” No, non sono candidato …e quanto alla situazione politica attendiamo che si concluda la campagna elettorale, nel frattempo continuiamo a lavorare. Non siamo una Amministrazione immobile e lo dimostreremo con i fatti…” E’ sintetizzato in questi concetti il pensiero del sindaco di Matera, Raffaele De Ruggieri, che mantiene intatti vena ironica e visione sulle cose da fare, tra gli auguri ai giornalisti per l’anno nuovo ,in occasione della conferenza stampa sui benefici della Zona Franca Urbana. E gli spunti per dire come stanno le cose ci sono tutti, alla luce degli incontri di maggioranza sulle priorità, richieste di verifica, accuse di ritardi nel progamma per Matera 2019 venuti anche dalla conferenza stampa in Regione e fibrillazioni palesi e sotterranee sui possibili aggiustamenti futuri dentro e fuori il ”governissimo” in relazione ad aspettative, equilibri, campagne acquisti e candidature per le politiche, regionali e via via elencando con il sottobosco della politica. ” No, non sono candidato- afferma De Ruggieri” mentre risuona nella sala Mandela il commento a voce alta ” E…non farà campagna elettorale” e ” Lo vogliamo Senatore a vita”. E quanto alla situazione politica, che tiene sulla graticola da sempre o quasi sindaco e maggioranze eterogene ( dall’Arca di Noè della vittoriose elezioni comunali del 2015 al governissimo con il Pd del 2017) il primo cittadino fa riferimento al clima che precede le elezioni politiche del 4 marzo 2018. ” Siamo in una situazione di attesa – commenta De Ruggieri- con 20 giorni dei partiti a mettere a punto candidature e liste e altri 40 di campagna elettorale. Un clima di intensa attività politica… Ma noi continueremo a lavorare e i futuri incontri con i giornalisti serviranno a mostrare quello che intendiamo fare, sopratutto se riusciremmo a rafforzare la pianta organica del Comune con nuove e necessarie assunzioni”. Il sindaco parla di un gruppo di lavoro senza il quale la mole di progetti e appalti avviati rischiano di subire rallentamenti, nonostante il Comune in questi giorni abbia appaltato lavori per due milioni di euro e tra questi il ”rondò” e la riqualificazione del quartiere Lanera e per il porto camper di via Nino Rota. Il 17 gennaio il sindaco sarà a Roma per firmare una convenzione con il Ministero degli Interni, che stanzia 800.000 euro per la sicurezza a Palermo capitale italiana della cultura 2018 e a Matera capitale europea della cultura 2019. ” E’ una opportunità – ha aggiunto De Ruggieri- che segue alle sollecitazioni venute da Tribunale, Questura, Prefettura, Carabinieri, Vigili del Fuoco per un appuntamento che richiederà un forte impegno organizzativo. Risorse importanti ma occorrerà provvedere anche al potenziamento degli organici”. Il primo cittadino guarda anche ad altre opportunità legate all’innovazione, al ”5G” e a quell’incubatore di impresa da attivare nell’edificio di piazza San Rocco che ospita le facoltà umanistiche e culturali dell’Università di Basilicata. ” Attendiamo di entrarne in possesso – ha detto De Ruggieri- per attivare un progetto innovativo con ricadute economiche per la città. L’Universitàdi Basilicata deve traslocare negli edifici ristrutturati dell’ex area ospedaliera di via Castello” . Tempi che non sembrano dietro l’angolo con le procedure di affidamento alle ditte vincitrici dei bandi. Maggio? Booh. Chissà. Campus cavallo che l’erba cresce. Tanto più che nella ex area ospedaliera mancheranno due edifici destinati ai servizi di accoglienza e logistici per gli studenti. E sul tempo perso e le scelte poco lungimiranti effettuate in passato De Ruggieri non ha dubbi. ” E’ stato un errore – commenta il sindaco- ristrutturare due antichi padiglioni, che hanno dimostrato di avere limiti strutturali. Sarebbe stato meglio abbatterli. E ora il Campus resta al momento una incompiuta. Immagino cosa sarebbe accaduto con il nuovo ospedale, realizzato in quattro mesi e inaugurato nel 2003, se si fosse operato per la ristrutturazione dei vecchi padiglioni di via Castello…”. De Ruggieri ,infatti, fu tra i pochi a tirare dritto sul progetto di nuovo ospedale e i risultati gli hanno dato ragione, fatta eccezione per l’ospedale nuovo…negli organici e nelle risorse. E qui, i fatti lo hanno dimostrato, la politica ”accentratrice” a tutela di interessi e posizioni consolidati , ha ridimensionato tutto in attesa della riorganizzazione regionale. Nè più nè meno con quanto sta accadendo per Matera 2019 con una Fondazione regionalizzata e un Comune, alla stregua di quello di Potenza, in continua fibrillazione in funzione di una continua campagna elettorale. Se le cose non vanno e si susseguono le accuse di immobilismo sappiamo dove sono le responsabilità e avremo le risposte su una Basilicata che perde colpi, una Matera ad autonomia limitata , mentre continuano spopolamento e l’emigrazione dei giovani. Basta aprire occhi, orecchie e attivare la memoria, sopratutto quando saremo chiamati a votare. Gli altri, teste di legno, con i paraocchi e proni al servilismo consolidato salgano pure sul predellino del carro del vincitore, prima o poi finiranno al suolo…