffaldine del ”Prendiamo il Comune e poi vediamo’‘ sono sempre gli stessi e i risultati, sul piano della ingovernabilità, si vedono. Eccome.

Appello al senso di responsabilità? Le basse frequenze di Radio Municipio parlano di gioco delle parti e che, sotto sotto, i numeri si trovano con lo smarcamento di Tizio o di Caio (come abbiamo visto nei comunicati dei giorni scorsi) per votare emergenze e programma. Per la giunta si andrebbe a dopo la conclusione delle primarie del Pd…giusto giusto il 2 maggio.

Nel frattempo il segretario cittadino del Pd, Cosimo Muscaridola, ha convocato per domani giovedì 20 aprile la direzione cittadina del partito e con una linea precisa, finora, di chiusura nei confronti del sindaco ad azzerare tutto, nonostante le avances o contropartite circa la presenza in giunta, alla presidenza del consiglio o in Fondazione.

Se hanno i numeri che vadano avanti” dicono dalla sede di via Passarelli  e ancora ” non siamo attaccati alle poltrone, ma chiediamo discontinuità’‘ con il passato e con quanti hanno determinato le dimissioni degli ex assessori Anna Selvaggi, Stefano Zoccali e Marilena Antonicelli . Riconoscendo, pertanto, ai dissenzienti, pur con gli opportuni distinguo, di aver denunciato i limiti dell’Arca di Noè.

Rematori, capitani e mozzi senza alternative ? C’è una situazione di attesa da quiete prima della tempesta. Restare a terra o affogare non piace a nessuno, sopratutto da parte di quanti si sono aggrappati con opportunismo alla sponda potentina per rimanere a galla.

Un po’ di pazienza e, poi, le scialuppe di salvataggio sono ancora lì. Qualcuna è nascosta è prenderà il largo. Ma attenzione agli atti di sabotaggio per alzare il prezzo del trasbordo…

Tutti o quasi, per il bene della città, vogliono restare nella casa di via Aldo Moro. L’ ora “X” è vicina.