L’avevamo preannunciato e così è stato. Un accenno alla verifica in corso al Comune c’è stata in consiglio comunale con la giunta monca, da quasi due mesi dopo le dimissioni dell’assessore Marilena Antonicelli (Matera Capitale), e con l’aggiunta del consigliere Francesco Paolo Manicone (Osiamo per Matera) che ha rimesso il mandato dalla presidenza della commissione ambiente.

A chiedere lumi il consigliere di opposizione Pasquale Lionetti (Alleanza per l’Italia) e il sindaco, con la consueta precisione e decisione, ha ribadito che resterà al timone dell’Arca di Noè – la eterogenea maggioranza che lo ha eletto due anni fa- finchè non sarà sfiduciato.

Se i consiglieri raccolgono le firme sufficienti De Ruggieri, come Cincinnato, (ricordate la storia dei Romani?) continuerà a occuparsi di Matera da cittadino libero. La cartina al tornasole è il consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio fissato per il 28 marzo. Ma tutti sanno che a tirare la corda si finisce con il sedere per terra e che al momento non ci sono alternative, per cui ”tutti ai remi” a sudare visto che da terra ci sono tanti fuochi e falò che ardono di polemiche, opportunismi per ancorarsi a una ”ciambella” di salvataggio di un carro che potrebbe esser diverso da quello che lega ”trasversalmente” quanti speravano nelle sponde sicure dell’area renziana. Si attendono esito primarie, modalità di voto e i posizionamenti in vista delle amministrative, a cominciare dalle regionali.

Domenica prossima, 19 marzo, festa di San Giuseppe al Cinema Comunale bilancio e business plan presentati alla città. E lunedì 20 il consiglio di amministrazione della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” con la vicenda dei due concorsi, per i manager amministrativo e culturale, con la indicazione ”anonima” dei partecipanti che ha deluso e mosso perplessità oltre che da Matera si Muove e da altri consiglieri che hanno presentato interrogazioni, anche da parte di due componenti del cda come il sindaco Raffaello De Ruggieri e il presidente del consiglio comunale e di Camera di commercio Angelo Tortorelli.

I presidenti delle commissioni non possono cavarsela, indicando solo i vincitori (come abbiamo sentito nel consiglio comunale aperto e nelle dichiarazione del presidente e rettrice di Unibas Aurelia Sole e del direttore Paolo Verri). Restano così, al momento, le ombre su una vicenda che è finita in tre interrogazioni parlamentari,accanto a quella della legittimità e omologazione delle modifiche statutarie e di altri fatti gestionali. Una questione, quella dei concorsi, che avrebbe spiazzato i rappresentanti materani nel cda e più in generale nella nomina della governance di una Fondazione ”regionalizzata”, nata male e bloccata da polemiche e veti e da reticenze.

Pur avendo fatta una richiesta ufficiale -ha detto il sindaco- non mi era stata data risposta. Dopo di che odg comunicazione che erano le commissioni di esame a stabilire graduatorie e vincitori. Ma dove è sorto il problema? Sulla indicazione delle generalità dei selezionati. Non è pensabile pubblicare il risultato di una selezione pubblica, tenendo in anonimato i concorrenti e dando nome solo al vincitore o alla vincitrice. Perchè si è parlato di rispetto della privacy. Io mi sono permesso di dire che di fronte alla trasparenza e alla esigenza di un controllo e di una conoscenza pubblica il diritto personale di un cittadino viene messo da parte. E queste cose le abbiamo fatte mettere a verbale, io e Angelo Tortorelli, nella seduta del cda e sollecitato i presidenti delle due commissioni a pubblicare, in maniera puntuale la graduatoria dei concorrenti, aspettiamo se questa nostra richiesta sarà esaudita anche perchè è imminente questo consiglio di amministrazione e capiremo cosa è successo. Non è possibile pensare a un pubblico concorso in anonimato. Gli elenchi dei selezionati vanno pubblicato. E’ una delle situazioni che non mi sembra accettabile e corretta”.

Se così fosse la richiesta di commissariamento della Fondazione, citata nelle interrogazioni e sollecitata da più parti, sarebbe un atto doveroso che consentirebbe di fare qualcosa per Matera 2019. Tortorelli ha aggiunto che sulla proposta del sindaco ci fu addirittura unanimità del cda a invitare i presidenti delle commissioni a pubblicare le graduatoria, fermo restando che le responsabilità sulla pubblicazione o mancata pubblicazione spetta ai presidenti delle due commissioni.

Giratela come volete. Ma è una pagina buia di Matera 2019 …e con responsabilità che non vengono fuori. E questo, che piaccia o no, va condannato. Altro che trasparenza!